Tutto sul nome Crescenza – La leggenda di Crescenza Caradonna

 

LEGGENDA DI SANTA CRESCENZA

 

Leggenda di Santa Crescenza

È credenza popolare che San Vito avesse cercato inutilmente di convertire gli abitanti del villaggio di Conturrana, i quali vennero puniti da Dio, per non avere ascoltato la predicazione, con una frana che seppellì l’abitato: si ritiene che il misterioso villaggio sia sotto l’enorme ammasso di pietre in contrada Valanga. L’edicola di Santa Crescenzia ricorda invece il luogo in cui la frana si fermò, risparmiando San Vito, Modesto e la stessa Santa che, trasgredendo l’ordine divino di non voltarsi per non assistere al castigo di Dio, divenne di pietra per lo spavento: secondo un’antica credenza popolare, per scaricare u scantu (paura), bisogna buttare delle pietre dentro l’edicola.

dal portale  web:


Dal Portale Web

eata Crescenza Valls Espi Vergine e martire

26 settembre

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Onteniente, Spagna, 1863 – Puerto de Canals, Spagna, 26 settembre 1936

Crescencia Valls Espí nacque nel 1863 a Onteniente (Valencia) e fu battezzata il 10 giugno 1863 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria. Ricevette una formazione di cultura generale. Donna di grande pietà, partecipò quotidianamente all’Eucaristia. Aderì all’Azione Cattolica e ad altre associazioni apostoliche, specialmente per la cura degli ammalati e dei poveri. Fu imprigionata insieme alle tre sorelle: Concepción, Carmen e Patrocinio. Dopo poche ore di prigionia, il 26 settembre 1936 a Puerto di Canals, subirono il martirio al grido di: “Viva Cristo Re!”. La sua beatificazione è stata celebrata da Papa Giovanni Paolo II l’11 marzo 2001.

Martirologio Romano: Nel villaggio di Puerto de Canals nel territorio di Valencia in Spagna, beata Crescenza Valls Espí, vergine e martire, che patì il martirio nel corso della medesima persecuzione contro la fede.

Dicono di lei che sia “esagerata con i poveri”. Ora, se il concetto di esagerazione è sempre soggettivo e commisurato ad un personalissimo metro di valutazione, è pur vero che sempre esprime una modalità “oltre misura”, che suscita ammirazione e in qualcuno anche un po’ di invidia. E la cosa è tanto più autentica se ad esprimerla non è un singolo soggetto, ma rappresenta un comune sentire. Nel caso, poi, di Crescenza Valls Espí è addirittura un coro di voci, perché ognuno vuole ricordare un aspetto di questo suo “esagerato” amore per i poveri. Così c’è chi la ricorda presente in tutte le case in cui è passata una disgrazia, una malattia o una qualsiasi necessità; chi racconta di quando andava ad elemosinare nelle case dei ricchi, per acquistare cibo e medicine per i poveri; chi la dice capace di commuoversi fino alle lacrime davanti ai casi più gravi; chi, solo per fare un esempio, cita l’episodio della ragazza tubercolotica che nessuno vuole curare e che solo lei va ogni giorno a trovare, portandole cibo e medicine. E la sua è una carità che sconfina oltre la morte, perché corre sollecita in ogni casa in cui c’è stato un lutto, per consolare chi resta e per aiutare a pagare il funerale a chi non ce la fa. È nata nel 1863 a Onteniente (Valenza) e la sua vita si svolge tutta qui: in casa, dove lavora come ricamatrice, provvedendo a mantenere sé e la famiglia, mentre tutto quel che sopravanza è destinato ai miserabili che visita ogni giorno; in chiesa, dove si reca quotidianamente e magari più volte al giorno. È donna dalla comunione quotidiana e dalla confessione frequente, con una buona direzione spirituale e una devozione particolarissima al sacro Cuore e alla Madonna. Tutto qui, niente di più per questa donna estremamente semplice, dalla cultura elementare acquisita presso le Suore di San Vincenzo, che soprattutto le hanno insegnato ad essere un’autentica cristiana. E tanto le basta per prepararsi ad un sì definitivo e coraggioso per Cristo che le farà guadagnare la corona del martirio. Mentre in paese sono ammirati per il suo attivismo, il suo impegno e la sua carità senza limiti., per gli “altri”, cioè per quelli che nel 1936 stanno mettendo a ferro e fuoco la Spagna, altro non è che una bigotta, che a 73 anni suonati, con il suo esempio contagioso e la sua fede forte, è estremamente pericolosa per i loro progetti rivoluzionari. Sanno che è iscritta alla Compagnia delle Figlie di Maria e all’Apostolato della Preghiera, che è attivissima tra le Donne della San Vincenzo, che è uno dei pilastri della locale Azione Cattolica e della Compagnia del Carmine: elementi più che sufficienti per classificarla tra le “cattoliche ferventi” e con questo capo di accusa condannarla a morte. Cominciano a farle giungere più o meno velate minacce e intimidazioni, a gennaio 1936 il sindaco di Onteniente la denuncia come cattolica al governatore di Valenza, ma il mese dopo lei è di nuovo in prima linea durante la campagna elettorale, per difendere la fede e incoraggiare alla fedeltà al Papa. Sa che tutto questo può costarle la vita, ma non cambia le sue abitudini, non diminuisce il suo impegno e non prende precauzioni, perché, dice, il massimo che possono farle è “ammazzarla per Dio”. Il 26 settembre 1936 i miliziani irrompono in casa sua poco prima di mezzogiorno e la arrestano insieme alle sue tre sorelle. Resta in carcere dodici ore appena e non viene neppure processata, perché la sentenza di morte è già stata emessa la sera prima dell’arresto. A mezzanotte, nel porto di Ollería, si sentono degli spari, ma soprattutto delle grida che altro non sono che una confessione di fede ad alta voce: “Moriamo per Dio. Viva Cristo Re”. Tra questi martiri per la fede c’è Crescenza Valls Espí, “esagerata” non solo con i poveri ma anche nella professione della sua fede, che l’11 marzo 2001.Giovanni Paolo II ha proclamato beata, insieme ad altri 232 martiri spagnoli.


Autore: Gianpiero Pettiti

Da sempre festeggio il mio onomastico  il 1 Giugno come faceva anche la mia cara nonna dalla quale ho ereditato il nome che è diventato nel tempo un delizioso diminutivo «Cresy» creato dalla mia gentile mamma quando ancora ero in fasce…GRAZIE MAMMA! 


Nonna Crescenza: la mia storia

http://wp.me/p137Y2-4ZQ
Cresy
Crescenza Caradonna

Abbraccio

Premio Letterario Nazionale “Città di Mesagne ” XI ed. 2013

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE
CITTÀ DI MESAGNE
XI ed. EDITI 
anno 2013


Associazione Culturale
 SOLIDÈA

COMUNICAZIONE:


Per doverosa informazione, questa Associazione Le comunica che il Comitato d’Onore-Giuria preposto alla valutazione delle opere pervenute in base al bando di concorso in data 01.01.2013, analizzandone liberamente e riservatamente tematica, contenuto, stile, forma, originalità e conformità alle modalità di partecipazione, ha ritenuto la S.V. meritevole di:
7° settimo Premio/posto per la Sezione Poesia sessione Editi con l’opera :
” Nudo Angolo di cielo”.

 

 a cura del Dott. Enzo DipietrangeloSAM_1998

 

 

SAM_2000


 

“Nudo angolo di cielo”

Di Cresy Crescenza Caradonna

Libro Cartaceo
€7,00
http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/poesia/nudo-angolo-crescenza.html#.T_2iPl4ieJE.facebook


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Via della povertà – De André /De Gregori/Dylan

Musica&Parole

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1974 ♫

 Via della povertà 

Testo italiano Fabrizio De André e Francesco De Gregori

Testo e Musica di Bob Dylan



Autori: di “Via della Povertà”  De André /De Gregori/Dylan
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Via della povertà 
(versione  anni “80) 

Il Salone di bellezza in fondo al vicolo 
è affollatissimo di marinai 
prova a chiedere a uno che ore sono 
e ti risponderà “non l’ho saputo mai”. 


Le cartoline dell’impiccagione 
sono in vendita a cento lire l’una 
il commissario cieco dietro la stazione 
per un indizio ti legge la sfortuna 
e le forze dell’ordine irrequiete 
cercano qualcosa che non va 
mentre io e la mia signora ci affacciamo stasera
su via della Povertà.


Signorile sembra così facile 
ogni volta che sorride ti cattura 
ricorda proprio Bette Davis 
con le mani appoggiate alla cintura. 
Arriva Lombardi trafelato 
e le grida “la sinistra sei tu!” 
ma qualcuno gli dice di andar via 
perché ormai non esiste piu’
e l’unico suono…

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Caccia grossa di Crescenza Caradonna

Il cardellino

di Cresy Caradonna

Caccia grossa

 Pigolii nei nidi,
colpi di fucile nel terso mattino,
è iniziato il massacro
sempre più fievole il canto,
poi il nulla
silenzio tra le fronde,
latrano in lontananza i cani fanno festa.
Mattino di sangue
mattino di dolore
silenzio selvaggio
tutto tace.

Cresy Crescenza Caradonna
©
Pubblicato il: 1 ottobre 2010 @

Solo Poesia di Cresy

Album:
Poesie di Cronaca….” Lo scrigno delle Rose

Pubblicata anche su:

    • Haiku (cresycaradonna.wordpress.com)

 

Natura di Cresy

Natura

Si mostra teneramente
l’offerta della natura in fiore

è sempre bella
non teme confronti
bianca
rossa
e poi blu e verde

cicli di stagioni si alternano inevitabilmente,

ogni giorno calpestiamo la nostra terra madre
ogni giorno ignoriamo di esserne parte
ogni giorno muore un po’ di noi con Lei.

Attraversiamo invisibilmente il nostro pianeta
trasparenti camminiamo come spettri inesistenti,

oh natura spettacolo immortale
svenduta e posseduta
temo per te,

il crepuscolo è vicino
svegliamoci.

CresyCrescenza Caradonna

De Caro – Sindaco – BARI-

Crescenza Caradonna >Cronaca<

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DI Crescenza Caradonna

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De Caro/Vincenzo Caradonna De Caro/Vincenzo Caradonna



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Il Condominio Diritti E Doveri

2010 – Gennaio

Video 2010

In Studio – Assessore De Caro Antonio
Puntata n.1 del 04-01-2010
 





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