Canto alla poesia

La cosa più superba è la notte Alda Merini (Foto Presa dal web) Canto alla poesia Poesia terrore del  chiaroscuro giorno e notte, aurora, poesia, mia povertà e mia aperta fortuna mio rimorso e perdono, fatta d'aria e montagne di solitudini atroci poesia sostanziale e sola identità della vita con lui che ti muove esperto... Continue Reading →

CRESCENZA CARADONNA'S BLOG

Buone Feste

 Dall’alba al tramonto 

Sole che cresce al di là di me
risveglia il mio cuore dormiente

nuvole si cullano nel cielo
è mare cristallino silente,

all’alba le porte delle ombre si sono aperte
sul mio corpo il tuo sapore evanescente
si è dissipato,

un corpo ti ha amato
tra pigre lenzuola
ha atteso l’amore desiderato

fuori dai sogni
fuori da te,

odo l’arsura del tuo  cuore
sonno dolce sonno riapriti a me
ora tutto è spoglio
spoglio di te.

 

Cresy Crescenza Caradonna
(Diritti Riservati)
…..

Pubblicata sull’Antologia
Canto di maggio

……

GRAZIE PER LA LETTURA!

Cresy Crescenza Caradonna
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CRESCENZA CARADONNA'S BLOG

 ©
Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale,nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l’autorizzazione dell’Autore.

Juana

Juana dal pianto rosa nel cuore
s’imperla il viso di rosso amore,

tu donna dalla pelle bruna
ti rigiri su letti di sfavillanti diamanti

nei mari di giovani amanti
hai lasciato il tuo bel corpo,

pianti e sospiri nelle notti estive
hai desiderato cullare la passione.

T’ho consacrata come suprema poesia
tu
grembo baciato da convulse labbra
ossessione lunare dei poeti,
dramma e commedia
l’anima hai ingabbiato tra le pieghe del tuo  seno

verrà il tempo delle piume
vestita d’ali bianche berrai l’azzurro
librandoti nell’estasi di un volo senza fine.

 

Crescenza Caradonna

(Nome e situazione sono di fantasia)

Copyright©2010 Inedita
Tutti i diritti riservati

Info ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo…

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My little poetry by Cresy Crescenza

I poeti lavorano di notte

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.


I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere iddio
ma i poeti nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

Alda Merini

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I poeti lavorano di notte

I poeti lavorano di notte I poeti lavorano di notte quando il tempo non urge su di loro, quando tace il rumore della folla e termina il linciaggio delle ore. I poeti lavorano nel buio come falchi notturni od usignoli dal dolcissimo canto e temono di offendere iddio ma i poeti nel loro silenzio fanno... Continue Reading →

My little poetry by Cresy Crescenza



 

 L’infinito
«Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare»
Giacomo Leopardi


 Autografo della poesia “L’ infinito” di Giacomo Leopardi


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