CALENDARIO★SAGGIO

CALENDARIO★SAGGIO

📅

Santi del 3 giugno:

San Carlo Lwanga e compagni (Martiri), Santa Clotilde (Regina), San Cecilio di Cartagine, San Davino Armeno (Venerato a Lucca), San Genesio di Clermont (Vescovo), San Kevin (Coemgen, Abate di Glendalough), San Lifardo (Vescovo), Sant’Adamo di Guglionesi (Monaco), Santa Oliva di Anagni (Eremita)

Santa Clotilde è la protettrice degli zoppi.

🎉Auguri a tutti!

#Santi #calendariosaggio #onomastico

Giugno ben arrivato-by CresyCaradonna

Giugno ben arrivato

by Cresy

Calendario di Giugno_June

“L’acqua di giugno rovina tutto”

#giugno #calendario #proverbi

🍒🌞🍒🌞🍒🌞🍒🌞🍒🌞🍒🌞🍒🌞🍒🌞🍒🌞🍒



1 Giugno
Santa Crescenza

“Finché giugno non è all’otto,

non ti togliere il cappotto”

#giugno #crescenzacaradonna #onomastico#proverbi

🍒🌞🍒🌞🍒🌞🍒🌞🍒🌞🍒🌞🍒🌞🍒🌞🍒🌞🍒

http://wp.me/p137Y2-4ZQ

♥di Crescenza Caradonna♥

Tutto sul nome Crescenza – La leggenda di Crescenza Caradonna

 

LEGGENDA DI SANTA CRESCENZA

 

Leggenda di Santa Crescenza

È credenza popolare che San Vito avesse cercato inutilmente di convertire gli abitanti del villaggio di Conturrana, i quali vennero puniti da Dio, per non avere ascoltato la predicazione, con una frana che seppellì l’abitato: si ritiene che il misterioso villaggio sia sotto l’enorme ammasso di pietre in contrada Valanga. L’edicola di Santa Crescenzia ricorda invece il luogo in cui la frana si fermò, risparmiando San Vito, Modesto e la stessa Santa che, trasgredendo l’ordine divino di non voltarsi per non assistere al castigo di Dio, divenne di pietra per lo spavento: secondo un’antica credenza popolare, per scaricare u scantu (paura), bisogna buttare delle pietre dentro l’edicola.

dal portale  web:


Dal Portale Web

eata Crescenza Valls Espi Vergine e martire

26 settembre

>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene

Onteniente, Spagna, 1863 – Puerto de Canals, Spagna, 26 settembre 1936

Crescencia Valls Espí nacque nel 1863 a Onteniente (Valencia) e fu battezzata il 10 giugno 1863 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria. Ricevette una formazione di cultura generale. Donna di grande pietà, partecipò quotidianamente all’Eucaristia. Aderì all’Azione Cattolica e ad altre associazioni apostoliche, specialmente per la cura degli ammalati e dei poveri. Fu imprigionata insieme alle tre sorelle: Concepción, Carmen e Patrocinio. Dopo poche ore di prigionia, il 26 settembre 1936 a Puerto di Canals, subirono il martirio al grido di: “Viva Cristo Re!”. La sua beatificazione è stata celebrata da Papa Giovanni Paolo II l’11 marzo 2001.

Martirologio Romano: Nel villaggio di Puerto de Canals nel territorio di Valencia in Spagna, beata Crescenza Valls Espí, vergine e martire, che patì il martirio nel corso della medesima persecuzione contro la fede.

Dicono di lei che sia “esagerata con i poveri”. Ora, se il concetto di esagerazione è sempre soggettivo e commisurato ad un personalissimo metro di valutazione, è pur vero che sempre esprime una modalità “oltre misura”, che suscita ammirazione e in qualcuno anche un po’ di invidia. E la cosa è tanto più autentica se ad esprimerla non è un singolo soggetto, ma rappresenta un comune sentire. Nel caso, poi, di Crescenza Valls Espí è addirittura un coro di voci, perché ognuno vuole ricordare un aspetto di questo suo “esagerato” amore per i poveri. Così c’è chi la ricorda presente in tutte le case in cui è passata una disgrazia, una malattia o una qualsiasi necessità; chi racconta di quando andava ad elemosinare nelle case dei ricchi, per acquistare cibo e medicine per i poveri; chi la dice capace di commuoversi fino alle lacrime davanti ai casi più gravi; chi, solo per fare un esempio, cita l’episodio della ragazza tubercolotica che nessuno vuole curare e che solo lei va ogni giorno a trovare, portandole cibo e medicine. E la sua è una carità che sconfina oltre la morte, perché corre sollecita in ogni casa in cui c’è stato un lutto, per consolare chi resta e per aiutare a pagare il funerale a chi non ce la fa. È nata nel 1863 a Onteniente (Valenza) e la sua vita si svolge tutta qui: in casa, dove lavora come ricamatrice, provvedendo a mantenere sé e la famiglia, mentre tutto quel che sopravanza è destinato ai miserabili che visita ogni giorno; in chiesa, dove si reca quotidianamente e magari più volte al giorno. È donna dalla comunione quotidiana e dalla confessione frequente, con una buona direzione spirituale e una devozione particolarissima al sacro Cuore e alla Madonna. Tutto qui, niente di più per questa donna estremamente semplice, dalla cultura elementare acquisita presso le Suore di San Vincenzo, che soprattutto le hanno insegnato ad essere un’autentica cristiana. E tanto le basta per prepararsi ad un sì definitivo e coraggioso per Cristo che le farà guadagnare la corona del martirio. Mentre in paese sono ammirati per il suo attivismo, il suo impegno e la sua carità senza limiti., per gli “altri”, cioè per quelli che nel 1936 stanno mettendo a ferro e fuoco la Spagna, altro non è che una bigotta, che a 73 anni suonati, con il suo esempio contagioso e la sua fede forte, è estremamente pericolosa per i loro progetti rivoluzionari. Sanno che è iscritta alla Compagnia delle Figlie di Maria e all’Apostolato della Preghiera, che è attivissima tra le Donne della San Vincenzo, che è uno dei pilastri della locale Azione Cattolica e della Compagnia del Carmine: elementi più che sufficienti per classificarla tra le “cattoliche ferventi” e con questo capo di accusa condannarla a morte. Cominciano a farle giungere più o meno velate minacce e intimidazioni, a gennaio 1936 il sindaco di Onteniente la denuncia come cattolica al governatore di Valenza, ma il mese dopo lei è di nuovo in prima linea durante la campagna elettorale, per difendere la fede e incoraggiare alla fedeltà al Papa. Sa che tutto questo può costarle la vita, ma non cambia le sue abitudini, non diminuisce il suo impegno e non prende precauzioni, perché, dice, il massimo che possono farle è “ammazzarla per Dio”. Il 26 settembre 1936 i miliziani irrompono in casa sua poco prima di mezzogiorno e la arrestano insieme alle sue tre sorelle. Resta in carcere dodici ore appena e non viene neppure processata, perché la sentenza di morte è già stata emessa la sera prima dell’arresto. A mezzanotte, nel porto di Ollería, si sentono degli spari, ma soprattutto delle grida che altro non sono che una confessione di fede ad alta voce: “Moriamo per Dio. Viva Cristo Re”. Tra questi martiri per la fede c’è Crescenza Valls Espí, “esagerata” non solo con i poveri ma anche nella professione della sua fede, che l’11 marzo 2001.Giovanni Paolo II ha proclamato beata, insieme ad altri 232 martiri spagnoli.


Autore: Gianpiero Pettiti

Da sempre festeggio il mio onomastico  il 1 Giugno come faceva anche la mia cara nonna dalla quale ho ereditato il nome che è diventato nel tempo un delizioso diminutivo «Cresy» creato dalla mia gentile mamma quando ancora ero in fasce…GRAZIE MAMMA! 


Nonna Crescenza: la mia storia

http://wp.me/p137Y2-4ZQ
Cresy
Crescenza Caradonna

Abbraccio

Oggi San Silvestro Gozzolini



Lunedì 26 Novembre 

San Silvestro Gozzolini

‘abate‚

 San Silvestro Gozzolini, abate, si ritirò in un eremo e  fondò infine in un luogo appartato presso Montefano la Congregazione dei Silvestrini sotto la regola di san Benedetto.

Altri Santi del giorno

S. Siricio, papa;
S. Bellino, vescovo di Padova e martire;
S. Leonardo da Porto Maurizio, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori.

Vangelo

Lc 21,1-4

Vide una vedova povera, che gettava due monetine.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.

 Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi

 Cantico delle Creature
Di San Francesco d’Assisi

 

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi Signore, per sor’Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.

Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione.

Related articles

“San Francesco” a cura di Cresy Crescenza Caradonna

« Altissimu, onnipotente, bon Signore
tue so’ le laudi, la gloria, l’honore et onne benedictione »

Cantico delle creature

San Francesco d’Assisi

Breve storia

Nato ad Assisi26 settembre1182

Morto ad Assisi3 ottobre 1226 

L'altare maggiore della Basilica inferiore di ...

English: Assisi,Basilica di San Francesco

Fonda l’ordine che prende il nome da lui è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, è stato proclamato patrono d’Italia il 18 giugno 1939 da papa Pio XII.
E’ conosciuto come il poverello d’Assisi città diventata nel tempo simbolo di pace mondiale.
San Francesco d’Assisi ha scritto molte opere spirituali ma “Il Cantico delle Creature”è la sua opera più popolare.

English: Assisi, Basilica San Francesco

Preghiera di San Franscesco

“Facci giungere a te”

Dio onnipotente, eterno, giusto e misericordioso,
concedi a noi, miseri, di fare, per la tua grazia,
tutto quello che sappiamo che tu vuoi
e di volere sempre ciò che a te piace,
affinché, purificati dal male,
illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo,
possiamo seguire le tracce del Figlio tuo,
Signore nostro Gesù Cristo.

E fa che , attratti unicamente dalla tua grazia,
possiamo giungere a te, Altissimo;
tu che vivi e regni glorioso nella Trinità perfetta
e nella semplice unità,
o Dio onnipotente,
per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

 

  • Assisi-San Francesco murale ARTICOLi CORRELATI:

 A U G U R I

  • 4 Ottobre