Tedio invernale di Giosuè Carducci

 

 

TEDIO INVERNALE
di Giosue’ Carducci

Ma ci fu dunque un giorno
su questa, terra il sole?
Ci fùr rose e viole,
luce, sorriso, ardor?

Ma ci fu dunque un giorno
la dolce giovinezza
la gloria e la bellezza
fede, virtude, amor?

Ciò forse avvenne ai tempi
d’Omero e di Valmichi,

ma quei son tempi antichi,
il sole or non è più.

E questa ov’io m’avvolgo
nebbia di verno immondo
è cenere d’un mondo
che forse un giorno fu.

dalle “Rime nuove”

#Dice Alda Merini di Cresy#Crescenza Caradonna

 

Dice Alda Merini che
 «il pensiero di chi legge poesia è aperto verso altri orizzonti»:
da una poesia, anche solo d una sua parola che ci colpisce, possiamo partire per inventarne altre, per creare un universo immaginativo nuovo, nostro. La poesia è leggenda specie in età giovanile quando ogni palpito del cuore e ogni conoscenza umana diventano filosofia dell'amore» ≈

Ho conosciuto in te le meraviglie
meraviglie d’amore sì scoperte

che parevano a me delle conchiglie
ove odoravo il mare e le deserte
spiagge corrive e lì dentro l’amore

mi sono persa come alla bufera

sempre tenendo fermo questo cuore
che (ben sapevo ) amava una chimera.

Alda Merini

 

‘Una conchiglia’

Alzo gli occhi
miro il tuo sorriso

tra le mani stringi l’amore
in fondo all’anima ti cullo,

una conchiglia all’orecchio
ascolto il rumore del mare
eco perlaceo di ricordi
segreti serrati di te… di noi,

onde si infrangono tumultuose sulle rocce
ti respiro

danza la brezza questa notte intorno al fuoco
tra i rossi di un tramonto chiamato amore.@

28 marzo 2012 @ 

diCresy Crescenza Caradonna

AUGURI A TUTTI

 

Autunno di Vincenzo Cardarelli


Italiano: Case rustiche o Autunno

 

” È respiro “

di Crescenza Caradonna

 

Autunno

Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d’agosto,
nelle piogge di settembre
torrenziali e piangenti,
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.
Ora passa e declina,
in quest’autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.

Vincenzo Cardarelli da Poesie

Autunno
Autunno   

Salvatore Quasimodo

DA« LA TERRA IMPAREGGIABILE»

Targa Quasimodo 1
Targa Quasimodo

″VISIBILE,INVISIBILE″

Visibile, invisibileil carrettiere all’orrizonte
nelle braccia della strada chiama
risponde alla voce delle isole.

Anch’io non vado alla deriva,
intorno rulla il mondo, leggo
la mia storia come guardia di notte
le ore delle pioggie. Il segreto ha margini
felici, stratagemmi, attrazioni difficili.

La mia vita, abitanti crudeli e sorridenti
delle mie vie, dei miei paesaggi,
è senza maniglie alle porte.
Non mi preparo alla morte,
so il principio delle cose,
la fine è una superficie dove viaggia
l’invasore della mia ombra.

Io conosco le ombre.

DI SALVATORE QUASIMODO

 

 

English: Salvatore Quasimodo
  Salvatore Quasimodo 

 

BY CresyCrescenza Caradonna

Trilussa: Il dialetto romanesco

Trilussa : Il dialetto romanesco

Bolla de sapone

Lo sai ched’è la Bolla de Sapone?
l’astuccio trasparente d’un sospiro.
Uscita da la canna vola in giro,
sballottolata senza direzzione,
pe’ fasse cunnalà come se sia
dall’aria stessa che la porta via.

Una farfalla bianca, un certo giorno,
ner vede quela palla cristallina
che rispecchiava come una vetrina
tutta la robba che ciaveva intorno,
j’agnede incontro e la chiamò: – Sorella,
fammete rimirà! Quanto sei bella!

Er celo, er mare, l’arberi, li fiori
pare che t’accompagnino ner volo:
e mentre rubbi, in un momento solo,
tutte le luci e tutti li colori,
te godi er monno e te ne vai tranquilla
ner sole che sbrilluccica e sfavilla.-

La bolla de Sapone je rispose:
– So’ bella, sì, ma duro troppo poco.
La vita mia, che nasce per un gioco
come la maggior parte de le cose,
sta chiusa in una goccia… Tutto quanto
finisce in una lagrima de pianto.

Trilussa, Carlo Alberto Salustri,anagramma del cognome nato a Roma il 26 ottobre 1871 morto a Roma il 1 dicembre 1950 noto per le sue composizioni in dialetto romanesco
by ✿♥✿♫♥Cresy♥♫ ✿♥✿Cresy Crescenza Caradonna
 
 
 
 
Trilussa monument in Trastevere
Trilussa monument in Trastevere

Questione di pelle

-Che cane buffo! E dove l’ hai trovato? –
Er vecchio me rispose: – é brutto assai,
ma nun me lascia mai: s’ é affezzionato.
L’ unica compagnia che m’ é rimasta,
fra tanti amichi, é ‘ sto lupetto nero:
nun é de razza, é vero,
ma m’ é fedele e basta.
Io nun faccio questioni de colore:
l’ azzioni bone e belle
vengheno su dar core
sotto qualunque pelle.

 Trilussa 
 
 



Er ministro novo

Guardelo quant’è bello! Dar saluto
pare che sia una vittima e che dica:
– Io veramente nun ciambivo mica;
è stato proprio el Re che l’ha voluto! –

Che faccia tosta, Dio lo benedica!
Mó dà la corpa ar Re, ma s’è saputo
quanto ha intrigato, quanto ha combattuto…
Je n’è costata poca de fatica!

Mó va gonfio, impettito, a panza avanti:
nun pare più, dar modo che cammina,
ch’ha dovuto inchinasse a tanti e tanti…

Inchini e inchini: ha fatto sempre un’arte!
Che novità sarà pe’ quela schina
de sentisse piegà dall’antra parte!

 

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La fede
La fede TRILUSSA By Cresy@C.C.

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Nelson Mandela: Il poeta della Pace

Nelson Mandela: Il poeta della Pace

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La meditazione
di Nelson Mandela

La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.

La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.

E’ la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.

Ci domandiamo: ‘ Chi sono io per essere brillante,
pieno di talento, favoloso? ‘

In realtà chi sei tu per non esserlo?
Siamo figli di Dio.

Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.

Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.

Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.

Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.

Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.

E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.

E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri. ngeiswear4u.gif

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 1988      PREMIO SAKHAROV PER LA LIBERTÀ DI PENSIERO
1990      PREMIO LENIN PER LA LIBERTÀ DI PENSIERO
1993       PREMIO NOBEL PER LA PACE
 
PER GLI UOMINI, LA LIBERTÀ NELLA PROPRIA TERRA
 È L’APICE DELLE PROPRIE ASPIRAZIONI.
 
 di Nelson Mandela
 
 
 
 
 
 
grazie
 
 
 

IV EDIZIONE RASSEGNA D’ARTE INTERNAZIONALE IDENTITA’ E INTERCULTURA: Cresy Crescenza Caradonna partecipa

IV EDIZIONE RASSEGNA D’ARTE INTERNAZIONALE
IDENTITA’ E INTERCULTURA

IV EDIZIONE RASSEGNA D'ARTE INTERNAZIONALE IDENTITA' E INTERCULTURA
IV EDIZIONE RASSEGNA D’ARTE INTERNAZIONALE
IDENTITA’ E INTERCULTURA

Hanno aderito i seguenti poeti:

Gerardo D’Angelo, Mara Zilio, Giovanna Rispoli, Marinella Albora, Lorenzo Basile, Imma Maddaloni, Rosalba Coppola, Crescenza Caradonna , Anna Verlezza, Anna Maria Daina.

 

La mia poesia

 

“Io clandestino”

Io clandestino perché?

Il mio sangue è rosso come il tuo
respiro l’aria come te

ho due occhi,
due mani,
due gambe,
due braccia, proprio come te
la mia pelle?

Umana proprio come te.@

22 novembre 2010 @

 

Scalpitìo di Giovanni Pascoli

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Scalpitìo

Si sente un galoppo lontano
(è là . . . ?),
che viene, che corre nel piano
con tremula rapidità.

Un piano deserto, infinito;
tutto ampio, tutt’arido, eguale:
qualche ombra d’uccello smarrito,
che scivola simile a strale:

non altro. Essi fuggono via
da qualche remoto sfacelo;
ma quale, ma dove egli sia,
non sa né la terra né il cielo.

Si sente un galoppo lontano
più forte,
che viene, che corre nel piano:
la Morte! la Morte! la Morte!

di Giovanni Pascoli

A page from book Odi e Inni di Giovanni Pascoli
A page from book Odi e Inni di Giovanni Pascoli

Spiegazione

L’immagine della morte che giunge al galoppo è largamente presente in tutta la tradizione poetica. Da notare l’effetto di sospensione dei tre puntini che alludono alla morte senza nominarla esplicitamente.
Un piano deserto : gli attributi del piano attraversato dalla morte al galoppo sembrano descrivere e presupporre l’effetto che il passaggio della morte produce. In particolare, l’infinito è aggettivo particolarmente caro a Pascoli.
Da notare la costruzione ellittica del verso 5 ( senza predicato verbale ).
Ed infine, pongo la vostra attenzione, su il « remoto sfacelo » del verso 10 in cui si rivela riferito negli appunti autografi del poeta seguita al matrimonio di Ida.

Lo schema metrico:

quattro quartine di novenari, a eccezione del 2° verso della prima e dell’ultima trofa (due ternari, il primo
dei quali tronco).
La rima è sempre alternata.

 di Crescenza Caradonna©

Haiku

La rappresentazione

luna

La rappresentazione

Avvolta in in fluenti
veli rossi espressione di carnalità
nudo s’intravede il corpo.
mistero profondo
violato
da sguardi indecenti d’occhi perversi.
Movenze sinuose illuminano la scena
padrona dell’attimo intrappoli sensualità.
Silenzio in platea
poi ovazioni di mani
eccitate t’applaudono all’unisono.
Anche questa volta
è stato un successo.

Cresy Crescenza Caradonna

……

Nudi di Poesia

di Solo Poesia di Cresy

Se mai una vita oltre la morte avrò
vorrei essere quella
che la mia anima mi dirà d’essere!

C.C.Caradonna

Grazie per la lettura!

English: Cards and poems on IMMAGINE&POESIA Wi...
IMMAGINE&POESIA

Solo quando rinunci ad ogni cosa,
né più mete conosci né più brami, 
né la felicità più a nome chiami, 
allora al cuor non più l’onda affannosa
del tempo arriva,
e l’anima tua posa. 

(Hermann Hesse)


Grazia Deledda: La primavera

 

Cresy's Blog
Cresy’s Blog

 La primavera

L’inverno aveva rinfrescato anche
il colore delle rocce.

Dai monti scendevano,
vene d’argento, mille rivoletti silenziosi,
scintillanti tra il verde vivido dell’erba.

Il torrente sussultava in fondo alla valle tra
i peschi e i mandorli fioriti

E tutto ‘era puro,
giovane, fresco, sotto la luce argentea del cielo.

Grazia Deledda

Maria Grazia Cosima Deledda
(Nuoro 27 settembre 1871 – Roma 15 agosto 1936)è stata una  scrittrice e  traduttrice italiana vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1926

 

English: Grazia Deledda, Nobel laureate in Lit...

©ARTICOLO CORRELATO SU:

http://wp.me/p137Y2-Z2

simpatico1.jpgGRAZIE!

Emily Dickinson

Emily dickinson
Emily dickinson

♥Bevvi una sola sorsata di vita♥

Bevvi una sola sorsata di vita.
Vi diro’ quanto la pagai:
Precisamente un’esistenza.
E’ questo il prezzo sul mercato, dicono.
Mi pesarono, granello per granello
E bilanciarono fibra con fibra.
Poi mi porsero il prezzo del mio essere:
Un solo sorso di cielo.
 
 

Emily Dickinson 

1830 – 1886

♥La Bellezza non ha causa♥

La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.

Sai afferrare le crespe
Del prato, quando il vento
Vi avvolge le sue dita?
Iddio provvedera’
Perche’ non ti riesca.

©

 
 
English: A cabinet card copy of a daguerreotyp...
Dickinson wrote and sent this poem ("A Ro...
 

Marcel Proust

“Tutti siamo costretti, per rendere sopportabile la realtà,a tenere viva in noi qualche piccola follia” 

Marcel Proust

 

 

 

Marcel Proust in 1900
Marcel Proust in 1900 

Follia

Lontana passa
sfiora aspetta 
arriva parte sosta

follia piove nell’anima
il mondo è fuori
tardi per fermarsi nel cuore
nebbia labile
di una fragile esistenza.

Inedita@2012
di Cresy Crescenza Caradonna

 

 

 

English: Marcel Proust's signature. Traced fro...
English: Marcel Proust’s signature.