Calore

Calore

Corpo carne appesa alle tue voglie
mi mangiavi come frutto esotico
raccoglievi il miele dorato del mio ventre.

Impaziente fremevi convulso
in amplessi isterici
posseduto tu
dal tuo diavolo passionale

ansimavi  sulla mia pelle bagnata di te
cullato dal mio calore.@

Cresy Crescenza Caradonna

©Tutti i dirittiriservati
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Il muro di Cresy Caradonna

 

Il muro

Quel lontano 1989 mi svegliai di buon’ora, sembrava un giorno come tutti gli altri  non sapevo che quella mattina sarebbe cambiata la vita intera di un popolo. Era nell’aria che qualcosa di grande stava accadendo, il momento era arrivato i tempi erano maturi. Io ero andata a trovare mia cugina nella fredda città di Berlino, da giorni vagavamo tra negozi e musei senza una meta ben precisa, ma quel viaggio nato come puro svago divenne per me indimenticabile.
Io ero lì tra la folla felice sotto il muro, la storia stava avendo il suo corso, quella storia che avevo letto sui libri  la toccavo con mano ed ora anche io né diventavo parte attiva viva.
Grida, urli , sorrisi, lacrime e poi le picconate a quel muro quel brutto muro, se pur coloratissimo che aveva diviso anime e uomini, amori e famiglie, razze e religioni.
Nel cassetto dello scrigno della mia vita, conservo gelosamente un pezzo di muro che ora ha il sapore della libertà ma quanto dolore e sangue raccoglie in se’ nessuno lo potrà mai sapere, la storia deciderà per lui, la storia ha avuto il suo corso.

Crescenza Caradonna

12 settembre 2010 @ 

 

 Anime perse 

Anime urlanti
gridano vendetta,

se il muro potesse parlare.

Intrappolate
grondano sangue innocente
infernale storia passata,

liberate dal girone dell’odio
angeliche
cercano pace.

Spargo puri fiori bianchi.@

Cresy Crescenza©Caradonna
Fatti e situazioni puramente immaginarie tratte da una storia vera


Croce

Croce

Mi incammino sù per il colle
una croce
svetta nel cielo
la circondano mille sassi

un fiore
solo un fiore
spunta nell’arida terra,

come vorrei pregare
ai piedi di quell’umile croce lignea
intrisa di sangue e lacrime
di un uomo
che si immolò per essa.@

Cresy Crescenza Caradonna
(Diritti Riservati)

Premiata con Attestato di partecipazione al

“Roncio D’Oro Ediz. XVII”

12 settembre 2010 @

Delfini

 

Delfini

 

Delfini liberi

nell’immenso mare

giocosi nuotano

in un allegro balletto d’amore

è un susseguirsi di stridenti suoni

nel profondo blu

spumeggianti cavalcano l’onde argentee

nella sera che lentamente va a morire.

Cresy Crescenza Caradonna

 

 Tutti i Diritti Riservati

Pubblicata anche su:

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=184648

 Delfini  

(sai che c’è )

di  Domenico e Massimo Modugno 

Tanto tempo fa
un grande filosofo indiano
scrisse ‘ Nel mare della vita
i fortunati
vanno in crociera
gli altri nuotano
qualcuno annega ‘

Ehi capitano mio
vado giu’
non e’ blu questo mare
non e’ blu
tra rifiuti pescecani ed SOS
vado alla deriva sto affogando

Che cacchio stai dicendo
affoghi in un bicchiere
sai nuotare come me piu’ di me
ce la fai se lo vuoi si che puoi
prendi fiato e vai
vai che ce la fai
Sai che c’e’
non ce ne frega niente
dei pescecani
e di tanta brutta gente
siamo delfini
e’ un gioco da bambini il mare

Ehi capitano mio
c’e’ una sirena
dice che mi ama
forse crede non lo so
lo saprai se anche tu l’amerai
non ci si nega mai
a chi dice si’
dille di si’ si’ si’ si’

Sai che c’e’
non ce ne frega niente
sirene o no
noi ci innamoriamo sempre
siamo delfini
giochiamo con le donne belle

Sai che c’e’
non ce ne frega niente
il mare e’ un letto grande grande
siamo delfini
e’ un gioco da bambini il mare
Mare facci sognare tu
nei tuoi fondali verdi e blu
quanti tesori immersi
sommersi
Ehi capitano mio
siamo accerchiati
da cento barche
arpioni ami e cento reti
fuggi via tu che sei piu’ veloce
mi hanno solo ferito
ma sopravvivero’
Sai che c’e’
non ce ne frega niente
la vita e’, e’ morire cento volte
siamo delfini
giochiamo con la sorte
Sai che c’e’
non ce ne frega niente
vivremo sempre
noi sorrideremo sempre
siamo delfini
e’ un gioco da bambini il mare
Sai che c’e’
e’ un gioco da bambini il mare


La mia canzone

 

La mia canzone

Due note  sul pianoforte
due accordi
buttati giù
in una notte
di luna piena

è nata una canzone
la mia canzone

canzone senza titolo
della mia vita
chiusa nello scrigno
del mio cuore
venuta alla luce
in una luminosa notte di luna piena.@

Cresy Crescenza Caradonna
Tutti i Diritti Riservati

 


 

 

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Se mai avrò un po’ d’amore per me

” Se mai avrò un po’ d’amor per me “

E’ giunta la sera per me
se mai avrò un po’ d’amore per me
se mai il mio male berrà alla fonte della vita
sceglierò il bene.

Nuvola libera sarò
farfalla assetata tra le umide violette
di aurore melmose

se mai avrò un po’ d’amore per me
mi ristorerò nelle nubi cariche di pioggia
pazienza e noia semplice intreccio vitale
moriranno come esangue grido di dolore

se mai avrò un po’ d’amore per me
ti ferirò
tu diavolo delle mie pene

se mai avrò un po’ d’amore per me.

Cresy Crescenza

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NON E’ AUTOBIOGRAFICA

“Malinconia”

” Malinconia “

Triste melanconia
d’amori perduti
in vecchi ricordi che
affiorano in te.

Un suonatore di strada
suona l’inverno.

Ombre scure di un albero
tra lampioni ancora spenti
ritratti di creature
sconvolgono
spazio e tempo.

Immagini incollate nel passato.

Cresy Crescenza

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