Il Terz’Ordine dei Minimi di Crescenza Caradonna

PUGLIA D'AMARE QUOTIDIANO D'INFORMAZIONE

Il Terz’Ordine dei Minimi

di CRESCENZA CARADONNA

REGOLA DI VITA DEL TERZO ORDINE DEI MINIMI
DI SAN FRANCESCO DI PAOLA

Capitolo primo: L’osservanza dei comandamenti di Dio e dei precetti della Chiesa quale via della salvezza

1. L ‘osservanza dei divini comandamenti e necessaria per entrare nella vita eterna e ottenere la ricompensa futura. Questo è  vero anche per voi fedeli, uomini e donne, che appartenete all’Ordine dei Minimi. Vi siete posti a servizio del Re del cielo  abbracciando questa Regola e, in virtù dell’osservanza di essa, sperate di possedere la vita eterna. Perciò, innanzitutto, siete  esortati ad osservare fedelmente i precetti di Dio e della santa Chiesa, ad onorare con devota riverenza l’unico Dio in tre  Persone, ad amarlo con tutto il cuore e con tutte le forze sopra ogni cosa. Voi siete chiamati ad essere i servi fedeli di Dio e  coloro i quali ripongono in Lui il…

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PARROCCHIA SAN FRANCESCO DA PAOLA – BARI a cura di Crescenza Caradonna

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PARROCCHIA
San Francesco da Paola
Viale Ennio
Bari

Foto di Crescenza Caradonna
©

San Francesco da Paola.

Eremita e fondatore
S. Francesco, detto da Paola dalla sua città natale, nacque nel 1416.
Il “miracolo” più famoso è quello noto come l’attraversamento dello Stretto di Messina sul suo mantello steso, dopo che il barcaiolo Pietro Coloso si era rifiutato di traghettare gratuitamente lui ed alcuni seguaci, che ha contribuito a determinarne la “nomina” a patrono della gente di mare d’Italia.

Crescenza Caradonna

San Francesco da Paola

Generosità sublime
in parole e opere
l’agire nella misericordia di Dio


San Francesco da Paola

umiltà e povertà celestiali
di una verginea anima
soffio d’Angelo,

le pietre diventano pane
le misere vesti vele
l’acqua guarigione delle anime corporali

l ‘umile Fraticello diventato Santo
nella rivelazione santa di salvezza
.

Crescenza Caradonna

Il 2 aprile si ricorda San Francesco di Paola, fondatore dell’ Ordine dei…

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IL VANGELO DI OGGI- di fra UMBERTO PANIPUCCI

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MAESTRO PARLA A MIO FRATELLO!

XVIII Domenica del Tempo Ordinario (C)

+In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». +

Quante volte ci chiediamo il motivo di tanta ingiustizia nel mondo? Magari ipotizzando anche una presunta latitanza di Dio o addirittura il suo completo disinteresse. Proprio il brano che ci viene proposto può aiutarci a rispondere a queste domande. Ci viene presentata la situazione di un uomo che, dichiarandosi vittima di un torto da parte di suo fratello, chiede a Gesù di intervenire per risolvere il problema. La risposta che il Maestro dà, rende subito chiaro che la richiesta avanzata è inappropriata rispetto al suo vero ruolo. Egli non può essere certamente il nostro giudice/poliziotto privato.
La risposta di Gesù lascia intuire anche una…

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L’IMPERFEZIONE FELICE VI Domenica di Pasqua Gv 14,23-29 art.di Fra UMBERTO PANIPUCCI

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L’IMPERFEZIONE FELICE

VI Domenica di Pasqua

Gv 14,23-29

+In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.+

La Fede che Gesù vuole suscitare in chi lo segue, non è fondata sul legalismo, la paura della dannazione o, peggio ancora, la minaccia di violenza fisica o psicologica. Il Cristo desidera dall’umanità una risposta libera e spontanea a quell’Amore che Lui stesso a testimoniato volontariamente fino al martirio. Non è la nostra pura volontà a farci fedeli cristiani: la Grazia si fa strada nel cuore dell’uomo se incontra il terreno fertile dell’Amore verso Dio, il prossimo e le creature. Arditamente, S. Agostino, commentando…

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BUONA PASQUA

BUONA PASQUA



La Pasqua è il giorno della resurrezione di Cristo, benché gli scrittori e l’uso l’abbiano allargato a molte altre solennità [Latino: pascha].
La massima solennità della liturgia cristiana nella quale viene ripresentato il mistero della Risurrezione di Gesù Cristo.


“La gente è affamata d’amore perché siamo troppo indaffarati, aprite i vostri cuori oggi, nel giorno del Signore risorto, e amate come non avete mai fatto.”

(Frase di Madre Teresa di Calcutta )

“Non si può vivere la Pasqua senza entrare nel mistero. Per entrare nel mistero ci vuole umiltà. “

( Frase di Papa Francesco )

AUGURI A TUTTI
PARENTI ED AMICI

Cresy Crescenza Caradonna

L’intensità

“L’immensità”

Immensità sfogliata
d’angolo chiaro del creato

di un vivere in un meravigliato tormento
d’onda increspata dal mare

immensità di diamanti
di un grande buio
fermo alla luce di una candela
che illumina il cuore,

ogni goccia disseta un fiore
ogni goccia d’amore disseta l’anima

è l’immensità
il rifugio luminoso dell’eternità.

Cresy Crescenza Caradonna
27 novembre 2011

V° CONCORSO NAZIONALE ‘CHIARE, FRESCHE E DOLCI ACQUE’

 

V° CONCORSO NAZIONALE ‘CHIARE, FRESCHE E DOLCI ACQUE’

 

 

Poesie e Brevi Racconti
SALA MOZART
Piazza Umberto, I n.43
-BARI-
BARI, 10 DICEMBRE 2017 DOMENICA
SALA MOZART
P.ZZA UMBERTO I, 43
Matinèe di Premiazione, h. 10,30

Articoli di Cresy Crescenza Caradonna di:
Puglia da amare Quotidiano d’informazione
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LA POESIA IN CONCORSO

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Ave  Maria

Riflessi dorati
lontano silenzio
sfavilla
mormora
respira,

l’Angelo è vita
nell’azzurro corona di vetro
d’amore infinito,

nel chiarore di una chiesa
al bagliore di mille candele
s’alza al cielo una preghiera:

Ave Maria
Piena di grazia
Il Signore​ è con te
Tu sei benedetta tra le donne
Benedetto il frutto del tuo seno
 
ai piedi di una Madonnina
è sgorgato l’amore

che tutto lenisce
che tutto perdona
nei palpiti dei cuori feriti,

ed io scrivo,
assorta nella contemplazione
 di un lucente mantello di cielo,
visione celestiale di una Madonnina.@
Crescenza Caradonna


 

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Vi racconto un libro ” Mai nate ” di Anna Meldolesi

Cresy@
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©foto di Crescenza Caradonna

Vi racconto un libro


” Mai nate “

di Anna Meldolesi

Leggere il libro “ Mai nate ” di Anna Meldolesi edito dalla Mondadori, mi ha catapultata in un universo che credevo non potesse esistere: parla  dell’aborto selettivo che praticano in India  sulle donne che scoprono di aspettare una bambina, sconvolgente fenomeno in uso non solo in questo paese, tanto bello, generoso e ricco di tradizioni, ma anche in Cina e penso diffuso anche in Italia
tra gli immigrati.
La donna del libro, decide volontariamente di interrompere la gravidanza, ma chiedo e vi chiedo, è proprio così?
Queste donne sono davvero libere, come vogliono farci credere, che la scelta dell’aborto sia una decisione personale  e consapevole e non il frutto di interazioni socio-culturali imposte dalla società in cui vivono?
Da donna penso che la libertà ma in particolar modo, la consapevolezza del significato che noi donne-occidentali diamo al termine specifico, non rientri nel loro modo di vivere la vita, accettano per non sopperire, accettano per non morire, accettano per  convenzione, accettano e questo mi basta per capire.
Fino a quando l’ignoranza regnerà sovrana, fino a quando anche noi, emancipati-occidentali, non la smetteremo di attaccarci a stereotipi tipo:
«Auguri cara …ma speriamo che sia un maschio», il mondo andrà solo verso un’unica direzione quella narrata nel  libro in questione, perché qualcosa cambi, cambiamo prima noi stessi e citando un passo del Vangelo che dice testualmente:
«è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio», che interpreto a modo mio e cioè:«è più facile adeguarsi ed adagiarsi nelle situazioni più semplici del momento che combattere per un cambiamento ricco di ostacoli e scoscesi cammini».

Di Crescenza Caradonna©


Dal vangelo secondo Marco
 (Mc 10,17-30). 

In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.

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GRAZIE

« Le bambine di oggi sono le donne del futuro. Le sole capaci di soffrire e di gioire in un modo così puro e nobile e le sole in grado di cambiare il volto del mondo manifestando, laddove unite e alleate, una non violenza così eroica da sconfiggere la bomba atomica come se fosse un semplice pallone »

Mahatma Gandhi

  • Articoli di Crescenza Caradonna

https://cresycaradonna.wordpress.com/2010/09/16/mai-nato/

Serata di Premiazione-Premio Letterario Porta d’Oriente 2015

 

Premio Letterario Porta d’Oriente 2015

Menzione d’onore
Premio Letterario Porta d’Oriente 2015

“Dawud/Amato”

Cammina Dawud
amato cammina

pietre polvere sangue e lacrime
sulla terra arsa dal dolore
rossa di sangue innocente

cammina Dawud
l’amato germoglio della primavera araba
cammina senza meta
senza il filo dell’amore:
«Dov’è la pace?»

Le bandiere di ogni colore
come leggeri aquiloni si librano nel terso cielo
gridano all’unisono libertà.

Dawud cammina
ignaro verso la sua sorte
appesa ai cuori degli uomini

cammina nell’arida terra
amato germoglio
tra dune e sabbia nella speranza
di una pace che verrà.
Cresy Crescenza.

Menzione d’onore
Premio Letterario Porta d’Oriente 2015
Condivido con voi


Grazie
Cettina Fazio Bonina
Nicola Cutino
all’Associazione Porta d’Oriente

Una poesia che ha come tema la guerra
 FOTO DELLA SERATA DI PREMIAZIONE A CURA DI CRESY
Serata di premiazione
Circolo Unione
Teatro Petruzzelli
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Bari
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Sala degli specchi
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In diretta dal Circolo Unione #Bari.
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