“Per le stradine di Bari Vecchia” di Cresy Crescenza Caradonna

Crescenza Caradonna >Cronaca<

Strade della vecchia bariFOTO PRESA DAL WEB 



“Per le stradine di Bari Vecchia”

Le stradine di Bari vecchia così linde…
mi aggiro raminga tra gli odori delle donne intente a far faccende
sull’uscio sedute sulle piccole seggiole di legno nodoso
fanno andare le callose mani sulla pasta gialla come il sole del sud
avanti ed indietro creando dei veri capolavori
degni di beltà sublime, perfettamente concave, dell’ombelico di venere,

silenti nel loro vociare continuano a riempire
«le tavelìire de strascenate»,

s’animano i candidi  archi bassi ed alti degli stretti viottoli
donne maritate, nubili e giovinette
nell’eterno fare di un antico mestiere matriarcale;

miro sospesa tra l’antico ed il nuovo
sto in ascolto…
attonita mi perdo tra le pieghe delle large gonne scure
non riesco a capire quella lingua la mia nobile lingua madre
una lacrima si inerpica nel mio cuore
le parole si seccano come tra le zolle aride della mia terra d’ulivi

vorrei…

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