“La dislessia” articolo di Crescenza Caradonna

 

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“La dislessia”

Drammatizzare se il bambino è dislessico non fa bene a voi genitori ma principalmente al piccolo: mamma e papà invece lo devono aiutare con esercizi specifici e di scrittura con l’aiuto di bravi specialisti del settore che vi insegneranno come fare.

La difficoltà si evidenzia principalmente quando il bambino incomincia a relazionarsi nell’ambito scolastico, infatti subentra la difficoltà nell’imparare a riconoscere le lettere dell’alfabeto con conseguente difficoltà nella lettura.

Lasciamo il tempo al bambino di imparare e di sbagliare autonomamente ed interveniamo quando questo problema persiste in quanto il piccolo non riesce ad apprendere da solo la lettura allora si potrà parlare di ‘dislessia’ facendo molta attenzione a verificarne i sintomi specifici.

Quindi preciso che la dislessia è un disturbo dell’apprendimento che riguarda la lettura,  il bambino nella sua normalità, anche se sa riconoscere gli oggetti con solerzia, nel momento in cui si trova di fronte ad un testo scritto da leggere, è in difficoltà, difficoltà che può essere più o meno evidente a seconda dei casi.

La dislessia è un disturbo poco individuabile e le statistiche rilevano che il 5% dei bambini ne è affetto ma un numero considerevole è ancora latente in quanto non viene individuato e riconosciuto.

Uno dei campanelli d’allarme per i genitori, che possa metterli in guardia, è quando il bambino non riesce a riconoscere le lettere, non riesce a correggerle in tempo, confonde regolarmente la lettera b con la lettera d oppure la lettera v con la lettera f e anche, la m con la n.

Senza fare allarmismi tocca,  in primis, ai genitori,  nel primo anno di scuola, valutare attentamente la situazione del proprio figlio ed eventualmente se persiste affidarsi a bravi specialisti del settore senza, nel frattempo, non farlo sentire inferiore agli altri anzi incoraggiarlo in quando potrebbe subentrare un senso di frustrazione che non lo aiuterebbe nel cammino della risoluzione del problema.

Capita che il problema non emerga in maniera evidente: questo significa che non è serio, è in forma lieve, permettendo così al piccolo una vita scolastica e poi sociale/lavorativa del tutto normale.

La dislessia va individuata in quanto non passa da sola ma non è nemmeno destinata a peggiorare nel tempo.

Quindi niente allarmismi ma massima attenzione verso i nostri figli perché, come mi piace dire sempre, ‘La conoscenza fa la differenza‘.@

di Crescenza Caradonna

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