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Cresy Crescenza Caradonna's blog

Rumore dell'anima & Words for you

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Angeli

Una piuma_crescenzacaradonna_

Opera di Annamaria Scarpa

Una piuma

Disegna il cielo una piuma
eterea vola leggera

un angelo anima di bambino
si svela
è presenza ascendente
tra cielo e terra
in un struggente andare,

plana quella piuma
senza tempo quì sulla mia mano tesa verso l’infinito
in cerca ti te, mio piccolo angelo bambino
serrato senza posa nel mio cuore@
CresyCrescenza Caradonna

 

“Gli Angeli di primavera” di CresyCrescenza

“Gli Angeli di primavera”

Venti euro per morire
questo è il prezzo della morte,

l’allegria le risate la gioventù
quei sorrisi ora giacciono lì sull’asfalto,

solo venti euro
il prezzo per un posto in paradiso.

Dio dove sei?
Ti sei distratto?

Sotto la tua ala ora raggomitolate
mille luci si sono accese,

sono gli Angeli di primavera
volate via troppo presto
da questa terra 
rossa di sangue innocente
intrisa di lacrime amare.@

#poesia #cronaca

(In memoria delle ragazze decedute in Spagna)

Una piuma

MammaPoesia@Cresy’s Caradonna Blog AnimaCuoreAmore

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“Una piuma”
#poesia #crescenzacaradonna
http://wp.me/p2OKaw-6Vl

Disegna il cielo una piuma
eterea vola leggera

un angelo anima di bambino
si svela
è presenza ascendente
tra cielo e terra
in un struggente andare,

plana quella piuma
senza tempo quì sulla mia mano tesa verso l’infinito
in cerca ti te, mio piccolo angelo bambino
serrato senza posa nel mio cuore@
CresyCrescenza Caradonna

Ripropongo la poesia dedicata al caro zio Nicola

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imageRipropongo la poesia dedicata al caro zio Nicola


Ora è volato in cielo tra gli Angeli ….

buon viaggio celeste caro zio Nicola!


u mestepànne de Bare Vecchie!
Crescenza Caradonna
Posted on ottobre 21, 2015

“Mastro Nicola”
u mestepànne de Bare Vecchie

‪#‎bari‬‪#‎poesia‬‪#‎barivecchia‬

Ago e filo
un grande bancone da lavoro
un caldo ferro d’altri tempi
tra le mura di un’antica casa di Bari vecchia
ricordo così zio Nicola,
io bambina ammiravo ogni gesto

ogni minuscolo movimento
quelle mani così agili sul grezzo tessuto
tagliavano cucivano con artistica armonia
e poi tutto quel vapore come una soffice nuvola
s’alzava al cielo sbuffando
mentre le grandi forbici
legate ad un rude filo
guardavano l’opera di mastro Nicola mio zio,

quanto amavo andar lì in quella casetta
dai sapori viscerali sempre odorosi di ragù
che andava lento lento fino al desinar del pranzo,

ora mi ritorna in mente
ora tutto ha un senso
ora, quella piccola loggia, dell’antica casa
che gravitava sui vicoli di Bari vecchia,
ha il sapore d’amore
amor per la mia terra
amor per quelli che sono stati
amore per quelli che saranno
amor che nulla lascia al caso
amor che tutto lenisce
quell’amore chiamato terra mia
fatto di tradizioni sensazioni
perdute ma mai più dimenticate,

nella memoria nitide immagini si colorano di rosa
di un’infanzia, la bella infanzia,
scrigno di me fino alla fine di me.@

(Dedicata a mio zio Nicola nobile sarto di Bari vecchia)
Noi siamo quello che abbiamo vissuto

di Cresy Crescenza Caradonna Forte

 

Nicola Cutino Jì scequàve che le chembàgne sop’ a u gradìne de la pettè e Colìne Caradònne alzàve n’ ecchie pe scanzàrce da le perìgue. Grazie a nome de tutte le Barevecchiàne ca u avònne canesciùte.

G
R
A
Z
 I
 E

‘Respiro bianco’ Poesia di Cresy Caradonna



Respiro bianco

Sacro specchio
fiore di neve
candidamente ripulisci l’anima
risuona l’eco angelico che perfora i cieli
è soave musica celestiale

così chiara è la notte tra invisibili ombre che m’accarezzano
tracce d’un sogno aleggiano impalpabili
increspano di profumi il vento,

mi fermo
ancor son viva

fremo nella sera
paura non ho
sento le ali sfiorarmi
il respiro bianco stasera danza con me .

Cresy Crescenza Caradonna

©2011 Inedita

 

.♥.♥.♥.♥.♥.♥.♥.



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‘La festa di S. Lucia’ di CresyCrescenza Caradonna

Il 13 dicembre
in Svezia non è un giorno come tutti gli altri:
è la festa di Santa Lucia,
grande festa in tutto il paese 

‘La storia’

La storia di questa santa ravviva le lunghe serate invernali. Lucia fu una delle prime cristiane, in un periodo in cui i discepoli di Gesù erano ferocemente perseguitati ed erano costretti a nascondersi per pregare. Si ritrovarono perciò nelle catacombe e, di notte, Lucia portava loro di nascosto qualcosa da mangiare. Per vedere meglio la strada al buio e, allo stesso tempo avere le mani libere per trasportare cibi e bevande, Lucia si metteva in testa una corona di candele accese. Un giorno i soldati dell’imperatore di Roma la catturarono e la uccisero, ma le sue buone azioni non furono dimenticate; la Chiesa la proclamò Santa. Spesso i giovani svedesi cominciano a preparare la festa di Santa Lucia il 12 dicembre, cucinando panini e biscotti di zenzero.

 

 


La festa di Santa Lucia


divider ~ bee flowers

Lunghi capelli biondi
pelle chiara
bianchi vestiti
luminose candele sul capo
è la festa di S. Lucia

Ornate le snelle ragazze portano la luce.
Inizio sacro delle feste natalizie,
è un girotondo di bambini
che curiosi sgranano gli occhi
sui dorati doni.

La luce è la protagonista
la luce del mondo
che illumina il buio umano

la luce così preziosa
la luce della verità
la luce dell’amore.

Prendiamoci per mano
chiudiamo il cerchio
ma apriamolo con il cuore

donando la luce dell’amore.

Cresy Crescenza Caradonna©

Purple christmas lightsPurple christmas lights

SU:

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=178751&t=La+festa+di+Lucia


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 GRAZIE 

Haiku

Purple christmas lights

XXI°Ed.Concorso “S.Maria di Crepacuore” di Crescenza Caradonna

Torre Santa Susanna (Brindisi) ~Puglia~
2 Agosto 2015

Concorso di Poesia
S.Maria di Crepacuore
XXI Edizione

Pubblicata la poesia:
Conferito a Cresy Crescenza Caradonna Attestato Edizione XXI ( 2015) con la poesia :              “Bacio d’Angelo”

Pubblicata la poesia:
Pubblicata la poesia:                                                                                                                                       “Cristalli di poesia” sul libro del concorso Edizione XX (2014)
“Cristalli di poesia”
Poesia pubb. a pag. 32
Edizione XX (2014 )  –                                                                                                                                          Concorso
“Santa Maria di Crepacuore”

Serata di Premiazione-Premi Nazionali “Massimo D’Azeglio” e “Angeli” 2015 -16° EDIZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE AD MAIORA Barletta -BARI-

Premi Nazionali "Massimo D'Azeglio" e "Angeli" 2015 -16° EDIZIONE Ultimo aggiornamento: 4 minuti fa ASSOCIAZIONE CULTURALE AD MAIORA Barletta -BARI-
Premi Nazionali “Massimo D’Azeglio” e “Angeli” 2015 -16° EDIZIONE
Ultimo aggiornamento: 4 minuti fa
ASSOCIAZIONE CULTURALE AD MAIORA
Barletta -BARI-




Diploma 2° Classificata sez. poesia
Associazione Culturale Ad Maiora
16° Premio Letterario Massimo D’Azeglio
Barletta –
con:
“Caro amore”
 



Momenti della premiazione
Barletta,30 Maggio 2015


 

FOTO E POESIA
Di Crescenza Caradonna


 

Castello Svevo Barletta
30 Maggio 2015
SERATA DI PREMIAZIONE

 


GRAZIE AL  PRESIDENTE DI GIURIA
dott. Matteo Bonadies

GRAZIE AI GIURATI
dott. Maria Giuseppina Pagnotta
Prof. Nunzia Cappabianca

AL PRESIDENTE DEL PREMIO
Costantina Loscocco


 ALLA BELLA CITTÀ DI BARLETTA

Alla quale dedico questi versi:

“La luna il mare e tu” (città)

Il mare è lì immutato
calmo e quieto

mentre i pescatori rammendano le reti
un vecchietto mi parla soffusamente
sussurra parole che sembrano musica

un gabbiano s’alza e vira nel vento ascensionale
mi par di udire il suo canto stridulo d’amore,
prende il largo su quell’immenso azzurro
tra i pescherecci stanchi lerci ma fecondi di vita

vado con lo sguardo oltre quella linea orizzontale
che inghiotte il globo infuocato assetato,

la sera scende dolce nel bagliore di una magnifica notte
ed io
lesta lesta
vado via con il cuore pieno d’amore
con l’amica argentea luna.@

diCrescenza Caradonna

ALLA BELLA CITTÀ DI BARLETTA Alla quale dedico questi versi
ALLA BELLA CITTÀ DI BARLETTA
Alla quale dedico questi versi

Nonna Crescenza Anni passati -di CrescenzaCaradonna

download (42)“Nonna Crescenza”

 

ANNI PASSATI

Anni passati
belli brutti
solari oscuri
poietici
routinari

a curar lo spirito
demiurgico per l’anima

quel nome portato  con pudore pudibondo
ora vessillo del mio essere

tra questi teneri versi
emani la tua spirale di luce che coinvolge il mio scrivere
converso con una tua foto converso con me stessa

veemente manifesto l’amor per te
ora non più reale ma chimerica illusione di lunar presenza

nel tugurio della mente m’illumino nel pensarti
come un onirico sogno  virtuale,

non svegliatemi non ancora
per potermi ancora cullare nella fallace illusione del mio viver
nella magione visionaria dell’esistenza@
di CresyCrescenza Caradonna

Per te :
“Ciao nonna cara dovunque tu stia” 

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