Sakura e Hanami di Cresy Caradonna

Haiku Japanese Poetry

Sakura e Hanami

di Cresy Caradonna

Sakura e hanami sono la vera essenza del Giappone  tra fine marzo e inizio aprile.

I sakura, ovvero i ciliegi, sono sbocciati è il momento dell’hanami, ovvero ammirare i fiori all’inizio della primavera facendo un pic nic.

Fra gli eventi suggeriti da Tokyo per non perdere la magia di questo momento vi è anche il Sakura Festival, dedicato all’arte, alla musica e alla tradizionale cultura culinaria giapponese che avrà luogo a Nihombashi dal 16 marzo al 15 aprile.

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“Il significato dell’albero di fiori di ciliegio nella cultura giapponese risale a centinaia di anni fa.
Nel loro paese, il fiore di ciliegio rappresenta la fragilità e la bellezza della vita.
Serve a ricordare che la vita può essere di una meraviglia quasi eccessiva ma anche tragicamente breve.”

Homaro Cantu

“Se mi fosse chiesto di spiegare lo spirito giapponese,
direi che è i fiori di ciliegio…

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‘Insieme verso il cielo’

Insieme verso il cielo

“Ci tenevamo per mano
ma non è servito a salvarci la vita

insieme siamo divenuti Angeli
insieme tra le stelle più luminose del creato
splendiamo come piccole lucine …”


alzo gli occhi al cielo
cerco due sciee son bagliori, i più luminosi,
sembrano due faccine che sorridono
sembrano candide alate piume
anime volate via, dalla nuda terra madre, troppo presto


lacrime verso
che sembran diamanti eterni, scendon copiose
per due bambini strappati alla vita
per due bambini vittime innocenti
di un viver terreno che ora piange
due piccoli inermi corpi divenuti Angeli del firmamento.


Cresy Crescenza Caradonna🙁

‘Insieme verso il cielo’

Patto di alleanza fra una poetessa ed un pittore

PUGLIA D'AMARE QUOTIDIANO D'INFORMAZIONE


Patto di alleanza fra una poetessa ed un pittore

ARTICOLO DI VINICIO COPPOLA PUBBLICATO SUL QUOTIDIANO DI BARI

Dipingi una poesia
Patto di alleanza fra una poetessa ed un pittore

Domenico Berardi ( pittore) – Crescenza Caradonna (scrittrice)

Nell’ambito della mostra “M’illumino d’immenso” di quadri di Domenico Berardi e Poesie di Cresy Caradonna, è stato presentato il loro libro “Dipingi una poesia con parole e colori”, che racchiude quanto esposto in un connubio fra due forme d’arte correlate in cui le parole si colorano e le immagini parlano.

Hanno disquisito sul libro, sugli artisti e sul paesaggio, il giornalista, documentatore delle differenze, che, fra l’altro ha evidenziato le differenze fra i generi sia nella pittura che nella scrittura, e lo storico Nicola Cutino, che ha evidenziato le bellezze della città di Bari, anche attraverso i versi della poetessa e i quadri del pittore.


A seguire c’è stato un reading poetico…

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GIOVANNI FALCONE

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Giovanni Falcone

Data di nascita: giovedì 18 maggio 1939
dData morte: sabato 23 maggio 1992

Giovanni Falcone: Un magistrato che ha dedicato la vita alla lotta contro la mafia, per molti il più alto esempio italiano di uomo delle istituzioni.
Tra i primi a parlare di Cosa nostra come “organizzazione parallela
allo Stato”, i suoi metodi di lavoro innovarono l’attività
investigativa.

Nato a Palermo, conseguita la laurea in
Giurisprudenza con lode all’Università di Palermo, nel 1964 vinse il
concorso in magistratura e ricoprì per circa dodici anni il ruolo di
sostituto procuratore presso il Tribunale di Trapani. Chiamato dal
giudice Rocco Chinnici (vittima di un attentato insieme alla scorta) a
investigare sulla criminalità siciliana e sui contatti con quella
americana, nel 1982 entrò nel pool antimafia ideato dallo stesso Chinnici e diretto da Antonino Caponnetto.

Insieme con altri colleghi, su tutti l’amico fidato Paolo Borsellino,
inaugurò un…

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‘Santa Scorese’ di Crescenza Caradonna

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Santa Scorese

di Crescenza Caradonna

La vicenda di Santa Scorese ha avuto un’eco mediatica a livello nazionale e locale, anche molti anni dopo il delitto, nata a Bari il 6 febbraio 1968 è stata assasinata da uno psicopatico a 23 anni.

Studentessa e attivista cattolica , dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive al corso di laurea in pedagogia; ma è dal 1988 che un giovane psicopatico la perseguita seguendola dovunque avendola sentita proclamare la parola di Dio durante una celebrazione nella Cattedrale di Bari, costui la corteggia ossessivamente arrivando anche a tentare di violentarla, la famiglia denuncia più volte il caso agli inquirenti competenti senza perà sortire nessun effetto nei riguardi del persecutore che continua la sua opera di stalking, ancora non perseguibile, nei riguardi della giovane donna.

Domenica 5 aprile 1998 durante le Celebrazioni della XIII Giornata Mondiale della Gioventù, padre Mariano Magrassi, arcivescovo di Bari-Bitonto, annuncia…

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OGGI RICORDIAMO LA MORTE DI: Leonardo da Vinci 500 anni fa.

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OGGI RICORDIAMO LA MORTE DI: Leonardo da Vinci 500 anni fa.

Data di nascita: sabato 15 aprile 1452 (567 anni fa)data morte: lunedì 2 maggio 1519 (500 anni fa)

Leonardo da Vinci: La massima espressione del genio umano, Vasari per primo ne celebrò le “divine” capacità di eccellere nelle arti, nella tecnica e nello studio della natura e del cosmo.
Nato a Vinci, in provincia di Firenze, e morto ad Amboise (in Francia) nel maggio del 1519, con la sua insaziabile sete di conoscenza e il profondo interesse per l’arte nelle svariate forme rappresentò l’uomo simbolo del Rinascimento. A 17 anni fu ammesso alla bottega di Andrea del Verrocchio, fucina di illustri maestri del 500 quali Botticelli, Perugino e Ghirlandaio.
Durante il soggiorno milanese (1482-99), produsse alcune opere celebri come la Vergine delle rocce, la Dama con l’ermellino (oggi al Museo di Cracovia) per Ludovico Sforza, detto il Moro, e…

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“GIORNATA DELLA DONNA FOREVER PER SEMPRE” di Crescenza Caradonna

“8 MARZO FOREVER PER SEMPRE”

LA GIORNATA DELLA DONNA SI FESTEGGIA L’8MARZO IL SIMBOLO È IL FIORE DELLA MIMOSA MA RICORDIAMO DI RISPETTARE OGNI GIORNO ‘LA DONNA’ NON SOLO NEL GIORNO A LEI DEDICATO MA SEMPRE OVUNQUE E TUTTI I GIORNI.

ANCOR OGGI LE DONNE VENGONO UCCISE DA MARITI, FIDANZATI, COMPAGNI GELOSI E POSSESSIVI, ANCOR OGGI L’UOMO RIMANE IMPUNITO IL PIÙ DELLE VOLTE, ANCOR OGGI LE DONNE NON VENGONO CREDUTE E TUTELATE, ANCOR OGGI LE DONNE CONTINUANO AD AVER PAURA DI USCIRE LA SERA CON UNA GONNA, ANCOR OGGI LA DONNA È DISCRIMINATA NEL LAVORO COSTRETTA A RUOLI SECONDARI E MAL PAGATI, ANCORA OGGI LE LEGGI PER TUTELARE LE DONNE CHE DENUNCIANO ABUSI O MALTRATTAMENTI SONO POSTE IN SECONDO PIANO ASPETTANDO, ANCOR OGGI LE DONNE URLANO.

FACCIAMO SÌ CHE IL FUTURO SI TINGA DI GIALLO COME LE MIMOSE SIMBOLO DI QUESTA GIORNATA A LEI DEDICATA MA ANCHE DI ROSA E POI DI VERDE, BLU, ROSSO, INDACO COME L’ARCOBALENO CHE APPARE SEMPRE DOPO IL TEMPORALE A DAR FORZA E VOCE A CHI FORZA E VOCE NON NE HA!

Crescenza Caradonna

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Tiresia

 

TIRESIA

Tiresia (in greco antico: Τειρεσίας, Teiresías) è un indovino della mitologia greca, figlio di Evereo, della stirpe degli Sparti, e della ninfa Cariclo. Tiresia ebbe una figlia, Manto, anche lei indovina.

Tiresia è cieco, e sull’origine della sua cecità esistono tre tradizioni riportate dallo Pseudo-Apollodoro:

  • secondo la prima fu reso così dagli dèi perché non volevano che profetizzasse argomenti “segreti”;

  • nella seconda tradizione è figlio di una ninfa ed è reso tale da Atena per punizione perché la vide nuda farsi il bagno, ma poi, su supplica della madre, fu reso indovino dalla stessa dea;

  • nella terza tradizione Tiresia passeggiando sul monte Cillene (o secondo un’altra versione Citerone), incontrò due serpenti che si stavano accoppiando e ne uccise la femmina perché quella scena lo infastidì. Nello stesso momento Tiresia fu tramutato da uomo a donna. Visse in questa condizione per sette anni provando tutti i piaceri che una donna potesse provare. Passato questo periodo venne a trovarsi di fronte alla stessa scena dei serpenti. Questa volta uccise il serpente maschio e nello stesso istante ritornò uomo. Un giorno Zeus ed Era si trovarono divisi da una controversia: chi potesse provare in amore più piacere: l’uomo o la donna. Non riuscendo a giungere a una conclusione, poiché Zeus sosteneva che fosse la donna mentre Era sosteneva che fosse l’uomo, decisero di chiamare in causa Tiresia, considerato l’unico che avrebbe potuto risolvere la disputa essendo stato sia uomo sia donna. Interpellato dagli dei, rispose che il piacere si compone di dieci parti: l’uomo ne prova solo una e la donna nove, quindi una donna prova un piacere nove volte più grande di quello di un uomo. La dea Era, infuriata perché Tiresia aveva svelato un tale segreto, lo fece diventare cieco, ma Zeus, per ricompensarlo del danno subito, gli diede la facoltà di prevedere il futuro e il dono di vivere per sette generazioni: gli dei greci, infatti, non possono cancellare ciò che hanno fatto o deciso altri dei

«Ma la cecità di Tiresia è in realtà la condizione perché egli possa assolvere al suo ruolo di indovino. […] Le tre ragioni presentate nella Biblioteca, […], appaiono in realtà connesse da un denominatore comune rappresentato dal codice ottico su cui è costruita la vicenda. […] la vista entra direttamente in causa configurandosi come una trasgressione di un codice di comportamento enunciato da Callimaco […] (le leggi di Crono stabiliscono così chi vede un immortale contro la sua volontà, pagherà un grande prezzo per questa vista).»

Nel corso dell’attacco degli Epigoni contro Tebe, Tiresia fuggì dalla città insieme ai tebani; sfiancato si riposò nei pressi della fonte Telfussa dalla quale bevve dell’acqua gelata e morì. In un’altra versione l’indovino, rimasto a Tebe con la figlia Manto, venne fatto prigioniero e mandato a Delfi con la figlia, dove sarebbero stati consacrati al dio Apollo. Tiresia morì per la fatica durante il cammino.

Nell’Odissea il suo spettro è consultato da Odisseo affinché gli indichi la strada del ritorno. Benché morto e residente nell’Ade, Tiresia conserva, a differenza degli altri spettri, una propria identità e le proprie capacità mentali (φρήν)

«per chiedere all’anima del tebano Tiresia,
il cieco indovino, di cui sono saldi i precordi:
a lui solo Persefone diede anche da morto,
la facoltà d’esser savio; gli altri sono ombre vaganti»

(Odissea X, 492 e sgg., Traduzione di G. Aurelio Privitera)

La storia di Tiresia è narrata tra gli altri da Ovidio nelle Metamorfosi e da Stazio nella Tebaide.

Dante Alighieri lo cita vicino al suo rivale in divinazione nella guerra di Tebe, Anfiarao, tra gli indovini nella quarta bolgia dell’ottavo cerchio dei fraudolenti nell’Inferno (XX, 40-45). Il poeta fiorentino tuttavia non fa accenno alle sue arti divinatorie ma al solo prodigio del cambio di sesso dovuto all’aver colpito i due serpentelli, azione che rese necessario colpirli di nuovo sette anni dopo. Probabilmente l’intento di Dante è limitato a deprecare le attività dei maghi, i quali talvolta adulterano le cose naturali con il loro intervento. Tiresia è condannato a vagare eternamente con la testa ruotata sulle spalle, che lo obbliga a camminare indietro in contrappasso con il suo potere “preveggente” avuto in vita. Anche sua figlia Manto si trova nello stesso girone.

Odisseo consulta l’indovino per eccellenza, Tiresia. Particolare di un krater a calice, a figure rosse, risalente al IV secolo a.C.

PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA A SINDACO DI BARI DI IRMA MELINI di Crescenza Caradonna

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BARI, 27 FEBBRAIO 2019

PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA A SINDACO DI BARI DI IRMA MELINI
PRESENTAZIONE PROGRAMMA

foto di Crescenza Caradonna

La candidata sindaco di Bari IRMA MELINI ha presentato oggi il suo programma elettrorale, cinque i punti, come le dita di una mano, per una Bari accogliente, accessibile, vivibile,attrattiva e innovativa.

Sono cinque i punti del programma elettorale di Irma Melini, candidata sindaco di Bari alle Amministrative del prossimo maggio, presentato questa mattina nella sede del comitato elettorale di Corso Cavour. Cinque, come le dita di una mano, per una Bari all’insegna del nuovo e delle innovazioni.

Irma Melini immagina per Bari una città con un cuore che pulsi concretamente a sostegno delle famiglie, dei disabili, della sicurezza del territorio potenziandone il commercio, il turismo attraverso un rilancio concreto e stabile per tutti i cittadini baresi.

Ha dichiarato la candidata sindaco Irma Melini : “Io porto un metodo con me…

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STATI GENERALI DELLE DONNE PREMIATO A MATERA Capitale Europea della Cultura 2019 il giornalista barese l’ingegnere Luciano Anelli

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STATI GENERALI DELLE DONNE

PREMIATO A MATERA Capitale Europea della Cultura 2019 il giornalista barese l’ingegnere Luciano Anelli : operatore delle pari opportunità documentatore della cultura delle donne, primo uomo italiano firmatario del progetto Nazioni Unite “HeForShe” è fra gli uomini illuminati premiato nell’ambito della due giorni organizzata dagli Stati generali delle donne.
Complimenti
#pugliadaamareonline
di Cresy Crescenza Caradonna
#Matera
https://solopoesiedi.blogspot.com/2019/01/stati-generali-delle-donne-premiato.html

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VITO GURRADO: l’artista a cura di Crescenza Caradonna

VITO GURRADO : l’artista

a cura di  Crescenza Caradonna

Vito Gurrado è un artista poliedrico, scultore, pittore, designer ed orafo

L’arte è anche terapia: ci rende ottimisti, ci aiuta ad apprezzare le cose, ci dà equilibrio, ci migliora in conclusione la vita; è come la musica melodia di vita e le opere di Vito Gurrado, che ho avuto modo di ammirare durante la ‘MOSTRA TRATTI MEDITERRANEI’, tenutasi a Bari presso il Palazzo Ateneo ‘Aldo Moro’ dal 26 nov. al 7 dic. 2018, sono creature vive che hanno serrata nell’anima tutto un mondo da scoprire fatto di emozioni e bellezza nella consapevolezza e certezza che ne possano usufruire tutti coloro i quali ne sappiano apprezzare la sensibilità, la creatività e la passione luce delle sue sculture.

“Voli pindarici” Dittico polimaterico su supporto ligneo Cm 170 x 30 (2) – 2018 – Vito Gurrado


“Voli pindarici”

Mirabile fusione

è l’ispirazione

intonazione

morale

religiosa

è poesia visiva

disgressione

di un ardito volo d’artista.

…..

..di Crescenza Caradonna


“Strada facendo” – tecnica mista su tela – cm 30×40 – 1995


È in cammino

amica strada vola

Dorme nel sole

Haiku di Crescenza Caradonna


“BIOGRAFIE” Tecnica mista su tela – cm 140×130 – 2014 “L’arte del saper vivere consiste nell’avere gli occhi di chi ne ha passate tante e il sorriso di chi le ha superate tutte.”  
“DETTAGLI” Opera polimaterica su tela, cm 70×100, realizzata a cavallo tra il 2017 ed il 2018 con utilizzo di resine, colori acrilici e metallescenti. di Vito Gurrado  
Il punteruolo “Temptation” l’opera del Maestro Vito Gurrado “Stelle nel firmamento” – materico su tela – cm 100×70 – 2011- Proprietà Museo Fijlkam – Roma
“Silente notte “ (Riflessioni notturne)
Notte così scura lentamente scivola tra le setose parole, che notte stanotte! Brilla solo una stella lì nell’immenso un vociare impercettibile echeggia mentre muta la strada silenzia la vita, tutto tace forse solo il rumore assente di passi sull’asfalto fanno da eco in questa notte insonne. Guardo al di là del mio orizzonte tutto mi par nebuloso come quelle luci in fondo al viale sempre accese ad indicar la via, un viandante si abbevera alla fontanella anche lui stanotte a cercar pace e giaciglio, mi soffermo nei miei pensieri eco senza eco, di un vagar tra anima e corpo, ma quanto è bella la notte stanotte! Così muta e silente, così sgombra e vuota così mia. La notte ti può rapire fino a farti innamorare fino all’alba fino alla fine di un desio invisibile che brama la presenza voluttuosa di mille desideri inespressi, i sensi non dormono…mai. I poeti non dormono di notte, i poeti s’agitano di notte, i poeti respirano la notte, i poeti sono nomadi notturni accendono le parole le intingono nel cuore e colorano quel nero d’arcobaleno. “Silente notte fammi compagnia silente notte portami via silente notte tu amorevole madre “ Poetiche frasi che sporcano i lindi fogli ma questa è la notte dei pensieri mentre calano le palpebre sipario di una notte che finisce.© di Crescenza Caradonna

“Anime” – tecnica mista su tela – cm 100×70 – 2008


“Culle d’anime”

Voci culle di anime occhi chiari di limpida acquamarina come quelli di un bimbo puro di cuore

voci in mezzo a noi di anime affidate all’eterno

memoria d’un mondo lievito d’amore

voci di gloria preziosa eredità d’intima gioia

sento quelle voci lode e spirito plasmati nella luce divina dell’amore.

di Crescenza Caradonna

“Bolle di sapone” – tecnica mista su tela – cm 100×70 – 2010


 

”La bolla di sapone”

Un tuffo nel passato è come una grande bolla di sapone fragile si leva varca i confini scoppia…

mille goccioline mille ricordi mille lacrime mille sorrisi è il ritmo del respiro

che sosta nel cuore forse si infrangerà forse…senza confini nell’azzurro cristallo subacqueo di perlacei lacrimoni.

 di Cresy Crescenza Caradonna

Inedite@2018


IL SORRISO di CRESCENZA CARADONNA

IL SORRISO
di

Crescenza Caradonna

 «Un giorno senza un sorriso è un giorno perso» diceva Charlie Chaplin, è serenità, benessere e apertura nei confronti di un’altra persona, può diventare una risata, è uno stato emotivo come strumento di comunicazione : SMILEY A TUTTI.


“La pace inizia con un sorriso.”
(Madre Teresa di Calcutta)