“Il risveglio”

“Il risveglio”

Nell’aria
l’odore di fiori
azzurro è il silenzio
rammenta l’eternità

un prossimo giorno arriverà
in quella terra, specchio di cielo,

sudore tra le zolle ove le rose son già sbocciate

è già ora di andare
nei profumi inebrianti,

un rossore cupo
sul viso, sembra dipinto da un pittore

è il risveglio che bussa
prima dell’alba,

nel bel vento primaverile, una rondine gioca con le nuvole

è il risveglio
dei sensi
pulsano i cuori
nei rosati tramonti d’amore.
di Cresy Crescenza Caradonna

“Il risveglio”

Elmore Leonard

Elmore Leonard signs a copy of his new book, R...
Elmore Leonard signs a copy of his new book, Road Dogs  

 Se suona bene scritto,
io lo riscrivo.

Elmore Leonard

IN SUA MEMORIA
MORTO OGGI

20 agosto 2013

Elmore John Leonard Jr.

Nato a New Orleans 11 ottobre 1925

sceneggiatore
scrittore
produttore cinematografico statunitense

English: Elmore Leonard, Miami Book Fair Inter...
English: Elmore Leonard, Miami Book Fair International, 1989 

 

 

 

 

Metamoforsi/Die Verwandlung di Cresy Caradonna

   thb
Johann Heinrich Fussli "L'incubo " 

Metamoforsi/Die Verwandlung

Sogno e realtà
relazione nascosta?
E’ verità!

Capire esplorare confessare
emergono dai sogni
enigmatiche forme
inquietanti fermenti dell’anima

cuscino stretto al ventre
come solo via di fuga

verità inconfessabili
d’una rappresentazione realistica
profondamente vissute

prevedibile la metamorfosi
sta accadendo.

Cresy Crescenza Caradonna©

” Che m’è successo? ” pensò. Non era un sogno.
La sua camera, una vera camera per esseri umani,
anche se un po’ piccola, stava ben ferma tra le sue quattro note pareti…

” Quando Gregor Samsa si risvegliò una mattina da sogni tormentosi si ritrovò nel suo letto trasformato in un insetto gigantesco “

Da: "La metamorfosi" di Franz KafkaHaiku

“La pittura è una poesia
che si vede e non si sente,

la poesia è una pittura
che si sente e non si vede”

(Leonardo da Vinci)

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Cresy Crescenza Caradonna


130° anniversario della nascita di Franz Kafka

Mai nato

 MammaPoesia

Mai nato

Un bimbo
mai nato
piange

piange

perché
mai avrà futuro
piange
perché

la sua anima non
è mai sbocciata.©

Cresy Crescenza
16 settembre 2010 @

LETTERA A UN BAMBINO MAI NATO

(ORIANA FALLACI)

La mia mamma, vedi, non mi voleva.

Ero incominciata per sbaglio, in un attimo di altrui distrazione. E perchè non nascessi ogni sera scioglieva nell’acqua una medicina. Poi la beveva, piangendo.

La bevve fino alla sera in cui mi mossi, dentro il suo ventre, e le tirai un calcio per dirle di non buttarmi via. Lei stava portando il bicchiere alle labbra. Subito lo allontanò e ne rovesciò il contenuto per terra.

Qualche mese dopo mi rotolavo vittoriosa nel sole, e se ciò sia stato bene o male non so.

Quando sono felice penso sia stato bene, quando sono infelice penso sia stato male.

Però, anche quando sono infelice, penso che mi dispiacerebbe non essere nata perchè nulla è peggiore del nulla.

Io, te lo ripeto, non temo il dolore.

Esso nasce con noi, cresce con noi, ad esso ci si abitua come al fatto d’avere due braccia e due gambe.

Io, in fondo, non temo neanche di morire: perchè se uno muore vuol dire che è nato, che è uscito dal niente.

Io temo il niente, il non esserci, il dover dire di non esserci stato, sia pure per caso, sia pure per sbaglio, sia pure per l’altrui distrazione.

Molte donne si chiedono: mettere al mondo un figlio, perchè?

Perchè abbia fame, perchè abbia freddo, perchè venga tradito ed offeso, perchè muoia ammazzato alla guerra o da una malattia?

E negano la speranza che la sua fame sia saziata, che il suo freddo sia scaldato, che la fedeltà e il rispetto gli siano amici, che viva a lungo per tentar di cancellare le malattie e la guerra.

Forse hanno ragione.

Ma il niente è da preferirsi al soffrire?

Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente.

poesia