LA PUGLIA: ALBEROBELLO E CASTELLANA GROTTE

I FATTI DEL GIORNO 27336559_1969531886407715_284565499825149975_n a cura di Crescenza Caradonna

LA PUGLIA:  ALBEROBELLO E CASTELLANA GROTTE

 

Il centro storico, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, non è l’unica perla che potrete visitare ad Alberobello. L’intero territorio, plasmato nei secoli dall’uomo, offre innumerevoli testimonianze di una civiltà contadina che un tempo ha saputo plasmare un paesaggio ostile e privo di acqua, in piena autonomia e sfruttando le sole risorse del territorio, in una perfetta simbiosi fra uomo e natura.

Prolungando la vostra permanenza, potrete anche apprezzare ulteriori bellezze che, a breve distanza da Alberobello, sono raggiungibili nell’arco di pochi minuti. Dagli splendenti borghi della Valle d’Itria alle spiagge e calette della costa adriatica, dalle grotte di Castellana ai castelli dei percorsi federiciani, il Vostro soggiorno nella Murgia dei Trulli non mancherà di stupirvi e lasciarvi impresso il ricordo di una vacanza unica nel suo genere.

Alberobello (Aiarubbédde in apulo-barese) è un comune italiano di 10 718 abitanti della città metropolitana di Bari (provincia di Bari), in Puglia.

Celebre per le sue caratteristiche abitazioni chiamate trulli (Casedda o Cummersa) che dal 1996 sono tutelate dall’UNESCO quali patrimonio dell’umanità, fa parte della Valle d’Itria e della Murgia dei Trulli.

La storia di questi edifici molto particolari è legata alla Prammatica De Baronibus, un editto del Regno di Napoli del XV secolo che sottoponeva ad un tributo ogni nuovo insediamento urbano. I conti di Conversano D’Acquaviva D’Aragona da 1481, proprietari del territorio su cui sorge oggi Alberobello con la “domus” estiva che si chiamava Difesa De Le Noci al confine con il territorio del ducato di Martina Franca, imposero allora ai contadini inviati in queste terre di edificare a secco, senza utilizzare malta, le loro abitazioni, in modo che esse potessero configurarsi come costruzioni precarie, di facile demolizione.

Il trullo più grande è chiamato Trullo Sovrano situato in piazza Sacramento (in onore della confraternita), alto circa 14 m, nome ufficiale dato da Giuseppe Notarnicola nel 1916. Fatto costruire dalla famiglia Perta da Monsignore Don Cataldo Perta (nato 1744-deceduto 1809) alla metà del Settecento e anche fatto nel 1780, nell’Ottocento è sede della confraternita del Santissimo Sacramento (1823-1974) dal 1826 al 1837 e della confraternita dei Santi Medici (1839-1974) nel 1840, ecco perché all’ingresso fu raffigurato un dipinto del Calvario di artista ignoto. Si dice che ospitò la reliquia dei Santi Medici .Questo edificio a due piani fu restaurato negli anni ’90 è adibito a museo ed è possibile visitarne l’interno con prezzo d’ingresso, arredato secondo il gusto d’epoca, ricostruito tramite le testimonianze dei più anziani abitanti alberobellesi. Durante il periodo estivo, il Trullo Sovrano ospita manifestazioni quali spettacoli teatrali, concerti di piccole orchestre o formazioni Jazz, serate di cultura e poesia e di beneficenza e viene anche colorato con fari di luce. In passato, dopo il Trullo Sovrano iniziava la campagna. Un altro trullo molto grande e doppio è il trullo Paparale del Seicento che si trova in periferia.

Le Grotte di Castellana sono un complesso di cavità sotterranee di origine carsica di interesse speleologico e turistico, situato nel comune italiano di Castellana Grotte, in Puglia.
Annesso al complesso vi è un museo speleologico.

 

di CRESCENZA CARADONNA


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13 APRILE VENERDÌ ACCADE OGGI

13 APRILE VENERDÌ

ACCADE OGGI



Santi del 13 aprile:

San Martino I (Papa e Martire). San Martino I (Papa e Martire, San Caradoco (Eremita nel Galles), San Marice, San Marzio (Abate in Alvernia), San Sabas Reyes Salazar (Martire Messicano), Sant’Orso di Ravenna (Vescovo), Sant’Albertino da Montone (Abate), Sant’Ermenegildo (Martire), Santi Carpo, Papilo, Agatonica e compagni (Martiri).

ACCADE OGGI

Nato in questo giorno 13 aprile 1808 – Antonio Meucci (210 anni fa).

Antonio Meucci, all’anagrafe Antonio Santi Giuseppe Meucci (Firenze, 13 aprile 1808 – New York, 18 ottobre 1889), è stato un inventore italiano, celebre per lo sviluppo di un dispositivo di comunicazione vocale accreditato da diverse fonti come il primo telefono, il cosiddetto telettrofono.

Il brevetto del telefono fu ufficialmente intestato per la prima volta ad Alexander Graham Bell, che è anche noto nella cultura popolare mondiale e nella comunità scientifica internazionale come l’inventore dell’apparecchio. Una risoluzione approvata dal Congresso degli Stati Uniti d’America l’11 giugno 2002 ha comunque riconosciuto un ruolo di Meucci nell’invenzione del telefono, indicandolo ufficialmente come l’inventore e disconoscendo il dubbioso operato di Bell

Numerose enciclopedie accreditano Meucci come l’inventore del telefono.

Meucci non si limitò solo all’invenzione del telettrofono, ma propose numerose innovazioni tra cui le candele steariche, oli per vernici e pitture, bevande frizzanti, condimenti per pasta e una tecnica per ottenere pasta cellulosica di buona qualità.

La lettura rende un uomo completo,

la conversazione lo rende agile di spirito

e la scrittura lo rende esatto.

(Francesco Bacone)

Filosofo, politico e giurista inglese

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