Neve di Crescenza Caradonna

 di Crescenza Caradonna
di Crescenza Caradonna

” Neve “


Sulla strada del mio destino ho incontrato un bianco cavallo ‹Neve› è il suo nome insieme abbiamo percorso un pezzo di vita.

Per caso, un mattino di pieno inverno fui invitata in un agriturismo della mia zona per partecipare ad un pranzo di lavoro molto importante per la mia carriera di imprenditrice in erba.
Già dalla sera prima, il gelo intenso di dicembre, si era fatto sentire pungente come mai potesse accadere per una cittadina del profondo sud, tuttavia questo non mi impedì di prepararmi per il giorno dopo.
Il telefonino squillò puntuale all’orario convenuto, doccia da brivido, caffè e via verso la meta tanto agognata. Dopo un paio d’ore ero immersa nel verde tra ulivi secolari e meravigliosi cavalli si meravigliosamente belli e imponenti.
Mi ero dimenticata completamente del mio pranzo di lavoro, i miei colleghi mi aspettarono invano al pranzo non mi presentai più: ero stregata ammaliata dai cavalli e di uno in particolar modo tutto bianco, di un bianco candito con occhi scintillanti di brace. Mi avvicinai a lui con pudore e paura, io così piccola, lui così grande alto, gli sfiorai dolcemente il manto sembrava velluto di seta, una sensazione di infinita dolcezza pervase  ed elettrizzò la mia pelle, nitrì inarcandosi verso il plumbeo cielo, poi all’improvviso, come a voler fare un inchino, si abbassò invitandomi sulla sua groppa. Rimasi estasiata da tanta intelligenza e sensibilità ma non mi persi d’animo, con un balzo felino ero sul bianco cavallo e dopo poco mi libravo leggera cavalcando tra sentieri sferrati e selvaggi.
Ero stata data per dispersa ma io ero lì su ” Neve”
felice come una fanciulla, libera, libera, finalmente libera! La neve incominciò a fioccare, prima piano poi sempre più forte, stremata tornai indietro al recinto dei cavalli dove i miei colleghi mi aspettavano visibilmente preoccupati.
Da quel giorno, ogni settimana raggiungo il mio amico “Neve” per avventurarci in cavalcate solitarie e per sentirmi libera.
Dimenticavo il lavoro? Il pranzo?
Dimenticato per sempre!

Niente potrà mai più appassionarmi  come guardare gli occhi di brace di Neve e sentire sul mio corpo il vento frizzante penetrare in me.©

Cresy Crescenza Caradonna©

Copyright©2010 Inedita
Tutti i diritti riservati

( I fatti e i nomi sono puramente immaginari)

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