‘TERRA CREPUSCOLARE’ Il nuovo libro di poesie di Crescenza Caradonna

TERRA CREPUSCOLARE

di CRESCENZA CARADONNA

Quando la poesia s’ispira all’arte ecco che tutto assume colori e sfumature dal significato più ampio andando a toccare l’attività umana svolta non soltanto singolarmente ma anche collettivamente portando il lettore a percepirne la creatività della scrittura esteticamente contemporanea nel linguaggio semplice ed accattivante fruibile così leggiadramente da trasmetterne il messaggio emozionale intrinseco in esso. La raccolta poetica divisa in quattro temi: Una Donna, Visioni d’Arte, La Terra, Angeli, ha però un filo conduttore quello dell’appartenenza alla sfera dei sentimenti universali dell’uomo che non conosce barriere. Dodicesima pubblicazione dell’autrice che ogni volta trova il modo di interessare il lettore inserendo sempre novità poetiche che lo coinvolgono in un itinerante viaggio interiore chiamato “poesia contemporanea.”

8,50 € -15 % 10,00 € Disponibile.
Isbn o codice id 9788827833315
Pagine 172

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“L’abbraccio della morte” poesia di Cresy Caradonna

 

L’abbraccio della morte

Una bara bianca
una partenza
un arrivo

un burrone
una luce,

lacrime
e poi una carezza ad un bimbo rimasto orfano
e poi un abbraccio per placare
la rabbia
il rancore,

Genova disperata
Genova spaccata
Genova nel cuore per sempre

di Cresy Crescenza Caradonna

Globo Lunare_POESIA DI CRESCENZA CARADONNA

IL BUONGIORNO

Globo lunare

Tu ci sei
solitudine struggente
trepida ed allegra
bussi  alla porta dei ricordi

vivi lì nello spazio
piroetti a passo di danza
nostalgica voce trasparente
di ambigui desideri celati

addosso l’odore delle rose
raccolte come segreti

danza in un girotondo
struggente solitudine
scia argentea
in un luminescente globo lunare.©

Crescenza Caradonna


Copyright ©2011 Inedita
Tutti i diritti riservati

Pubblicata anche su:
” Poesia “
Diritti d’autore  Copiare è reato!

Questo blog è dedicato alle mie poesie , sono da considerarsi opere pubblicate ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l’autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge. Si ricorda comunque che qualsiasi opera dell’ingegno è tutelata da Licenza CC, che esclude la riproduzione senza corretta attribuzione. Molte immagini sono state prelevate dal Web. Se è stata violata qualche regola siete pregati di avvisare e saranno eliminati immediatamente.

 ….. Grazie! …..

  Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07.03.2001.

GRAZIE PER LA LETTURA!

Nato il 12 gennaio 1953 …Volo libero

Nato il 12 gennaio 1953

“Volo libero”

Monti innevati
l’inverno arriverà
in cielo un’anima li guarderà

libero in volo
senza più dolore e paure
levato ho il mio grido di dolore

asciugo le lacrime
in un giorno freddo di novembre.

Crescenza Caradonna

 

SCRITTA IL 5 novembre 2011 @
(Dedicata a Guido Melioli)

Voglio,

avrò se non qui,in altro luogo

che ancora non so.

Niente ho perduto.

Tutto sarò.

(Pessoa)



Globo Lunare- Poesia di Cresy

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Globo lunare

Tu ci sei
solitudine struggente
trepida ed allegra
bussi  alla porta dei ricordi

vivi lì nello spazio
piroetti a passo di danza
nostalgica voce trasparente
di ambigui desideri celati

addosso l’odore delle rose
raccolte come segreti

danza in un girotondo
struggente solitudine
scia argentea
in un luminescente globo lunare.©

Cresy Crescenza Caradonna
Copyright ©2011 Inedita
Tutti i diritti riservati

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 ….. Grazie! …..
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Santa Crescenza – La storia della beata

Festeggio l’onomastico della Beata Santa Crescenza il 1 giugno per far onore alla mia cara nonna Crescenza nata nell’anno 1900 che teneva a questa data trasmessa da sua madre.

Santa Crescenza
– La storia della beata-

A cura di Crescenza detta Cresy Caradonna.

 


Beata Crescenza Valls Espi
26 settembre
Vergine e martire

Onteniente, Spagna, 1863 – Puerto de Canals, Spagna, 26 settembre 1936

Crescencia Valls Espí nacque nel 1863 a Onteniente (Valencia) e fu battezzata il 10 giugno 1863 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria. Ricevette una formazione di cultura generale. Donna di grande pietà, partecipò quotidianamente all’Eucaristia. Aderì all’Azione Cattolica e ad altre associazioni apostoliche, specialmente per la cura degli ammalati e dei poveri. Fu imprigionata insieme alle tre sorelle: Concepción, Carmen e Patrocinio. Dopo poche ore di prigionia, il 26 settembre 1936 a Puerto di Canals, subirono il martirio al grido di: “Viva Cristo Re!”. La sua beatificazione è stata celebrata da Papa Giovanni Paolo II l’11 marzo 2001.

Martirologio Romano: Nel villaggio di Puerto de Canals nel territorio di Valencia in Spagna, beata Crescenza Valls Espí, vergine e martire, che patì il martirio nel corso della medesima persecuzione contro la fede.

Dicono di lei che sia “esagerata con i poveri”. Ora, se il concetto di esagerazione è sempre soggettivo e commisurato ad un personalissimo metro di valutazione, è pur vero che sempre esprime una modalità “oltre misura”, che suscita ammirazione e in qualcuno anche un po’ di invidia. E la cosa è tanto più autentica se ad esprimerla non è un singolo soggetto, ma rappresenta un comune sentire. Nel caso, poi, di Crescenza Valls Espí è addirittura un coro di voci, perché ognuno vuole ricordare un aspetto di questo suo “esagerato” amore per i poveri. Così c’è chi la ricorda presente in tutte le case in cui è passata una disgrazia, una malattia o una qualsiasi necessità; chi racconta di quando andava ad elemosinare nelle case dei ricchi, per acquistare cibo e medicine per i poveri; chi la dice capace di commuoversi fino alle lacrime davanti ai casi più gravi; chi, solo per fare un esempio, cita l’episodio della ragazza tubercolotica che nessuno vuole curare e che solo lei va ogni giorno a trovare, portandole cibo e medicine. E la sua è una carità che sconfina oltre la morte, perché corre sollecita in ogni casa in cui c’è stato un lutto, per consolare chi resta e per aiutare a pagare il funerale a chi non ce la fa. È nata nel 1863 a Onteniente (Valenza) e la sua vita si svolge tutta qui: in casa, dove lavora come ricamatrice, provvedendo a mantenere sé e la famiglia, mentre tutto quel che sopravanza è destinato ai miserabili che visita ogni giorno; in chiesa, dove si reca quotidianamente e magari più volte al giorno. È donna dalla comunione quotidiana e dalla confessione frequente, con una buona direzione spirituale e una devozione particolarissima al sacro Cuore e alla Madonna. Tutto qui, niente di più per questa donna estremamente semplice, dalla cultura elementare acquisita presso le Suore di San Vincenzo, che soprattutto le hanno insegnato ad essere un’autentica cristiana. E tanto le basta per prepararsi ad un sì definitivo e coraggioso per Cristo che le farà guadagnare la corona del martirio. Mentre in paese sono ammirati per il suo attivismo, il suo impegno e la sua carità senza limiti., per gli “altri”, cioè per quelli che nel 1936 stanno mettendo a ferro e fuoco la Spagna, altro non è che una bigotta, che a 73 anni suonati, con il suo esempio contagioso e la sua fede forte, è estremamente pericolosa per i loro progetti rivoluzionari. Sanno che è iscritta alla Compagnia delle Figlie di Maria e all’Apostolato della Preghiera, che è attivissima tra le Donne della San Vincenzo, che è uno dei pilastri della locale Azione Cattolica e della Compagnia del Carmine: elementi più che sufficienti per classificarla tra le “cattoliche ferventi” e con questo capo di accusa condannarla a morte. Cominciano a farle giungere più o meno velate minacce e intimidazioni, a gennaio 1936 il sindaco di Onteniente la denuncia come cattolica al governatore di Valenza, ma il mese dopo lei è di nuovo in prima linea durante la campagna elettorale, per difendere la fede e incoraggiare alla fedeltà al Papa. Sa che tutto questo può costarle la vita, ma non cambia le sue abitudini, non diminuisce il suo impegno e non prende precauzioni, perché, dice, il massimo che possono farle è “ammazzarla per Dio”. Il 26 settembre 1936 i miliziani irrompono in casa sua poco prima di mezzogiorno e la arrestano insieme alle sue tre sorelle. Resta in carcere dodici ore appena e non viene neppure processata, perché la sentenza di morte è già stata emessa la sera prima dell’arresto. A mezzanotte, nel porto di Ollería, si sentono degli spari, ma soprattutto delle grida che altro non sono che una confessione di fede ad alta voce: “Moriamo per Dio. Viva Cristo Re”. Tra questi martiri per la fede c’è Crescenza Valls Espí, “esagerata” non solo con i poveri ma anche nella professione della sua fede, che l’11 marzo 2001.Giovanni Paolo II ha proclamato beata, insieme ad altri 232 martiri spagnoli.


Autore: Gianpiero Pettiti

Dal sito web
SANTI, BEATI E TESTIMONI



Festeggio l’onomastico della Beata Santa Crescenza il
1 giugno per far onore alla mia cara nonna Crescenza nata nell’anno 1900 che teneva a questa data trasmessa da sua madre.

«Le radici sono nei nostri avi
noi siamo quello che loro furono
che si perpetueranno nei figli dei nostri figli.»

Crescenza Caradonna detta Cresy

 


 

Rosa l’Angelo mio – PREMIO MARTUCCI 2012 –

Pensieri e Riflessioni by CresyCaradonna
Pensieri e Riflessioni
by CresyCaradonna

Rosa l’Angelo mio

Quel sorriso solare
quei modi d’altri tempi
quell’amore senza limiti
puro e sincero
ora appartengono a Dio.
Angelo già celato in te
Angelo rosa
come nuvola eterea soffio di infinito
così mi piace ricordarti
sei lì tra le tue anime più care
cullata dall’amore di chi ti ha tanto amata in vita
ed ora qui’ cullata dai nostri pianti terreni nell’ultimo tuo viaggio.
Angelo rosa
profumo senza tempo
amore celestiale che fine mai avrà
ora tra le mie mani mi resta solo una rosa
una rosa  in ricordo di te.

Cresy Crescenza Caradonna

C I A O zia Rosa 

con me nell’anima per sempre!

Cresy Crescenza Caradonna
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Tutti i diritti riservati

 


Attesto di merito al



VIDEO- Premio letterario Bona Sforza “di Verso in Verso” e collettiva di pittura

VIDEO DA 

Premio letterario Bona Sforza “di Verso in Verso” e collettiva di pittura

http://www.capursowebtv.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2062

Premio della critica Sezione Poesia inedita 2014

a CresyCrescenza Caradonna
http://wp.me/p137Y2-5IS
#concorsiletterari #capurso #cresycaradonna

Recensione della giuria:
‘VERRANNO GLI ANGELI’ 
Premio per la CRITICA sez. A
La lirica “VERRANNO GLI ANGELI” originale e audace nel trattare la presenza angelica nel contesto umano, evidenzia nei “versi liberi” e scorrevoli una profondità di contenuti soprattutto in relazione al concetto di spazio e tempo in un contesto mondano ed allo stesso tempo irrimediabilmente governato dalle presenze angeliche dispensatrici d’amore.

GRAZIE

La Poetessa Crescenza Caradonna Premiata dalla giornalista Maria Caravella

ARTICOLO CORRELATO SU:

Logo Noi Donne

http://www.noidonne.org/blog.php?ID=05506

di Cresy Crescenza Caradonna

Tra poesia e Pittura
forza di un’associazione tutta al femminile>

capursowebtv

Giovedì Santo di Crescenza Caradonna

Nella Chiesa cattolica

Nel giovedì santo si ricorda sia l’istituzione dell’Eucaristia  del ministero del sacerdozio sia la consegna ai discepoli de comandamento dell’amore  (Gv 13,34). Per queste ragioni nel giovedì santo viene celebrata la Giornata sacerdotale.
Il giovedì santo è caratterizzato soprattutto dalla messa del crisma e dalla messa nella Cena del Signore: in questo giorno non si può celebrare la Messa secondo altri formulari. La santa Comunione può essere distribuita solo nella Messa, crismale o in Cena Domini: agli infermi può essere distribuita in qualunque ora del giorno.
Nella forma ordinaria, questo giorno è diviso tra il tempo di Quaresima ed il tempo del Triduo Pasquale  questo giorno è sia l’ultimo giorno di Quaresima sia il primo giorno del Triduo Pasquale ma in modo tale che i due tempi non si sovrappongano, infatti, la Quaresima termina prima che inizi la  messa in cena Domini con il cui inizio comincia contestualmene il Triduo Pasquale.
Nella forma straordinaria, questo giorno è per intero sia il terzultimo giorno di Quaresima sia il primo giorno del triduo sacro.
La Messa in Cena Domini è seguita dall’adorazione del Santissimo Sacramento deposto all’ Altare delle reposizione.

La  lavanda dei piedi  è il gesto che Gesù ha fatto durante l’Ultima Cena . Il fatto è narrato solamente nel Vangelo secondo Giovanni: 13,1-15   

« Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. »  
 ( Giovanni  13,12-15 )

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‘Gesù volo d’aquila’

Svelata umanità
mistero incarnato
dimora d’amore
è volo d’aquila

s’alza a toccare il limite della linea dell’orizzonte visibile
un uomo ha posto dimora
sguardo e dono in mezzo a noi

contemplo il vivere della sua parola che vive 
sempre e per sempre fino alla fine di me@
http://wp.me/p28N8b-14e
Istruzioni dell’anima Il libro di Crescenza Caradonna

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Angeli di Crescenza Caradonna


 

Angeli

Angeli
dalle trasparenti ali
dai volti familiari
dai respiri mai provati

Angeli
presenze delle ore più buie

Angeli
baluardi di quell’amore

perduto per sempre
presenze leggiadre
impercettibilmente vissute.©

Cresy Crescenza Caradonna
3 settembre 2010 @

Poesia vincitrice
di Segnalazione di Merito


Premio Nazionale
di Letteratura e Teatro

N.Martucci 2010
Città di Valenzano
Bari