Fiori d’inchiostro

 

” Fiori d’inchiostro “
….
Piccoli innamorati
tra i miei fiori d’inchiostro
recitano mille parole d’amore
le annoto su fogli bianchi al sapor di cuore
mani nelle mani
si sussurrano ardenti desideri.

Una fioca luce illumina la mia stanza
bianchi fantasmi popolano i miei pensieri
stringo al mio petto fiori d’inchiostro
sensazioni d’amore
di  piccoli innamorati
chiusi nelle pagine di una poesia.
..

Cresy Crescenza
(Diritti Riservati)


Innocenza

IRON WALL

fotografia di Ronnj Medini

 “Innocenza “

Innocenza  è

come tenue luce di candela

come fili di cera

vorrei prenderti per mano

donarti un sorriso

accarezzarti con amore proteggerti

bianca rosa

purezza infantile

vergine in fiore

tu mio figlio.

Cresy Crescenza

Copyright©2011 Inedita

Tutti i diritti riservati

La poesia si ispira all’opera fotografica :

in Mostra  presso : “ARIANNA…IL FILO DELL’ARTE”

Rassegna d’Arte contemporanea

I edizione – Salerno 26 marzo – 10 aprile 2011

“ARIANNA…IL FILO DELL’ARTE” Rassegna d’Arte contemporanea 2011

” Mio “

Imploro d’averti mio
tu mie radici invadi l’anima persa per te
nella polvere rotolo, sei l’ossessione perduta
sete ho di linfa dorata
che mi prenda senza ritorni
selvatica rosa tra rovi e cespugli
indomabile spirito libero
esplori il mio corpo
suddito del sensual calore
vaneggio imbrigliarti è arduo
mio forse un dì
ora nel pensarti
m’irroro solo di te.

Cresy Crescenza
Copyright©2011 Inedita
30 gennaio 2011 @ 18:12
Tutti i diritti riservati

Opera di fantasia

La poesia ispirata dall’opera
in Mostra  presso :

“ARIANNA…IL FILO DELL’ARTE”
Rassegna d’Arte contemporanea
I° edizione – Salerno 26 marzo – 10 aprile 2011

VIETATO COPIARE O SCARICARE STRALCI O L’INTERO SENZA AUTORIZZAZIONE DELL’AUTRICE
GRAZIE

Rassegna d’Arte contemporanea I edizione – Salerno -26 marzo 2011

 

 

” Notte d’amore “

Nudi
nell’apoteosi amorosa

lascivi tra baci appassionati
avvinti da sensuali emozioni

cercano il piacere
liberi fermentano nei rossori

è la notte dell’amore.

Cresy Crescenza Caradonna
Copyright©2011 Inedita
Tutti i diritti riservati
30 gennaio 2011 @

“ARIANNA…IL FILO DELL’ARTE”

Rassegna d’Arte contemporanea
I edizione – Salerno 26 marzo – 10 aprile 2011

Attestato di Partecipazione
Salerno, 20 aprile 2011



Fonte lunare

 
Sorgono gli astri
nelle notti buie
bevo alla fonte lunare

invoco il tuo amore nelle morte ore notturne
risuona come eco tra le stelle
è argentea pioggia evanescente
cade su di me,

vorrei confidare alla luna il mio amore
colpa non ne ha,
questo mio cuore

l’orologio va
risuona inesorabile
sfoglio la mia vita.

Cresy Crescenza
(Diritti Riservati)

30 gennaio 2011 @

Viso d’ Angelo

Sotto un bel raggio di sole
un viso d’angelo risplende
lontano come zingaro nomade
riflette in se l’armonia dell’anima
azzurro giubilo mattutino,

vergine il grembo
vergine la terra
vergine il suo corpo
trabocca di golosi germogli pronti a sbocciare,

il bel raggio
s’è fatta rosa odorosa
s’è schiusa

sulla sua bocca tre parole
è nato l’amore.

Cresy Crescenza
Copyright©2011 Inedita
Tutti i diritti riservati

29 gennaio 2011 @ 

 http://solopoesiedi.blogspot.com/2011/01/viso-d-angelo.html

Oniriche visioni

 

Oniriche visioni

Oniriche visioni
penetrano nei lembi di luce notturna
ricordi di sensuali desideri nascosti,

ho fatto un balzo nella memoria
l’ho trovata vestita di niente

svanita all’alba.@

Cresy CrescenzaCaradonna
(Diritti Riservati)
28 gennaio 2011 

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Yayoi Kusama: artista a pois

 Yayoi Kusama: artista a pois

E’ la più importante artista giapponese vivente, i suoi lavori sono riconoscibili per l’utilizzo di pallini, reticoli, specchi e tutto ciò che mette in crisi le percezioni: l’opera in questione ” Metamorfosi “consta di quattro installazioni ambientale, quadri e sculture oggettuali.

L’arcobaleno dei colori

Non ci sono passeggeri
è metafora, centro dei colori,

m’imbarco tra pennelli e tele
talvolta naufrago

urlo alla terra
attracco con il mio bagaglio d’idee
patimenti e riflessioni fanali del vivere
i colori l ‘arcobaleno delle parole sognate e scritte,

diavolo e angelo governano indisturbati
sono fiamme nel mio pozzo d’acqua
l’introspezione del mio traffico notturno.

Se ti porterai in me
capirai tutto di me
sotto il nero paltò
s’illumina lunatico
l’arcobaleno dei colori.©

Crescenza Caradonna
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Info ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell’Autore.

Il fiume

 


Verdi gocce in ogni ramo
chiari germogli primaverili
si dischiudono ai freschi raggi.

Bevo della rugiada mattutina
rido al vento portatore di ebbrezza nuova
frizzante l’aria si scalda
tutto ha sapor di fragole e more nei rovi di luce,

l’erba mi par azzurra e
lentamente raggiungo il fiume
tappeto d’occhi di vellutata seta turchina,

pace e silenzio
contemplo,

scorre lento il fiume
lento par cullar un bimbo

socchiudo gli occhi sono entrata nel sogno.

Cresy Crescenza Caradonna

27 gennaio 2011 @


L'autore dell'opera è pregato di contattarmi..grazie!

Azzurrina -Poesia di Crescenza Caradonna

 

Azzurrina

Luce nella luce
aneliti d’amore
palpiti celestiali

tutto ciò che mi
circonda è anima
sei tu
anima mia mi avvolgi,

la tua anima
è sempre con me
in me.

Azzurrina tu
il mio piccolo angelo blu.

 ©Crescenza Caradonna
26 gennaio 2010

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La leggenda

La leggenda di Azzurrina sarebbe stata tramandata oralmente per tre secoli, presumibilmente venendo di volta in volta distorta, ampliata, abbellita. Solo nel ‘600 un parroco della zona la mise per iscritto assieme ad altre leggende e storie popolari.
Guendalina era albina. La superstizione popolare del tempo collegava l’albinismo con eventi di natura magica se non diabolica.
La madre le tingeva ripetutamente i capelli con pigmenti di natura vegetale estremamente volatili. Questi, complice la scarsa capacità dei capelli albini di trattenere il pigmento, avevano dato alla bimba riflessi azzurri che né originarono il soprannome di Azzurrina.
La leggenda narra che il 21 giugno del 1375, nel giorno del solstizio d’estate, Azzurrina giocava nel castello di Montebello con una palla di stracci mentre fuori infuriava un temporale. Era vigilata da due armigeri di nome Domenico e Ruggero. Secondo il resoconto delle guardie la bambina inseguì la palla caduta all’interno della ghiacciaia sotterranea. Avendo sentito un urlo le guardie accorsero nel locale entrando dall’unico ingresso ma non trovarono traccia della bambina. Il suo corpo non venne più ritrovato.
La leggenda vuole che il fantasma della bambina sia rimasto intrappolato nel castello e che torni a farsi sentire nel solstizio d’estate di ogni anno lustro.@

 


 Album:

” Anima di poesia…il volo “

Solo Poesia di Cresy

…..GRAZIE PER LA VISITA!