Vi racconto un libro ” Mai nate ” di Anna Meldolesi

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©foto di Crescenza Caradonna

Vi racconto un libro


” Mai nate “

di Anna Meldolesi

Leggere il libro “ Mai nate ” di Anna Meldolesi edito dalla Mondadori, mi ha catapultata in un universo che credevo non potesse esistere: parla  dell’aborto selettivo che praticano in India  sulle donne che scoprono di aspettare una bambina, sconvolgente fenomeno in uso non solo in questo paese, tanto bello, generoso e ricco di tradizioni, ma anche in Cina e penso diffuso anche in Italia
tra gli immigrati.
La donna del libro, decide volontariamente di interrompere la gravidanza, ma chiedo e vi chiedo, è proprio così?
Queste donne sono davvero libere, come vogliono farci credere, che la scelta dell’aborto sia una decisione personale  e consapevole e non il frutto di interazioni socio-culturali imposte dalla società in cui vivono?
Da donna penso che la libertà ma in particolar modo, la consapevolezza del significato che noi donne-occidentali diamo al termine specifico, non rientri nel loro modo di vivere la vita, accettano per non sopperire, accettano per non morire, accettano per  convenzione, accettano e questo mi basta per capire.
Fino a quando l’ignoranza regnerà sovrana, fino a quando anche noi, emancipati-occidentali, non la smetteremo di attaccarci a stereotipi tipo:
«Auguri cara …ma speriamo che sia un maschio», il mondo andrà solo verso un’unica direzione quella narrata nel  libro in questione, perché qualcosa cambi, cambiamo prima noi stessi e citando un passo del Vangelo che dice testualmente:
«è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio», che interpreto a modo mio e cioè:«è più facile adeguarsi ed adagiarsi nelle situazioni più semplici del momento che combattere per un cambiamento ricco di ostacoli e scoscesi cammini».

Di Crescenza Caradonna©


Dal vangelo secondo Marco
 (Mc 10,17-30). 

In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.

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GRAZIE

« Le bambine di oggi sono le donne del futuro. Le sole capaci di soffrire e di gioire in un modo così puro e nobile e le sole in grado di cambiare il volto del mondo manifestando, laddove unite e alleate, una non violenza così eroica da sconfiggere la bomba atomica come se fosse un semplice pallone »

Mahatma Gandhi

  • Articoli di Crescenza Caradonna

https://cresycaradonna.wordpress.com/2010/09/16/mai-nato/

28 novembre 1977 muore Benedetto Petrone

 

28 novembre 2012

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28 novembre 1977 muore Benedetto Petrone

     Un giovane studente lavoratore come tanti  Benedetto Petrone ucciso trent’anni fa perché?
Era un militante della Federazione Giovanile Comunista era il 28 novembre 1977 fu  accoltellato da un gruppo di ragazzi del Fronte della Gioventù a Bari, già sofferente per una poliomielite non riuscì a sfuggire hai suoi aguzzini e perì sotto innumerevoli colpi di coltello e cacciavite.
     Bari oggi lo ricorda con immutato dolore. 

 
di Crescenza Caradonna©

Puglia da amare Quotidiano d’informazione

 

Crescenza Caradonna >Cronaca<

Taranto non ha pace si abbatte anche una tromba d’aria che ha portato feriti, dispersi e danni ingenti su tutto il territorio tarantino ed in particolare sull’ Ilva causando il crollo della torre del faro del camino di una cokeria e di un capannone nel porto dove si carica e scarica il materiale siderurgico. Immediati i blocchi sulla linea ferroviaria Bari-Taranto causando seri disagi ai passeggeri che hanno dovuto prendere mezzi alternativi per raggiungere i loro posti di arrivo. Gli ospedali dell’ hinterland si sono subito attivati per accogliere i feriti coinvolti dal disastro atmosferico che sono stati medicati riportando traumi e ferite varie per fortuna non gravi, sperando che il bilancio non si aggravi lo spavento è stato molto alto tra la  popolazione tarantina già colpita duramente dalla situazione lavorativa dell’Ilva che sembra non aver ancora una soluzione definitiva.

di Crescenza Caradonna©

 

 

 

 

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Crescenza Caradonna >Cronaca<

27 Novembre 2012

Regione Puglia

– Bari –

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         ©

     Bari è in fermento  lavoratori e studenti insieme per la libertà di manifestare lo sconforto generale di un lavoro che non c’è, fantasma o precario e di studenti stufi delle solite e vecchie promesse di riformare una scuola ormai obsoleta, priva di reali e concrete iniziative e di stimoli che possano proiettare un cambiamento nella società futura ma soprattutto per  rivolgere l’ attenzione sul Disegno di Legge 953, detto comunemente “ddl Aprea”.

     Il decreto nasce con l’obbiettivo di dettare nuove «norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche statali» e, a detta della stessa On. Aprea, autrice della legge d’origine che in questo ddl è stata modificata ed approvata, si propone di «garantire alle scuole autonome uno statuto che sia la carta d’identità della scuola con tutta una serie di azioni…

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Spoglio e secco
muore l’albero rosso.
Inverno nudo.

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‘Tacchi a spillo’

 

Cammina vestita di rosso
sulle labbra serrate
implacabile il rimpianto dei vent’anni,

 

sinuosa ondeggia su vertiginosi tacchi a spillo
vagamente impudica assapora gli sguardi altrui
rimpiange il tempo in cui mordeva l’amore

 

amaro ora è il cammino non più cortigiana
ha sete
ha sete ancora d’amare.©

Cresy CrescenzaCaradonna
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Oggi San Silvestro Gozzolini



Lunedì 26 Novembre 

San Silvestro Gozzolini

‘abate‚

 San Silvestro Gozzolini, abate, si ritirò in un eremo e  fondò infine in un luogo appartato presso Montefano la Congregazione dei Silvestrini sotto la regola di san Benedetto.

Altri Santi del giorno

S. Siricio, papa;
S. Bellino, vescovo di Padova e martire;
S. Leonardo da Porto Maurizio, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori.

Vangelo

Lc 21,1-4

Vide una vedova povera, che gettava due monetine.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.

 Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

Donna poesia@

Donna poesia

Abbandona il germoglio
il  freddo uccide il passato,
ora donna
ora poesia
è donna poesia
difficile sfiorare il corpo  bianco della poesia
sui quei fogli levigati dal velluto delle parole,
è l’amore
dei giorni
delle ore
dei ricordi
dei dolori
è donna poesia
sei un regalo  di primavera
sei il mondo
sei l’incontro
che s’apre al cielo nel quale mi perdo
sei donna poesia.

Cresy Crescenza Caradonna©

 

 

“Verso di me Donna poesia”
Il Libro di Crescenza Caradonna

  uscito il terzo libro di poesia di Cresy Crescenza Caradonna

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BLOG DI CRONACA ROSA e NERO di Cresy@

BLOG DI CRONACA
ROSA e NERO
di Cresy@

 

Crescenza Caradonna >Cronaca<



 

Nichi Vendola:
il politico   le primarie   la poesia

di

Cresy Crescenza Caradonna



ORE 19.00 / Bari

Piazza Prefettura,

Il solito comizio Oppure Vendola

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming su:

 


http://www.nichivendola.it/

Sono nato a Bari il 26 Agosto 1958, in una famiglia cattolica e comunista. Penultimo di due fratelli e una sorella.
Ho frequentato il liceo scientifico e, pur amando lo studio, ho scoperto il lavoro da giovanissimo.
Mi sono laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bari con una tesi su Pier Paolo Pasolini.
Nel 1972 mi sono iscritto alla Federazione dei Giovani Comunisti, della cui segreteria nazionale ho fatto parte dal 1985 al 1988. Nel 1990 arriva l’esperienza del Comitato Centrale del Partito Comunista Italiano, per me una scuola di intelligenze, una palestra della passione temperata dalla cultura. Sono tra i fondatori del Partito della Rifondazione Comunista e tra i promotori della Lila e…

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