“I vostri figli” (Khalil Gibran)

#mammacresy

“I vostri figli”

I tuoi figli non sono figli tuoi.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore,
ma non le tue idee.
Perché loro hanno le proprie idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo,
non alla loro anima.
Perché la loro anima abita nella casa dell’avvenire,
dove a te non è dato di entrare,
neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro
ma non volere che essi somiglino a te.
Perché la vita non ritorna indietro,
e non si ferma a ieri.
Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.


(Khalil Gibran)

I vostri figli’ di Gibran è una parte del libro ‘Il Profeta’, composto da 26 saggi nel quale l’autore affronta differenti tematiche della vita. In questo libro Gibran parla del bene e del male, del tempo, dell’amicizia, della conoscenza di sé, della sofferenza e, appunto, dei figli.

Khalil Gibran (1883 – 1931) è stato un poeta e aforista libanese naturalizzato statunitense. Le sue opere, nelle quali l’autore ha cercato di unire a civiltà occidentale con quella orientale, sono state tradotte in oltre 20 lingue. Le più famose sono Il profeta e Massime spirituali.
Cresy Crescenza Caradonna
#DigitalArt #poeti

PRIMAVERA

“Primavera”

Ti lasci inebriare dai profumi intensi
godi immensamente
piena di grazia e palpitante freschezza
tu immensa odorosa
Primavera

l’aria dolce assapori
chiudi gli occhi
male non conosci
vivi l’amore.

Poesia di Cresy Crescenza Caradonna

“Cheta è la sera” poesia di Cresy Crescenza Caradonna

 

“Cheta è la sera”

Cheta è la sera
mentre io taccio
un venticello s’alza

aleggiano i pensieri
tremuli e sospesi
ma una voce senza sonno
s’adagia sulle mie labbra

mi rannicchio
l’ascolto,
quando all’improvviso
un pianto di bimbo
smuove l’etere…

ma il nido è vuoto
è silente anch’esso
ed ancora ancora ricordi
di madre, tra pianti e sorrisi,
che

si dondola
mollemente
al ritmo cadenzato d’un passato;
cheta è la sera
nel petto
si rifugia il notturno ritorno
presto nell’alba di nuova luce che verrà.
di Cresy Crescenza Caradonna

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Nato il 12 gennaio 1953 …Volo libero

Nato il 12 gennaio 1953

“Volo libero”

Monti innevati
l’inverno arriverà
in cielo un’anima li guarderà

libero in volo
senza più dolore e paure
levato ho il mio grido di dolore

asciugo le lacrime
in un giorno freddo di novembre.

Crescenza Caradonna

 

SCRITTA IL 5 novembre 2011 @
(Dedicata a Guido Melioli)

Voglio,

avrò se non qui,in altro luogo

che ancora non so.

Niente ho perduto.

Tutto sarò.

(Pessoa)



Così di Crescenza Caradonna

Così

Così grandi
Così intensi
Grandi occhi che scrutano
Ti prendono insinuano l’anima

Così sono voci che si perdono nelle vene
Rosse di vita respiro d’amor perduto

Così sulla via guardo perdendomi
Nel mare di quella salita di vita
Esalata nel cristallino andar@

Cresy Crescenza Caradonna

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Opera di Isabella Graziano

G r a z i e

Rosa l’Angelo mio – PREMIO MARTUCCI 2012 –

Pensieri e Riflessioni by CresyCaradonna
Pensieri e Riflessioni
by CresyCaradonna

Rosa l’Angelo mio

Quel sorriso solare
quei modi d’altri tempi
quell’amore senza limiti
puro e sincero
ora appartengono a Dio.
Angelo già celato in te
Angelo rosa
come nuvola eterea soffio di infinito
così mi piace ricordarti
sei lì tra le tue anime più care
cullata dall’amore di chi ti ha tanto amata in vita
ed ora qui’ cullata dai nostri pianti terreni nell’ultimo tuo viaggio.
Angelo rosa
profumo senza tempo
amore celestiale che fine mai avrà
ora tra le mie mani mi resta solo una rosa
una rosa  in ricordo di te.

Cresy Crescenza Caradonna

C I A O zia Rosa 

con me nell’anima per sempre!

Cresy Crescenza Caradonna
Copyright ©2011 Inedita

Tutti i diritti riservati

 


Attesto di merito al



‘Digiuni’ poesia di Crescenza Caradonna

«Digiuni»

Complessa 
mastico amarezze 
di ideali persi
tra le pieghe
del vivere

è
assenza
come
brusco risveglio
da un torpore sensoriale

Acre sapore
di digiuni dell’anima
accarezzano
il vuoto interiore.

Scappa lontano
la mestizia
di raggianti attimi
persi per sempre.

Eppur tutto va.@

di Cresy Crescenza Caradonna



La gabbia di Crescenza Caradonna

 

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La gabbia

Mai sincera mai vera
le mura sono cristalli
chiusa stasera nella gabbia trasparente

così inizia il viaggio
così tra voci e sensazioni fragili parole d’amore

impossibile stare senza te
ora sei l’aria che respiro nei miraggi di un’alba tinta di rosa
ora sei acqua che disseta l’arsura della passione
ora sei fuoco che brucia la nuda pelle

torna il ritornello nella testa vuota
torna tu sempre per sempre dal lungo andare senza fine

serena è la sera ora quì nella gabbia
ora mentre và lentamente la musica nei fatui ricordi passati
così tra voci e sensazioni di fragili parole d’amore@

Testo di canzone di

Cresy Crescenza Caradonnatt10389400fltt

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Sorgente di vita Di Crescenza Caradonna

Sorgente di vita
Sorgente di vita
piccolo cucciolo
appartieni alla mia carne
mi pretendi
ti pretendo.
Cerchi
il calore della mia pelle
cerchi il mio profumo
cerchi il  tuo nutrimento.
Calde labbra
boccioli di rosa
morbidamente
si posano sul seno materno.
Sfinita
t’accarezzo
mi sorridi
è sublime felicità
nulla separerà
l’amore mio per te.
Cresy Crescenza
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Pubblicata anche su:

http://solopoesiedi.blogspot.com/2011/06/sorgente-di-vita.html

 

Dedicata a tutte le mamme!

Il mondo di Dennis -Il mondo dei segni di Crescenza Caradonna

GIORNATA

Della Consapevolezza dell’Autismo

CHI SOGNA I MILIONI

CHI GIOCA  D’AZZARDO

CHI NASCONDE LA MANO

MA IL CIELO

È SEMPRE PIÙ BLU

..

Cantava Rino Gaetano

 Il mondo di Dennis

Vedo
tocco
non parlo
non sento

sorde le mie orecchie
ascoltano solo la voce dei segni

tace la mia bocca
parla solo la voce dei segni

la mia vita
è un dono d’amore

sempre mi nutre.@

Cresy Crescenza Caradonna
4 giugno 2011 @

Dennis, un ragazzo sordomuto,
per caso conosciuto ma mai più dimenticato.

A lui dedico questi brevi versi:

 «Era lì seduto mi guardava
ma era come se fosse altrove, occhi tristi,

che non potrò mai più dimenticare.»

” Io  felice nel mondo dei segni
perché la vita è un dono non posso sprecarla.”

Cresy♥

 

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http://solopoesiedi.blogspot.com/2011/06/il-mondo-di-dennis.htm

Un giorno mi chiamerai ” Mamma “

Un giorno mi sveglierò  il sole splenderà giallo come i girasoli del mio giardino e tu mio piccolo Dennis mi chiamerai “Mamma”, il mio cuore esploderà di gioia ti abbraccerò al petto ed insieme per sempre cammineremo sui prati dell’amore verdi di felicità.

A mano a mano le stagioni diverranno rosa tutto in un colorato arcobaleno di emozioni, ora ti voglio bene amore mio piccolo uomo, sì mi sveglierò dal torpore del dolore e tu mi chiamerai la tua voce cara vocina amorevole, soffierà lieve lieve sul mio cuore di madre che vola alto sul tuo.

Ora  il cielo mi sembra sempre più blu, cantava Rino Gaetano “Ma il cielo è sempre più blu”, ed io lo grido forte sì azzurro d’un azzurro così intenso come i tuoi occhi figlio mio.

Così Poesia di Crescenza Caradonna

Così

Così grandi
Così intensi
Grandi occhi che scrutano
Ti prendono insinuano l’anima

Così sono voci che si perdono nelle vene
Rosse di vita respiro d’amor perduto

Così sulla via guardo perdendomi
Nel mare di quella salita di vita
Esalata nel cristallino andar@

Cresy Crescenza Caradonna

Opera di Isabella Graziano

G r a z i e

Il libro della nascita Filastrocche Poesie di Crescenza Caradonna

 10 marzo 2014 

“Il libro della nascita Filastrocche Poesie”

di  

 Crescenza Caradonna


  SAM_1790 "Il libro della nascita Filastrocche Poesie" di Crescenza Caradonna“Il libro della nascita Filastrocche Poesie”
di Crescenza Caradonna

Opera di copertina dell’artista
Rosa Catello
GRAZIE

SU:
MammaPoesia Cresy’s Blog
AnimaCuoreAmore
http://wp.me/P2OKaw-Ug

Il libro della Nascita Filastrocche Poesie
di Crescenza Caradonna

su FB

“Il libro della nascita Filastrocche Poesie”

Questa antologia si divide in tre parti: “Nascita, filastrocche e poesie”, ma tutte unite da un comune filo conduttore il mondo del bambino visto attraverso gli occhi di una madre che ha fatto della sua famiglia il centro della sua vita.

Crescenza Caradonna