“CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE VITTORIO STAGNANI” PREMIAZIONE

PUGLIA D'AMARE

“CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE VITTORIO STAGNANI” PREMIAZIONE

“CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE VITTORIO STAGNANI”
PREMIAZIONE:
sab 26/01/2019 ore 18,00 @ Fondazione Giuseppe Tatarella
CERIMONIA DI PREMIAZIONE
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ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE

Direzione Artistica: Miguel Gomez Michele Agostinelli
La Giuria: Dott. Valentino Losito, Dott.ssa Paola Grillo, Dott.ssa Annalisa Tatarella Fondazione Tatarella, Dott. Antonio Lorusso, Dott. FaBrizio Stagnani.
Il presidente di Giuria: Proff.Francesco Bellino.

Cerimonia di Premiazione sabato 26 gennaio 2019 del Contest Letterario Vittorio Stagnani.
OSPITI dell’evento: Silvio Maselli, Assessore alle Culture, Turismo, Partecipazione e Attuazione del Programma del Comune di Bari, Attilio Romita, direttore del TG3 Rai Puglia, Luisa Amenduni, già responsabile Ansa Puglia, l’attore Nicola Pignataro. Conduce la serata Antonio Lorusso, giornalista di TeleNorba.

Il primo Premio Letterario Nazionale Vittorio Stagnani, in collaborazione con Florestano Edizioni, nasce da un’idea di Michele Agostinelli condivisa con Miguel Gomez, per ricordare l’amico scrittore e giornalista, scomparso da poco…

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“48 Coltellate” mini/racconto di Cresy Crescenza Caradonna

48 Coltellate

Ester era una giovane donna e mamma amava la vita, adorava la sua piccola Viola ma 48 coltellate hanno squarciato il suo corpo violandolo, 20 anni troppo pochi per morire.

Sorrideva Ester sempre … ma mai avrebbe immaginato che, quell’amore sarebbe diventato un amore malato , putrefatto dal male di un uomo che desiderava solo possederla.

Quelle sbarre ora sanguinano: ma quanto vale quella vita uccisa con tanta efferatezza se poi la si dimentica con una pena irrisoria?

Viola non ha più una mamma, Viola dagli occhi neri nei quali ora una luce illumina il suo tenero volto di bimba che ha un nome un solo unico nome Ester come quella stella che stanotte si è accesa per l’eternità nel cielo.
@


(Mini racconto frutto di fantasia ma liberamente tratto da un fatto di cronaca vera)


#femminicidio #iodonna
di Cresy Crescenza Caradonna

“Mi chiamo Maria”

“Mi chiamo Maria”

Mi chiamo Maria mi hanno strappato la mia bambina dalle braccia dal mio seno mentre la allatavo, ho passato 30 anni a chiedermi perché l’avessero fatto cercandola disperatamente poi un giorno una lettera in cui una donna mi cercava per conoscermi.

Era la mia piccola bambina che mi aveva ritrovata dopo tutti quegli anni passati con quella spina nel cuore che sanguinava ogni giorno sempre di più.

Il passato non si può dimenticare ti porge il conto bello o brutto che sia: è lì senza ma e senza se.

L’odor di mamma è quello che cercava la bambina ormai donna, quell’odore che se pur silente l’ha riportata alle sue radici mai dimenticate e ritrovate in quel volto ormai rugoso di una mamma che non ha avuto la libertà di scegliere liberamente della sua vita.

(Mini racconto frutto di fantasia tratto da un fatto realmente accaduto)

di Cresy Crescenza Caradonna

I gatti di Cresy Crescenza

I gatti

 

 

 

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LO SPAZZINO INCAZZOSO Racconto semi-serio by Cresy

LO SPAZZINO INCAZZOSO

Racconto semi-serio by Cresy

Come ogni mattina mi sono recata con la mia dolce cagnolina AsiaLuna nel giardino o parco come è definito, ma ho i miei dubbi, per la solita passeggiata mattutina.

Entro e squinzaglio la cucciola che festante corre tra l’erba, altra definizione poco consona trattandosi di due o tre fil d’erba anche sporchi con escrementi di padroni/cani o cani/padroni poco inclini a pulire le feci dei loro amici animali, AsiaLuna annusa il terreno poi compie il suo quotidiano “bisognino”; in lontananza il netturbino di turno, attaccato al suo cellulare attraverso le cuffiette spazza e chiacchiera, in simultanea azione, il vialetto.

Prendo il mio sacchettino rosa con cuoricini bianchi e pulisco diligentemente ciò che Asia ha lasciato su quel lurido terreno mentre mi accingo a posarlo nell’apposito cestino per la raccolta dei rifiuti vari.
All’improvviso un urlo: “Signora non devi gettare lì… ho appena pulito!”
Esterrefatta lo guardo e infastidita gli grido, visto la distanza, il perchè…lui serafico sempre urlando: “Ho appena svuotato buttalo da un’altra parte”!
Allibita non credo alle mie orecchie, borbotto qualcosa e poi richiamo la mia cucciola e vado via.

Conclusione e Riflessione.
Come si può rimproverare me, in questo caso, di voler buttare il sacchetto con le defezioni del proprio cagnolino, nel cestino del parco solo perchè appena pulito mentre il terreno è pieno di feci da pulire e ramazzare invece di stare a quel cazzo di telefono tutto il giorno nelle tue ore lavorative? Perchè non vedi un pò più in là proprio dove stai mettendo i tuoi piedi caro spazzino?
Ciao spazzino spero di non incontrarti mai più.
Cresy Crescenza Caradonna

p.s. scusate le parolacce ma quando ci vuole… ci vuole

“La panchina” mini racconto semiserio

8 Luglio Domenica

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Riflessione

 

 

“La panchina” mini racconto semiserio

 

     La mia panchina al parco del quartiere di casa mia, oggi sotto il fresco di un platano, parla …di cosa?

     Un gruppo di badanti con i loro assistiti non fanno altro che parlare…e parlare…la cartilagine, il femore, le pillole da prendere, la pressione, il diabete…le mie orecchie si stanno facendo una cultura non indifferente, AsiaLuna, la mia dolce cagnolina mi guarda con occhi imploranti come a dire ma quando andiamo via!?

     Ma lì all’ombra capisco come una domenica qualunque possa diventare terreno di riflessione: ma dove sono i figli, i nipoti, i parenti di questi anziani? Al mare? In montagna? A fare gli affaracci loro?

     Aveva ragione Domenico Modugno che in una sua canzone memorabile recitava e cantava così :
“Ma il vecchietto dove lo metto dove lo metto per carità”.
      Allora viva le badanti senza di loro i nostri anziani avrebbero vita breve.

Cresy Crescenza Caradonna

“Maestra per sempre – Diario della scuola che vorrei” di Crescenza Caradonna

Maestra per sempre – Diario della scuola che vorrei
di Crescenza Caradonna

Una maestra, la sua classe, i suoi sentimenti. Il libro narra episodi della vita scolastica della classe 1° di bambini che si approcciano per la prima volta con il mondo scolastico con il quale confrontarsi e dialogare per crescere ed evolversi, di una maestra che mette l’anima, il cuore e l’amore nel suo lavoro di educatrice nel quale crede fermamente.
Informazioni editoriali

Titolo: Maestra per sempre – Diario della scuola che vorrei
Autore: Crescenza Caradonna
Data di uscita:2017
Pagine: 44
Copertina: morbida
Editore: Youcanprint
ISBN: 9788892674073
€9,00
https://www.youcanprint.it/fiction/fiction-generale/maestra-per-sempre-diario-della-scuola-che-vorrei-9788892674073.html

LIBRO 1°CLASSIFICATO

PREMIO NAZIONALE E TEATRO N.MARTUCCI

Città di Valenzano – Sedicesima Edizione 2018

È possibile VOTARE il mio mini-racconto “Barivecchia”

🌻❤️🌻❤️🌻

Foto di Cresy

LA MURAGLIA DI BARIVECCHIA

È possibile VOTARE il mio mini-racconto

“Barivecchia”

tramite msg WHATSAPP 3775396968 di Canale 100 la Radio o tramite e- mail all’indirizzo

centoparole@tim

oppure direttamente su FB:

Cento Parole Un Racconto

si potrà votare fino alle 24 del 7 MARZO 2018

GRAZIE A TUTTI di CUORE❤️

Cresy Crescenza Caradonna

“Io donna” di Crescenza Caradonna

La malinconia
di Marino Moretti

Vorrei cantare tutte l’ore grigie
in questa solitudine remota
mentre ripenso, pallida, una gota,
mentre rivedo, piccola, un’effige.

Da ‹Novecento›
Poeti Crepuscolari

Io donna

di Crescenza Caradonna

Pagina Autore – Dove puoi trovare i libri

‘Il libro della nascita Filastrocche’ Poesie di Crescenza Caradonna 

IL LIBRO DELLA NASCITA FILASTROCCHE POESIE 

di Crescenza Caradonna 

https://www.youcanprint.it/il-libro-della-nascita-9788891132062.html

Informazioni editoriali

  • Titolo: Il libro della nascita
  • Autore: Crescenza Caradonna
  • Data di uscita:2014
  • Pagine: 114
  • Copertina: morbida
  • Editore: Youcanprint
  • ISBN: 9788891132062

CARTACEO

€10,00

AGGIUNGI AL CARRELLO

Vi racconto un libro ” Mai nate ” di Anna Meldolesi

Cresy@
Cresy@

©foto di Crescenza Caradonna

Vi racconto un libro


” Mai nate “

di Anna Meldolesi

Leggere il libro “ Mai nate ” di Anna Meldolesi edito dalla Mondadori, mi ha catapultata in un universo che credevo non potesse esistere: parla  dell’aborto selettivo che praticano in India  sulle donne che scoprono di aspettare una bambina, sconvolgente fenomeno in uso non solo in questo paese, tanto bello, generoso e ricco di tradizioni, ma anche in Cina e penso diffuso anche in Italia
tra gli immigrati.
La donna del libro, decide volontariamente di interrompere la gravidanza, ma chiedo e vi chiedo, è proprio così?
Queste donne sono davvero libere, come vogliono farci credere, che la scelta dell’aborto sia una decisione personale  e consapevole e non il frutto di interazioni socio-culturali imposte dalla società in cui vivono?
Da donna penso che la libertà ma in particolar modo, la consapevolezza del significato che noi donne-occidentali diamo al termine specifico, non rientri nel loro modo di vivere la vita, accettano per non sopperire, accettano per non morire, accettano per  convenzione, accettano e questo mi basta per capire.
Fino a quando l’ignoranza regnerà sovrana, fino a quando anche noi, emancipati-occidentali, non la smetteremo di attaccarci a stereotipi tipo:
«Auguri cara …ma speriamo che sia un maschio», il mondo andrà solo verso un’unica direzione quella narrata nel  libro in questione, perché qualcosa cambi, cambiamo prima noi stessi e citando un passo del Vangelo che dice testualmente:
«è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio», che interpreto a modo mio e cioè:«è più facile adeguarsi ed adagiarsi nelle situazioni più semplici del momento che combattere per un cambiamento ricco di ostacoli e scoscesi cammini».

Di Crescenza Caradonna©


Dal vangelo secondo Marco
 (Mc 10,17-30). 

In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.

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GRAZIE

« Le bambine di oggi sono le donne del futuro. Le sole capaci di soffrire e di gioire in un modo così puro e nobile e le sole in grado di cambiare il volto del mondo manifestando, laddove unite e alleate, una non violenza così eroica da sconfiggere la bomba atomica come se fosse un semplice pallone »

Mahatma Gandhi

  • Articoli di Crescenza Caradonna

https://cresycaradonna.wordpress.com/2010/09/16/mai-nato/

È questa la vita? Il viaggio di Angelica

Opera di Tamara de Lempicka

  È questa la vita?  Il viaggio di Angelica

Un vagito irruppe nella notte, una vita stava vedendo la luce..scivolò leggera lieve come una piuma dal grembo che l’aveva custodita e nutrita, protetta ed amata:
”  È questa la vita? ”
Una luce abbagliante come un sole accecante le spalancò gli occhi al mondo mentre il pianto si placava sulla suadente voce della sua mamma che accogliendola sul petto le porgeva il primo nutrimento d’amore caldo e biancastro quel primo pasto al profumo di vita.
Viaggiare a ritroso nella mente dei ricordi più intimi e mai esplorati, fu per Angelica la più bella esperienza della sua vita, ripercorrere quei momenti per poterli memorizzare per sempre in lei, un sogno diventato realtà.
Angelica uscì dallo studio medico ancora intontita, intorpidita da quel sogno ipnotico che l’aveva catapultata in un passato così remoto che non avrebbe minimamente immaginato potesse rivivere nella realtà.
“È questa la vita? “, continuava a ripetere, è il miracolo d’amore più grande che possa esistere!
Ora Angelica aspetta il suo primo figlio, ogni giorno prende consapevolezza del dono che cresce in se, quel dono che la renderà immortale.

Cresy Crescenza Caradonna

(I fatti e i nomi sono puramente casuali ed immaginari)

Fiore di vita

Vita pulsante
vita cercata
vita amata

battiti serrati nel cuore
in un’esplosione d’amore

immensa ragnatela della mia anima
come luce dorata riflessa della mia solitudine
raccolgo un fiore all’alba
la terra ammutolita respira il mio respiro

è vita pulsante
vita cercata
vita amata perché bruci come fiamma
il desiderio vivo di te
fino alla fine di me.©


Cresy Crescenza Caradonna


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