Il sindaco Decaro lunedì lunedì 4 giugno consegna un riconoscimento al cardiologo Massimo Grimaldi

PUGLIA D'AMARE QUOTIDIANO D'INFORMAZIONE

di Crescenza Caradonna


Comunicati stampa


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Il sindaco Decaro lunedì consegna un riconoscimento

al cardiologo Massimo Grimaldi


Sindaco di Bari Antonio Decaro Ingegnere, esperto di trasporti e mobilità.


Su proposta del presidente della commissione consiliare Culture Giuseppe Cascella, lunedì 4 giugno, alle ore 12.15, il sindaco Antonio Decaro consegnerà un riconoscimento a Massimo Grimaldi, barese, medico cardiologo responsabile della unità di Aritmologia dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, che con la propria attività, svolta con professionalità e dedizione nei confronti dei pazienti, dà lustro alla nostra città.

Massimo Grimaldi, laureato e specializzato presso l’Università degli studi di Bari, è stato recentemente insignito del premio all’eccellenza in campo medico “Top doctors Awards” che si assegna da anni negli Stati Uniti.

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All’incontro interverranno anche alcuni medici dell’ospedale Miulli, tra i quali Loredana Battista, responsabile della Medicina trasfusionale, e Luigi Santacroce, professore associato presso il Policlinico di Bari.

Il presidente della commissione consiliare…

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È voce del cuore – di Cresy Crescenza Caradonna

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È voce del cuore

Fissa lo sguardo
nel solitario assoluto

è pieno d’amore
ascoltiamo i respiri dell’infinito
è voce del cuore,

fino alla fine
è grido d’anima
eppur così vicino a tutti noi,

è fragilità rivelata
nata lì nell’universo cosmico
ove ogni cosa
è origine materna del tutto .

2018@inedita

Crescenza Caradonna

 


 

“Beata Santa Crescenza: la sua storia la mia storia mi racconto “di Cresy Crescenza Caradonna

PUGLIA D'AMARE QUOTIDIANO D'INFORMAZIONE

IL BUONGIORNO

“Beata Santa Crescenza: la sua storia …la mia storia mi racconto”

 “La mia storia”

Quando si parla di destino come  piccoli frammenti di vita che nel tempo vanno a comporre qualcosa di grande che neppure tu sai spiegarti, quando nel mio nome è stato scritto il destino natale di quello che poi avrei fatto ecco tutto mi appare più chiaro.
Un nome ingombrante da sempre, così strano che sin da piccola non sopportavo tanto che la mia cara mamma lo trasformò come un fulmin a ciel  sereno, folgorata da chissà quali santi, da un giorno all’altro in “Cresy”. Un nome dolce, vagamente straniero che ho amato da subito anche se, francamente, anche lui mi creò e mi crea logorroiche spiegazioni visto la stranezza.
Ora convivo piacevolmente con il mio nome e ringrazio profondamente le due donne più importanti della mia vita: “mia madre e mia nonna”, per questo…

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