I BLOG di Crescenza Caradonna (Cresy) SU WORDPRESS

«Dopo il temporale» di (Cresy) Crescenza Caradonna


 FOTO DI CRESYCRESCENZACARADONNA@ (2)

«Dopo il temporale»
24 Giugno 2015

Uno scatto fugace
ferma il momento

il tempo
è un battito di ciglia

è lo scorrere lento
in un andare infinito

è l’obbiettivo messo a fuoco
nell’occhio indagatore

tempo tempo tempo
in corsa verso dove?

Tra le nuvole ovattate
tra i colori serali di un serafico tramonto
tra le pieghe della pelle rugosa
tra le mie mani che scrivono una poesia

tempo tempo tempo
soggiogato da un sorriso di un bambino
che stasera nascerà ancora di nuovo per te!@
Di Crescenza Caradonna
‪#‎bari‬‪#‎fotografia‬‪#‎cresycaradonna‬


CresyCrescenza Caradonna- Grazie a tutti È per voi – #video

22 maggio 2015



Grazie a tutti
È per voi
#video

“Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” di Giacomo Leopardi

“Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”
di Giacomo Leopardi.


Una cartolina da Recanati per Voi!


Che fai tu luna, in ciel? dimmi, che fai?
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai.

Giacomo Leopardi

Impressions of September/Impressioni di settembre

Danilo Forte@


Foto di Danilo Forte
Copyrigth@2012

Photo of Danilo Forte
Copyrigth @ 2012
Ginevra/Geneva 


 

Impressions of September/Impressioni di settembre

Lì tra le foglie
ambrate suggestioni invernali
ricordi di viaggio tra le foto
impressioni di settembre.

Lì tra i rami del maestoso albero
sfumature immaginarie
rotolano i pensieri ormai lontani
vaga l’anima
si nutre di memoria

lì tra le foglie secche
mi par di sentire urla di dolce nostalgia
richiamo di un souvenir d’amore
alloggiato per sempre nel mio cuore@
diCresy Crescenza Caradonna



Cresy Crescenza Caradonna
Unprecedented @ 2012 


Prohibited download or copy  

THANKS

PUBBLICATA SU:

Solo Poesie di Cresy

POESIA TRATTA DAL LIBRO 

“Istruzioni dell’anima”  
di Crescenza Caradonna Cresy

Istruzioni dell’anima Il libro di Crescenza Caradonna

 


 

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ANNIVERSARY – Happy Anniversary – 2010/2014 –

ANNIVERSARY

Happy Anniversary!

31 agosto 2014


NASCE IL BLOG
31 agosto 2010


 

IL PRIMO ARTICOLO DEL BLOG

Poesia nuova

31 agosto 2010/ 31 agosto 2014

http://wp.me/p137Y2-3Uz


 Cari amici,

quattro anni sono passati dall’apertura del blog, si sono alternati belli e brutti episodi che mi hanno fatto sorridere, piangere, emozionare, crescere…anni che hanno parlato di me ma che mi hanno avvicinata a tanti amici virtuali dai quali ho preso a piene mani emozioni ed infinite sensazioni di uno spaccato di vita  che mai avrei potuto raggiungere diversamente, nel tempo trascorso volato così velocemente sulle pagine bianche del mio computer pennellate dalle mie mille parole sono andata lì sempre dove il mio cuore mi indicava di andare, sempre dalla parte di chi voce non ha, sempre dalla parte dell’anima quell’anima chiamata coscienza.

Vi abbraccio in un  grazie di cuore virtuale!

Cresy Crescenza CaradonnaCuore byCresy@

 

Tutto sul nome Crescenza – La leggenda di Crescenza Caradonna

 

LEGGENDA DI SANTA CRESCENZA

 

Leggenda di Santa Crescenza

È credenza popolare che San Vito avesse cercato inutilmente di convertire gli abitanti del villaggio di Conturrana, i quali vennero puniti da Dio, per non avere ascoltato la predicazione, con una frana che seppellì l’abitato: si ritiene che il misterioso villaggio sia sotto l’enorme ammasso di pietre in contrada Valanga. L’edicola di Santa Crescenzia ricorda invece il luogo in cui la frana si fermò, risparmiando San Vito, Modesto e la stessa Santa che, trasgredendo l’ordine divino di non voltarsi per non assistere al castigo di Dio, divenne di pietra per lo spavento: secondo un’antica credenza popolare, per scaricare u scantu (paura), bisogna buttare delle pietre dentro l’edicola.

dal portale  web:


Dal Portale Web

eata Crescenza Valls Espi Vergine e martire

26 settembre

>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene

Onteniente, Spagna, 1863 – Puerto de Canals, Spagna, 26 settembre 1936

Crescencia Valls Espí nacque nel 1863 a Onteniente (Valencia) e fu battezzata il 10 giugno 1863 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria. Ricevette una formazione di cultura generale. Donna di grande pietà, partecipò quotidianamente all’Eucaristia. Aderì all’Azione Cattolica e ad altre associazioni apostoliche, specialmente per la cura degli ammalati e dei poveri. Fu imprigionata insieme alle tre sorelle: Concepción, Carmen e Patrocinio. Dopo poche ore di prigionia, il 26 settembre 1936 a Puerto di Canals, subirono il martirio al grido di: “Viva Cristo Re!”. La sua beatificazione è stata celebrata da Papa Giovanni Paolo II l’11 marzo 2001.

Martirologio Romano: Nel villaggio di Puerto de Canals nel territorio di Valencia in Spagna, beata Crescenza Valls Espí, vergine e martire, che patì il martirio nel corso della medesima persecuzione contro la fede.

Dicono di lei che sia “esagerata con i poveri”. Ora, se il concetto di esagerazione è sempre soggettivo e commisurato ad un personalissimo metro di valutazione, è pur vero che sempre esprime una modalità “oltre misura”, che suscita ammirazione e in qualcuno anche un po’ di invidia. E la cosa è tanto più autentica se ad esprimerla non è un singolo soggetto, ma rappresenta un comune sentire. Nel caso, poi, di Crescenza Valls Espí è addirittura un coro di voci, perché ognuno vuole ricordare un aspetto di questo suo “esagerato” amore per i poveri. Così c’è chi la ricorda presente in tutte le case in cui è passata una disgrazia, una malattia o una qualsiasi necessità; chi racconta di quando andava ad elemosinare nelle case dei ricchi, per acquistare cibo e medicine per i poveri; chi la dice capace di commuoversi fino alle lacrime davanti ai casi più gravi; chi, solo per fare un esempio, cita l’episodio della ragazza tubercolotica che nessuno vuole curare e che solo lei va ogni giorno a trovare, portandole cibo e medicine. E la sua è una carità che sconfina oltre la morte, perché corre sollecita in ogni casa in cui c’è stato un lutto, per consolare chi resta e per aiutare a pagare il funerale a chi non ce la fa. È nata nel 1863 a Onteniente (Valenza) e la sua vita si svolge tutta qui: in casa, dove lavora come ricamatrice, provvedendo a mantenere sé e la famiglia, mentre tutto quel che sopravanza è destinato ai miserabili che visita ogni giorno; in chiesa, dove si reca quotidianamente e magari più volte al giorno. È donna dalla comunione quotidiana e dalla confessione frequente, con una buona direzione spirituale e una devozione particolarissima al sacro Cuore e alla Madonna. Tutto qui, niente di più per questa donna estremamente semplice, dalla cultura elementare acquisita presso le Suore di San Vincenzo, che soprattutto le hanno insegnato ad essere un’autentica cristiana. E tanto le basta per prepararsi ad un sì definitivo e coraggioso per Cristo che le farà guadagnare la corona del martirio. Mentre in paese sono ammirati per il suo attivismo, il suo impegno e la sua carità senza limiti., per gli “altri”, cioè per quelli che nel 1936 stanno mettendo a ferro e fuoco la Spagna, altro non è che una bigotta, che a 73 anni suonati, con il suo esempio contagioso e la sua fede forte, è estremamente pericolosa per i loro progetti rivoluzionari. Sanno che è iscritta alla Compagnia delle Figlie di Maria e all’Apostolato della Preghiera, che è attivissima tra le Donne della San Vincenzo, che è uno dei pilastri della locale Azione Cattolica e della Compagnia del Carmine: elementi più che sufficienti per classificarla tra le “cattoliche ferventi” e con questo capo di accusa condannarla a morte. Cominciano a farle giungere più o meno velate minacce e intimidazioni, a gennaio 1936 il sindaco di Onteniente la denuncia come cattolica al governatore di Valenza, ma il mese dopo lei è di nuovo in prima linea durante la campagna elettorale, per difendere la fede e incoraggiare alla fedeltà al Papa. Sa che tutto questo può costarle la vita, ma non cambia le sue abitudini, non diminuisce il suo impegno e non prende precauzioni, perché, dice, il massimo che possono farle è “ammazzarla per Dio”. Il 26 settembre 1936 i miliziani irrompono in casa sua poco prima di mezzogiorno e la arrestano insieme alle sue tre sorelle. Resta in carcere dodici ore appena e non viene neppure processata, perché la sentenza di morte è già stata emessa la sera prima dell’arresto. A mezzanotte, nel porto di Ollería, si sentono degli spari, ma soprattutto delle grida che altro non sono che una confessione di fede ad alta voce: “Moriamo per Dio. Viva Cristo Re”. Tra questi martiri per la fede c’è Crescenza Valls Espí, “esagerata” non solo con i poveri ma anche nella professione della sua fede, che l’11 marzo 2001.Giovanni Paolo II ha proclamato beata, insieme ad altri 232 martiri spagnoli.


Autore: Gianpiero Pettiti

Da sempre festeggio il mio onomastico  il 1 Giugno come faceva anche la mia cara nonna dalla quale ho ereditato il nome che è diventato nel tempo un delizioso diminutivo «Cresy» creato dalla mia gentile mamma quando ancora ero in fasce…GRAZIE MAMMA! 


Nonna Crescenza: la mia storia

http://wp.me/p137Y2-4ZQ
Cresy
Crescenza Caradonna

Abbraccio

Premio Letterario Massimo D’Azeglio – Associazione Culturale “AD MAIORA” XV Premio Letterario Nazionale

Anno 2014

Premio Letterario Massimo D’Azeglio

L’Associazione Culturale “AD MAIORA”indice ed organizza il
XV Premio Letterario Nazionale
“Massimo D’Azeglio”

Già patrocinato nelle precedenti edizioni dal Presidente della Repubblica Italiana, dalla Presidenza del Senato, dalla Presidenza della Camera dei Deputati, dal Consolato della Repubblica di Malta in Bari, dalla Repubblica di San Marino, dalla Presidenza Regionale della Puglia, dalla Provincia BAT (Assessorato P.I.), dai comuni di Barletta, Andria, Bitetto, Trinitapoli e Genazzano. 

 

Il presidente del Premio
e dell’Ass.”AD MAIORA”
COSTANTINA LOSCOCCO

La Cerimonia di Premiazione si svolgerà a Barletta il 25/05/2014, nella suggestiva cornice della Sala Rossa del Castello Svevo.

La poetessa Crescenza Caradonna ritirerà un premio per la poesia

“Cerchio d’amore”

Grazie alla giuria

 


ANNO 2013

Premio Nazionale

M. D’Azeglio e Graziella Mansi

Premiazione –

Associazione Culturale “AD MAIORA”

BARLETTA

Seconda Classificata
la poetessa Crescenza Caradonna
Sezione Poesia
Con “Canto d’amore”

http://wp.me/p2pBfG-F9

 GRAZIE

Bari mio amor di Crescenza Caradonna

 PASSEGGIANDO PER BARI

ARTICOLO CORRELATO SU:

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ROSA e NERO di Crescenza Caradonna

 

Farfalle di Crescenza Caradonna

 

Farfalle di Cresy@ELABORATA AL COMPUTER
Farfalle
di Cresy@ELABORATA AL COMPUTER

Farfalle

Volo di farfalle
sui teneri fiori

mattino d’incanto
di una primavera
che sboccia.

Cresy Crescenza Caradonna
Tutti i Diritti Riservati

Pubblicato il: 11 settembre 2010 @

Benvenuti nel blog!

Cresy Crescenza Caradonna / L’anno in breve su fb

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‘La voce del pensiero’ Poesie



La voce del pensiero’

P E R  N A T A L E
U N  L I B R O

 

Riflessioni

Sull’acqua una barchetta di carta galleggia intrisa di versi d’amore!@

Purtroppo ..nell’ultimo scaffale della libreria dimora un libro di poesia!@

La poesia è una via pratica e sintetica di un racconto@

Una pagina bianca è una poesia nascosta@

Lo scrittore dona parole consapevole che la sua anima andrà condivisa nel bene e nel male@

Gli occhi sono lo specchio dell’anima

di Cresy Crescenza Caradonna

 

 

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