“GIORNATA DELLA DONNA FOREVER PER SEMPRE” di Crescenza Caradonna

“8 MARZO FOREVER PER SEMPRE”

LA GIORNATA DELLA DONNA SI FESTEGGIA L’8MARZO IL SIMBOLO È IL FIORE DELLA MIMOSA MA RICORDIAMO DI RISPETTARE OGNI GIORNO ‘LA DONNA’ NON SOLO NEL GIORNO A LEI DEDICATO MA SEMPRE OVUNQUE E TUTTI I GIORNI.

ANCOR OGGI LE DONNE VENGONO UCCISE DA MARITI, FIDANZATI, COMPAGNI GELOSI E POSSESSIVI, ANCOR OGGI L’UOMO RIMANE IMPUNITO IL PIÙ DELLE VOLTE, ANCOR OGGI LE DONNE NON VENGONO CREDUTE E TUTELATE, ANCOR OGGI LE DONNE CONTINUANO AD AVER PAURA DI USCIRE LA SERA CON UNA GONNA, ANCOR OGGI LA DONNA È DISCRIMINATA NEL LAVORO COSTRETTA A RUOLI SECONDARI E MAL PAGATI, ANCORA OGGI LE LEGGI PER TUTELARE LE DONNE CHE DENUNCIANO ABUSI O MALTRATTAMENTI SONO POSTE IN SECONDO PIANO ASPETTANDO, ANCOR OGGI LE DONNE URLANO.

FACCIAMO SÌ CHE IL FUTURO SI TINGA DI GIALLO COME LE MIMOSE SIMBOLO DI QUESTA GIORNATA A LEI DEDICATA MA ANCHE DI ROSA E POI DI VERDE, BLU, ROSSO, INDACO COME L’ARCOBALENO CHE APPARE SEMPRE DOPO IL TEMPORALE A DAR FORZA E VOCE A CHI FORZA E VOCE NON NE HA!

Crescenza Caradonna

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Tiresia

 

TIRESIA

Tiresia (in greco antico: Τειρεσίας, Teiresías) è un indovino della mitologia greca, figlio di Evereo, della stirpe degli Sparti, e della ninfa Cariclo. Tiresia ebbe una figlia, Manto, anche lei indovina.

Tiresia è cieco, e sull’origine della sua cecità esistono tre tradizioni riportate dallo Pseudo-Apollodoro:

  • secondo la prima fu reso così dagli dèi perché non volevano che profetizzasse argomenti “segreti”;

  • nella seconda tradizione è figlio di una ninfa ed è reso tale da Atena per punizione perché la vide nuda farsi il bagno, ma poi, su supplica della madre, fu reso indovino dalla stessa dea;

  • nella terza tradizione Tiresia passeggiando sul monte Cillene (o secondo un’altra versione Citerone), incontrò due serpenti che si stavano accoppiando e ne uccise la femmina perché quella scena lo infastidì. Nello stesso momento Tiresia fu tramutato da uomo a donna. Visse in questa condizione per sette anni provando tutti i piaceri che una donna potesse provare. Passato questo periodo venne a trovarsi di fronte alla stessa scena dei serpenti. Questa volta uccise il serpente maschio e nello stesso istante ritornò uomo. Un giorno Zeus ed Era si trovarono divisi da una controversia: chi potesse provare in amore più piacere: l’uomo o la donna. Non riuscendo a giungere a una conclusione, poiché Zeus sosteneva che fosse la donna mentre Era sosteneva che fosse l’uomo, decisero di chiamare in causa Tiresia, considerato l’unico che avrebbe potuto risolvere la disputa essendo stato sia uomo sia donna. Interpellato dagli dei, rispose che il piacere si compone di dieci parti: l’uomo ne prova solo una e la donna nove, quindi una donna prova un piacere nove volte più grande di quello di un uomo. La dea Era, infuriata perché Tiresia aveva svelato un tale segreto, lo fece diventare cieco, ma Zeus, per ricompensarlo del danno subito, gli diede la facoltà di prevedere il futuro e il dono di vivere per sette generazioni: gli dei greci, infatti, non possono cancellare ciò che hanno fatto o deciso altri dei

«Ma la cecità di Tiresia è in realtà la condizione perché egli possa assolvere al suo ruolo di indovino. […] Le tre ragioni presentate nella Biblioteca, […], appaiono in realtà connesse da un denominatore comune rappresentato dal codice ottico su cui è costruita la vicenda. […] la vista entra direttamente in causa configurandosi come una trasgressione di un codice di comportamento enunciato da Callimaco […] (le leggi di Crono stabiliscono così chi vede un immortale contro la sua volontà, pagherà un grande prezzo per questa vista).»

Nel corso dell’attacco degli Epigoni contro Tebe, Tiresia fuggì dalla città insieme ai tebani; sfiancato si riposò nei pressi della fonte Telfussa dalla quale bevve dell’acqua gelata e morì. In un’altra versione l’indovino, rimasto a Tebe con la figlia Manto, venne fatto prigioniero e mandato a Delfi con la figlia, dove sarebbero stati consacrati al dio Apollo. Tiresia morì per la fatica durante il cammino.

Nell’Odissea il suo spettro è consultato da Odisseo affinché gli indichi la strada del ritorno. Benché morto e residente nell’Ade, Tiresia conserva, a differenza degli altri spettri, una propria identità e le proprie capacità mentali (φρήν)

«per chiedere all’anima del tebano Tiresia,
il cieco indovino, di cui sono saldi i precordi:
a lui solo Persefone diede anche da morto,
la facoltà d’esser savio; gli altri sono ombre vaganti»

(Odissea X, 492 e sgg., Traduzione di G. Aurelio Privitera)

La storia di Tiresia è narrata tra gli altri da Ovidio nelle Metamorfosi e da Stazio nella Tebaide.

Dante Alighieri lo cita vicino al suo rivale in divinazione nella guerra di Tebe, Anfiarao, tra gli indovini nella quarta bolgia dell’ottavo cerchio dei fraudolenti nell’Inferno (XX, 40-45). Il poeta fiorentino tuttavia non fa accenno alle sue arti divinatorie ma al solo prodigio del cambio di sesso dovuto all’aver colpito i due serpentelli, azione che rese necessario colpirli di nuovo sette anni dopo. Probabilmente l’intento di Dante è limitato a deprecare le attività dei maghi, i quali talvolta adulterano le cose naturali con il loro intervento. Tiresia è condannato a vagare eternamente con la testa ruotata sulle spalle, che lo obbliga a camminare indietro in contrappasso con il suo potere “preveggente” avuto in vita. Anche sua figlia Manto si trova nello stesso girone.

Odisseo consulta l’indovino per eccellenza, Tiresia. Particolare di un krater a calice, a figure rosse, risalente al IV secolo a.C.

PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA A SINDACO DI BARI DI IRMA MELINI di Crescenza Caradonna

PUGLIA D'AMARE

BARI, 27 FEBBRAIO 2019

PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA A SINDACO DI BARI DI IRMA MELINI
PRESENTAZIONE PROGRAMMA

foto di Crescenza Caradonna

La candidata sindaco di Bari IRMA MELINI ha presentato oggi il suo programma elettrorale, cinque i punti, come le dita di una mano, per una Bari accogliente, accessibile, vivibile,attrattiva e innovativa.

Sono cinque i punti del programma elettorale di Irma Melini, candidata sindaco di Bari alle Amministrative del prossimo maggio, presentato questa mattina nella sede del comitato elettorale di Corso Cavour. Cinque, come le dita di una mano, per una Bari all’insegna del nuovo e delle innovazioni.

Irma Melini immagina per Bari una città con un cuore che pulsi concretamente a sostegno delle famiglie, dei disabili, della sicurezza del territorio potenziandone il commercio, il turismo attraverso un rilancio concreto e stabile per tutti i cittadini baresi.

Ha dichiarato la candidata sindaco Irma Melini : “Io porto un metodo con me…

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STATI GENERALI DELLE DONNE PREMIATO A MATERA Capitale Europea della Cultura 2019 il giornalista barese l’ingegnere Luciano Anelli

PUGLIA D'AMARE

STATI GENERALI DELLE DONNE

PREMIATO A MATERA Capitale Europea della Cultura 2019 il giornalista barese l’ingegnere Luciano Anelli : operatore delle pari opportunità documentatore della cultura delle donne, primo uomo italiano firmatario del progetto Nazioni Unite “HeForShe” è fra gli uomini illuminati premiato nell’ambito della due giorni organizzata dagli Stati generali delle donne.
Complimenti
#pugliadaamareonline
di Cresy Crescenza Caradonna
#Matera
https://solopoesiedi.blogspot.com/2019/01/stati-generali-delle-donne-premiato.html

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VITO GURRADO: l’artista a cura di Crescenza Caradonna

VITO GURRADO : l’artista

a cura di  Crescenza Caradonna

Vito Gurrado è un artista poliedrico, scultore, pittore, designer ed orafo

L’arte è anche terapia: ci rende ottimisti, ci aiuta ad apprezzare le cose, ci dà equilibrio, ci migliora in conclusione la vita; è come la musica melodia di vita e le opere di Vito Gurrado, che ho avuto modo di ammirare durante la ‘MOSTRA TRATTI MEDITERRANEI’, tenutasi a Bari presso il Palazzo Ateneo ‘Aldo Moro’ dal 26 nov. al 7 dic. 2018, sono creature vive che hanno serrata nell’anima tutto un mondo da scoprire fatto di emozioni e bellezza nella consapevolezza e certezza che ne possano usufruire tutti coloro i quali ne sappiano apprezzare la sensibilità, la creatività e la passione luce delle sue sculture.

“Voli pindarici” Dittico polimaterico su supporto ligneo Cm 170 x 30 (2) – 2018 – Vito Gurrado


“Voli pindarici”

Mirabile fusione

è l’ispirazione

intonazione

morale

religiosa

è poesia visiva

disgressione

di un ardito volo d’artista.

…..

..di Crescenza Caradonna


“Strada facendo” – tecnica mista su tela – cm 30×40 – 1995


È in cammino

amica strada vola

Dorme nel sole

Haiku di Crescenza Caradonna


“BIOGRAFIE” Tecnica mista su tela – cm 140×130 – 2014 “L’arte del saper vivere consiste nell’avere gli occhi di chi ne ha passate tante e il sorriso di chi le ha superate tutte.”  
“DETTAGLI” Opera polimaterica su tela, cm 70×100, realizzata a cavallo tra il 2017 ed il 2018 con utilizzo di resine, colori acrilici e metallescenti. di Vito Gurrado  
Il punteruolo “Temptation” l’opera del Maestro Vito Gurrado “Stelle nel firmamento” – materico su tela – cm 100×70 – 2011- Proprietà Museo Fijlkam – Roma
“Silente notte “ (Riflessioni notturne)
Notte così scura lentamente scivola tra le setose parole, che notte stanotte! Brilla solo una stella lì nell’immenso un vociare impercettibile echeggia mentre muta la strada silenzia la vita, tutto tace forse solo il rumore assente di passi sull’asfalto fanno da eco in questa notte insonne. Guardo al di là del mio orizzonte tutto mi par nebuloso come quelle luci in fondo al viale sempre accese ad indicar la via, un viandante si abbevera alla fontanella anche lui stanotte a cercar pace e giaciglio, mi soffermo nei miei pensieri eco senza eco, di un vagar tra anima e corpo, ma quanto è bella la notte stanotte! Così muta e silente, così sgombra e vuota così mia. La notte ti può rapire fino a farti innamorare fino all’alba fino alla fine di un desio invisibile che brama la presenza voluttuosa di mille desideri inespressi, i sensi non dormono…mai. I poeti non dormono di notte, i poeti s’agitano di notte, i poeti respirano la notte, i poeti sono nomadi notturni accendono le parole le intingono nel cuore e colorano quel nero d’arcobaleno. “Silente notte fammi compagnia silente notte portami via silente notte tu amorevole madre “ Poetiche frasi che sporcano i lindi fogli ma questa è la notte dei pensieri mentre calano le palpebre sipario di una notte che finisce.© di Crescenza Caradonna

“Anime” – tecnica mista su tela – cm 100×70 – 2008


“Culle d’anime”

Voci culle di anime occhi chiari di limpida acquamarina come quelli di un bimbo puro di cuore

voci in mezzo a noi di anime affidate all’eterno

memoria d’un mondo lievito d’amore

voci di gloria preziosa eredità d’intima gioia

sento quelle voci lode e spirito plasmati nella luce divina dell’amore.

di Crescenza Caradonna

“Bolle di sapone” – tecnica mista su tela – cm 100×70 – 2010


 

”La bolla di sapone”

Un tuffo nel passato è come una grande bolla di sapone fragile si leva varca i confini scoppia…

mille goccioline mille ricordi mille lacrime mille sorrisi è il ritmo del respiro

che sosta nel cuore forse si infrangerà forse…senza confini nell’azzurro cristallo subacqueo di perlacei lacrimoni.

 di Cresy Crescenza Caradonna

Inedite@2018


IL SORRISO di CRESCENZA CARADONNA

IL SORRISO
di

Crescenza Caradonna

 «Un giorno senza un sorriso è un giorno perso» diceva Charlie Chaplin, è serenità, benessere e apertura nei confronti di un’altra persona, può diventare una risata, è uno stato emotivo come strumento di comunicazione : SMILEY A TUTTI.


“La pace inizia con un sorriso.”
(Madre Teresa di Calcutta)



“La panchina” mini racconto semiserio

8 Luglio Domenica

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Riflessione

 

 

“La panchina” mini racconto semiserio

 

     La mia panchina al parco del quartiere di casa mia, oggi sotto il fresco di un platano, parla …di cosa?

     Un gruppo di badanti con i loro assistiti non fanno altro che parlare…e parlare…la cartilagine, il femore, le pillole da prendere, la pressione, il diabete…le mie orecchie si stanno facendo una cultura non indifferente, AsiaLuna, la mia dolce cagnolina mi guarda con occhi imploranti come a dire ma quando andiamo via!?

     Ma lì all’ombra capisco come una domenica qualunque possa diventare terreno di riflessione: ma dove sono i figli, i nipoti, i parenti di questi anziani? Al mare? In montagna? A fare gli affaracci loro?

     Aveva ragione Domenico Modugno che in una sua canzone memorabile recitava e cantava così :
“Ma il vecchietto dove lo metto dove lo metto per carità”.
      Allora viva le badanti senza di loro i nostri anziani avrebbero vita breve.

Cresy Crescenza Caradonna

“Morire a diciasette anni”

Risultati immagini per angeli

 

Morire a diciasette anni”

Che ne resta ora?
Un fiore
una
mille
lacrime

ricordi
rimpianti
potevo ma…non posso

che ne resta ora …
lì tra le pieghe dell’anima
di chi l’ha amato
una disperata richiesta
di giustizia;

sorrido nel terso cielo primaverile
nel mirar una piccola nube candida
che volteggia stamani libera e felice,

alzo gli occhi
lì una piuma
è tra gli angeli…

una lacrima
m’imperla il viso.
di Cresy Crescenza Caradonna

“Io donna” di Crescenza Caradonna

La malinconia
di Marino Moretti

Vorrei cantare tutte l’ore grigie
in questa solitudine remota
mentre ripenso, pallida, una gota,
mentre rivedo, piccola, un’effige.

Da ‹Novecento›
Poeti Crepuscolari

Io donna

di Crescenza Caradonna

Pagina Autore – Dove puoi trovare i libri

11°edizione di Sinfonie d’Autunno

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11°edizione di Sinfonie d’Autunno

 

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Dal 27 al 29 ottobre (dalle 18 alle 21) 
Sinfonie d’Autunno XI edizione
l’evento è curato dall’ artista Silvia Tolomeo.

Nelle sale del Sepolcreto S.Croce in via Frisari, esporranno gli artisti:
Lorenzo Cassanelli
Leonardo Parisi 
Ivan Vito Iorio
Nicla Tesse
e Saverio Marolla
Isabella Ruggieri
Antonella Lonigro
Lucia Simini
Antonella Lolli

OSPITI DELL’EVENTO:

 

Maurizio Evangelista, creatore e direttore artistico dell’evento:
“Notti di poesia ai Dolmen” biscegliese

Crescenza Caradonna scrittrice poetessa curatrice di diversi blog tra cui “PUGLIA DA AMARE QUOTIDIANO D’INFORMAZIONE” sito Web di notizie e media

Marika Misino, scrittrice biscegliese  

Sinfonie d’Autunno XI gode del patrocinio gratuito città di Bisceglie e dell’associazione artistica nazionale Lacarvella.

Ingresso libero.


articolo di Cresy Crescenza Caradonna
di Puglia da amare Quotidiano d’informazione

Chi è un webmaster

CHI È UN WEBMASTER

  1. Responsabile del progetto e della gestione di un sito web, sia sul piano del funzionamento tecnico che per quanto riguarda l’organizzazione dei servizi e l’aggiornamento delle pagine.

  2. Webmaster (o Web Master)

  3. È un termine inglese usato anche nella lingua italiana, indica generalmente colui che amministra e gestisce un sito web dopo la sua pubblicazione on-line, occupandosi del suo corretto funzionamento, della risoluzione di eventuali problematiche tecniche, della scelta e rinnovo dell’hosting e dei servizi annessi al sito web. In alcuni casi, soprattutto in passato, il termine Web Master può assumere un significato anche più generale indicando il progettista (Web Designer), lo sviluppatore (Web Developer), colui che cura il posizionamento (SEO Specialist) o studia il mercato e sviluppa i rapporti commerciali tramite il web (Web Marketer)

  4. By Crescenza Caradonna


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