Concorso Letterario Dintorni di poeti II ed.

Concorso Letterario
Dintorni di poeti II ed.

CONCORSO DI POESIA DEL LAZIO

PREMIATA la mia poesia:

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“Un ramoscello d’ulivo”

 

 

Un Ramoscello d’ulivo
serrato nel becco
vola sul mondo assetato d’amore

 

bianca  colomba di pace segno dell’anima pura
librati felice dona la speranza di vita viva e vera

 

quel tenero ramoscello d’ulivo
strappato dal possente albero si levi sugli uomini
come simbolo di un infinito e struggente grido
eterno amore di pace universale .

 PUBBLICATA NELL’ANTOLOGIA DEL CONCORSO TRA  LE TRENTA POESIE PIÙ APPREZZATE DALLA GIURIA FINALISTE GIUNTE DA TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE.
G R A Z I E….
Cresy


Villanova di Guidonia
ROMA

MOMENTI DELLA PREMIAZIONE

Villanova di Guidonia
ROMA

 

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Premio Nazionale Leandro Polverini 2013-3° AL LIBRO “VERSO DI ME DONNA POESIA”

Premio Nazionale Leandro Polverini 2013- Lavinio – ROMA –

3° AL LIBRO
“VERSO DI ME DONNA POESIA”

VOLEVO CONDIVIDERE CON VOI AMICI  
IL 3° POSTO AL CONCORSO 
PER IL LIBRO

“VERSO DI ME DONNA POESIA”

GRAZIE
18 ottobre 2013
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PREMIO NAZIONALE 2013
LEANDRO POLVERINI
Lavinio – ROMA –


Abbraccio

POTETE ACQUISTARE IL LIBRO
SU:
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http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/poesia/verso-di-me-donna-poesia-9788891108692.html

Papa Giovanni XXIII_ di Crescenza Caradonna

Papa Giovanni XXIII
di Crescenza Caradonna

Italiano: Padre Antonio Vitale Bommarco, diret...
Italiano: Padre Antonio Vitale Bommarco, direttore del Messaggero di S. Antonio, incontra il Papa Giovanni XXIII nel 1962

 I HAVE  A DREAM

Papa Giovanni XXIII

( 1881- 1963 )

Questo è il testo del discorso con cui Giovanni XXIII si rivolse alla folla la sera dell’11 ottobre 1962, al termine della giornata di apertura del Concilio Vaticano II. Letto oggi, ha un carattere intimo, familiare, quasi personale. Un discorso che nella solennità del momento evita le grandi parole e trova la forma semplice della comunicazione, per certi aspetti vicina alla retorica del discorso di un parroco ai suoi parrocchiani. Un aspetto, questo, che forse può sorprendere per l’occasione, la solennità, lo scenario complessivo, ma che deve far riflettere sulla capacità di trasmettere comunanza non tanto per i concetti che si enunciano o per le promesse che si fanno, ma per le parole che si trovano.

Cari figlioli, sento le vostre voci. La mia è una sola, ma riassume tutte le voci del mondo; e qui, di fatto, il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la luna si è affrettata stasera…Osservatela in alto, e guardate questo spettacolo…noi chiudiamo una grande giornata di pace…Sì, di pace: Gloria a Dio, e pace agli uomini di buona volontà.

Se domandassi, se potessi chiedere ora a ciascuno: voi da che parte venite? I figli di Roma, che sono qui specialmente rappresentati, risponderebbero: ah, noi siamo i figli più vicini, e voi siete il nostro vescovo. Ebbene, figlioli di Roma, voi sentite veramente di rappresentare la Roma caput mundi, la capitale del mondo, così come per disegno della Provvidenza è stata chiamata ad essere attraverso i secoli.

La mia persona conta niente: è un fratello che parla a voi, un fratello divenuto padre per volontà di Nostro Signore…Continuiamo dunque a volerci bene, a volerci bene così; guardandoci così nell’incontro; cogliere quello che ci unisce, lascia da parte, se c’è, qualche cosa che ci può tenere un pò in difficoltà.
Tornando a casa, troverete i bambini. Date loro una carezza e dite: «Questa è la carezza del Papa». Troverete forse qualche lacrima da asciugare. Abbiate per chi soffre una parola di conforto. Sappiano gli afflitti che il Papa è con i suoi figli specie nelle ore della mestizia e dell’amarezza…E poi tutti insieme ci animiamo: cantando, sospirando, piangendo, ma sempre pieni di fiducia nel Cristo che ci aiuta e che ci ascolta, continuiamo a riprendere il nostro cammino.

Addio, figlioli. Alla benedizione aggiungo l’augurio della buona notte.

_Papa Giovanni XXIII_

Ricerche di  Crescenza Caradonna


Trilussa: Il dialetto romanesco

Trilussa : Il dialetto romanesco

Bolla de sapone

Lo sai ched’è la Bolla de Sapone?
l’astuccio trasparente d’un sospiro.
Uscita da la canna vola in giro,
sballottolata senza direzzione,
pe’ fasse cunnalà come se sia
dall’aria stessa che la porta via.

Una farfalla bianca, un certo giorno,
ner vede quela palla cristallina
che rispecchiava come una vetrina
tutta la robba che ciaveva intorno,
j’agnede incontro e la chiamò: – Sorella,
fammete rimirà! Quanto sei bella!

Er celo, er mare, l’arberi, li fiori
pare che t’accompagnino ner volo:
e mentre rubbi, in un momento solo,
tutte le luci e tutti li colori,
te godi er monno e te ne vai tranquilla
ner sole che sbrilluccica e sfavilla.-

La bolla de Sapone je rispose:
– So’ bella, sì, ma duro troppo poco.
La vita mia, che nasce per un gioco
come la maggior parte de le cose,
sta chiusa in una goccia… Tutto quanto
finisce in una lagrima de pianto.

Trilussa, Carlo Alberto Salustri,anagramma del cognome nato a Roma il 26 ottobre 1871 morto a Roma il 1 dicembre 1950 noto per le sue composizioni in dialetto romanesco
by ✿♥✿♫♥Cresy♥♫ ✿♥✿Cresy Crescenza Caradonna
 
 
 
 
Trilussa monument in Trastevere
Trilussa monument in Trastevere

Questione di pelle

-Che cane buffo! E dove l’ hai trovato? –
Er vecchio me rispose: – é brutto assai,
ma nun me lascia mai: s’ é affezzionato.
L’ unica compagnia che m’ é rimasta,
fra tanti amichi, é ‘ sto lupetto nero:
nun é de razza, é vero,
ma m’ é fedele e basta.
Io nun faccio questioni de colore:
l’ azzioni bone e belle
vengheno su dar core
sotto qualunque pelle.

 Trilussa 
 
 



Er ministro novo

Guardelo quant’è bello! Dar saluto
pare che sia una vittima e che dica:
– Io veramente nun ciambivo mica;
è stato proprio el Re che l’ha voluto! –

Che faccia tosta, Dio lo benedica!
Mó dà la corpa ar Re, ma s’è saputo
quanto ha intrigato, quanto ha combattuto…
Je n’è costata poca de fatica!

Mó va gonfio, impettito, a panza avanti:
nun pare più, dar modo che cammina,
ch’ha dovuto inchinasse a tanti e tanti…

Inchini e inchini: ha fatto sempre un’arte!
Che novità sarà pe’ quela schina
de sentisse piegà dall’antra parte!

 

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La fede
La fede TRILUSSA By Cresy@C.C.

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ER TERNO A LOTTO

 Accademia d’Arte, Cultura e Tradizione Romanesca


 

ER TERNO A LOTTO

Ar Senato cià già buttato un sasso
drent’a lo stagno, un gruppo de Grillini.
Quinnici eletti fra ‘sti ragazzini
hanno votato presidente Grasso.

Grillo ha strillato: perché certi spini,
quann’entreno ner culo, pìeno spasso
e porteno l’idee tutte a l’ammasso.
Ma la Cammera ha eletto la Boldrini.

Però chi penza d’avè vinto un terno
a lotto, fa li conti senza l’Oste
perché de quelli là nessuno inciucia.

E avrà da fà li tridui ar Padreterno
o pregà la Madonna senza soste
quanno se voterà pe la Fiducia…

Peppe Renzi

Cresy
Cresy

18.03.2013

 siti web: www.accademiabelli.com

 

PRESIDENTE DELL’ACCADEMIA 
GIUSEPPE GIOACHINO BELLI

(Prof. Giuseppe Renzi)