“Treno e poi” poesia di Cresy Caradonna

“Treno e poi”

Nel suo vapore nitido
s’infrangono le speranze
volti sconosciuti salgono e scendono

 

storie parallele
viaggiano negli stessi vagoni
dolore e gioia chissà dove li porterà

 

fumo grigio di città lavato su treni infiniti
portano al nulla o forse al paradiso

 

senti lo sferraglio sordo che ti penetra
stride   ulula richiama…parte.

 

Quanti piedi e mani e occhi
calpestano pietre e sassi con i loro fardelli di ricordi
racchiusi in piccole scatole di cartone

 

un fischio ed il treno va.

12 novembre 2010 @
Crescenza Caradonna
(Diritti Riservati)

@ Poesia è @by Cresy

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