Buona Pasqua di Crescenza Caradonna

BUONA PASQUA Cresy

BUONA PASQUA
Cresy

Vola colomba

Nilla Pizzi direbbe:
“Vola colomba bianca vola”
ora che lei non c’è più,
mi piacerebbe scrivere questo verso
sulla Bandiera della Pace.
Pace per tutti gli uomini
Pace per un futuro migliore
Pace per costruire amore.
Ricordo da bambina la canzoncina
che cantavamo dopo aver litigato tra noi bimbi :
” Pace Pace di Gesù non lo faccio più e nemmeno tu “
mi ritorna in mente sempre
come una nenia ossessiva
proprio in questi angosciosi giorni di guerra
sì perché è guerra
questa miserevole ricerca alla più sfrenata ricchezza
invadendo paesi
calpestando dignità
massacrando innocenti.
Quanto sangue e dolore dovrà ancora scorrere?
Vola colomba bianca vola
nei cuori di chi un cuore non ha
perso tra crudeli giochi di potere.@

©Cresy Crescenza Caradonna

©2011 Inedita
Tutti i diritti riservati



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Finissage 3^ Rassegna d'arte contemporanea "Identità e Intercultura"

POESIA CHE HA PARTECIPATO AL:

 Vernissage 3° Rassegna d’arte contemporanea
“Identità e Intercultura”
 Domenica 15 gennaio 2012
Museo Civico di Striano
Napoli

Declamazione delle poesie dei poeti di facebook sul tema dell’intercultura: Maria Teresa Sica, Gentiana Marika Marika, Marinella Albora, Ilde Rampino, Imma Maddaloni, Sara Franco, Maria Luisa Brignola, Lorenzo Basile, Mara Zilio, Carla Colombo, Rosalba Coppola, Cresy Crescenza, Gianfranco Italo Tricolore.

D E S C R I Z I O N E 
Consegna attestati agli artisti
I N T E R V E NTI
prof. Giovanni Boccia,
Presidente centro Culturale Arianna Napoli Est
Prof.ssa Rosalba Coppola
Critica d’Arte

EVENTO PASSATO

 

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È USCITO IL MIO NUOVO LIBRO
“Il libro della Nascita Filastrocche e poesie”


di Cresy Crescenza Caradonna
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http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/poesia/libro-nascita-caradonna.html

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BandieraDellaPace

Omaggio a Lucio Dalla – Mistero di Crescenza Caradonna

 Mistero

Risveglio lo spirito misterioso
la mia ragion d’esistere
quel demone capriccioso
che danza nella mia poesia

abita nei versi
sonori all’ascolto
di un’incessabile
inconfessabile
voglia di donarsi

pulsa nel mio petto
in nome dell’arte sopita
lotta con la ragione
sveglia il sangue brucia e prosciuga

é l’alba risveglio del mio viaggio
vertigine di quel vuoto
di malinconico stupore

mi avventuro
dimoro sgomenta
nell’infinito splendore
voce del mio canto d’amore
fuoco nelle mani d’insostenibile leggerezza

amore e morte
stessa anima
stesso mistero
meraviglia di lucida follia.

1 marzo 2012 @ 

POESIA DI Cresy Crescenza Caradonna
Copyright©2011 Inedita
 

 Omaggio a

Lucio Dalla

Lucio Dalla / Alessio Sartore / Creative CommonsFoto di Alessio Sartore

Musica e Poesia
Genio e Sregolatezza
Follia e Ragione
Fragilità e Determinazione
Cresy @Crescenza

Vasco Rossi
Per Lucio

La notizia corre in rete, passa di bocca in bocca…è morto Lucio Dalla… Stroncato da un infarto, se n’è andato nel sonno..
Non siamo mai pronti a notizie del genere, rimaniamo attoniti, sbalorditi, spaventati, arrabbiati e poi tristi molto tristi, senza parole. C’est la vie, questa è la vita..ha la precedenza su tutto meno che sulla morte, che arriva quando meno te la aspetti..
Un colpo a tradimento la fatalità, il caso!
Ci sentiamo all’improvviso parte di una stessa grande famiglia a cui viene a mancare il capofamiglia..perchè questo era Lucio Dalla: un padre affettuoso e sempre presente con il suo entusiasmo, le sue idee spesso all’avanguardia per il cantautorato italiano, il suo grande amore per la musica.Che lo ha accompagnato fino all’ultimo e questo ci consola, Lucio é andato via  come avrebbe voluto, era in tour in piena attività…
Nessuno muore mai completamente, qualche cosa di lui rimane sempre vivo dentro di noi!
Viva Lucio Dalla
  
 Adriano Celentano
Per Lucio.

Pubblicato il 1 marzo 2012 da Adriano Celentano

Lucio, amico caro di tutti. Da oggi il mondo sarà più buio. Prego e penso che poeti come te non dovrebbero mai morire. Il distacco umano da uomini e artisti grandi come sei stato e sei ,ci coglie sempre impreparati.
Ci mancherà tutto di te.
Anche i momenti di eroica fragilità che contribuivano a renderti sempre più grande.
Ti volevo e ti voglio bene.
Ero catturato dalla tua magica grandezza e delicata generosa umanità.
Ricordo quando mia figlia venne da te per trascorrere qualche giorno speciale di vacanza… le apristi la tua casa come un padre accoglie un figlio.
Parlavate di arte, di musica, della vita…
Mi raccontò di avere vissuto giorni meravigliosi, indimenticabili.
Indimenticabile come sei tu.
Adriano

 

Sulla sua bara

un cornetto,

una rosa rossa e una sigaretta.

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B4166 Ho raccolto un sassolino (Birkenau)di Crescenza Caradonna


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“B4166 Ho raccolto un sassolino”

Ho raccolto un sassolino 
a Birkenau
ora custodito nel fondo del mio cappotto
lo serro tra le mani
sembra che mi parli
degli orrori perpetuati nei silenti giorni del terrore nazista

b4166
un numero inciso a fuoco sulla pelle di un uomo seviziato
uno dei tanti ancora sopravvissuti
che parla di quell’orrore perpetuato ad un popolo
sterminato dalla follia atroce della mente di malefici carnefici
 
b4166
ha visto cose terribili
un uomo che ora grida non vendetta ma conoscenza 
perchè non si dimentichi mai il passato
affinchè più nessuno possa specchiarsi negli occhi di luridi assassini.@

diCresy Crescenza Caradonna

“La voce del pensiero”

Acquistabile su:
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La grotta – di CresyCrescenza Caradonna

 

CresyCrescenza

La grotta

Quì Nasce nel bene
e non sarà vano
e non ti sarà oscuro
è luce d’amore

nella greve grotta è nato
e tutto ti parrà un accordo melodioso
musica celestiale tra gli angeli.@

 

 

CresyCrescenza Caradonna

BUON NATALE
Solo Poesia di Cresy

Angeli di Crescenza Caradonna


 

Angeli

Angeli
dalle trasparenti ali
dai volti familiari
dai respiri mai provati

Angeli
presenze delle ore più buie

Angeli
baluardi di quell’amore

perduto per sempre
presenze leggiadre
impercettibilmente vissute.©

Cresy Crescenza Caradonna
3 settembre 2010 @

Poesia vincitrice
di Segnalazione di Merito


Premio Nazionale
di Letteratura e Teatro

N.Martucci 2010
Città di Valenzano
Bari

 


‘La festa di S. Lucia’ di CresyCrescenza Caradonna

Il 13 dicembre
in Svezia non è un giorno come tutti gli altri:
è la festa di Santa Lucia,
grande festa in tutto il paese 

‘La storia’

La storia di questa santa ravviva le lunghe serate invernali. Lucia fu una delle prime cristiane, in un periodo in cui i discepoli di Gesù erano ferocemente perseguitati ed erano costretti a nascondersi per pregare. Si ritrovarono perciò nelle catacombe e, di notte, Lucia portava loro di nascosto qualcosa da mangiare. Per vedere meglio la strada al buio e, allo stesso tempo avere le mani libere per trasportare cibi e bevande, Lucia si metteva in testa una corona di candele accese. Un giorno i soldati dell’imperatore di Roma la catturarono e la uccisero, ma le sue buone azioni non furono dimenticate; la Chiesa la proclamò Santa. Spesso i giovani svedesi cominciano a preparare la festa di Santa Lucia il 12 dicembre, cucinando panini e biscotti di zenzero.

 

 


La festa di Santa Lucia


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Lunghi capelli biondi
pelle chiara
bianchi vestiti
luminose candele sul capo
è la festa di S. Lucia

Ornate le snelle ragazze portano la luce.
Inizio sacro delle feste natalizie,
è un girotondo di bambini
che curiosi sgranano gli occhi
sui dorati doni.

La luce è la protagonista
la luce del mondo
che illumina il buio umano

la luce così preziosa
la luce della verità
la luce dell’amore.

Prendiamoci per mano
chiudiamo il cerchio
ma apriamolo con il cuore

donando la luce dell’amore.

Cresy Crescenza Caradonna©

Purple christmas lightsPurple christmas lights

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Haiku

Purple christmas lights

Madre Teresa

pubblicata da Cresy Crescenza il giorno lunedì 22 novembre 2010 alle ore 22.23
” Madre Teresa “Madre Teresa di Calcutta,  Premio Nobel per la Pace 1979

Guarda il suo volto
fragile segnato dal tempo
segnato dalla fatica

ora guarda il suo cuore
grande come il mondo
al quale ha dato tutta la sua vita
al servizio dei più poveri

ha amato tutti
ora la sua anima
è lì evanescente

angelo bianco
con noi vivrà per sempre.

Cresy Crescenza Caradonna
22 novembre 2010 @

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=198741&t=Madre+Teresa

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Solo Poesia di Cresy

Album:

” Anima di poesia…il volo “ ·

Madre Teresa, targa decorativa a Olomouc

Un minuto

Un minuto

Un minuto
un fuoco

un gioco
un segno di te

un minuto per amare
svegliati dal respiro di una rosata alba,

sognata notte
umidi gli occhi parlano
un minuto ancora e poi tu 
miele di me@
Inedita2013

Cresy Crescenza Caradonna
UN MINUTO DI CRESCENZA CARADONNA Cresy

UN MINUTO
DI CRESCENZA CARADONNA
Cresy

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Cresy Crescenza Caradonna

Abbraccio

La mia vita di Crescenza Caradonna

La mia vita

mamma

La mia vita

Sprigioni amore,
col tuo petto sul mio petto

scorre il mio sangue nel tuo
dove vuoi che ti porti?

Fino alla fine dei mondi
andrò con te

carne mia
vita mia
unico puro
sei mio figlio,

quando alla terra mi unirò
e canteranno gli angeli

saprò di non esser vissuta invano.©

Cresy Crescenza
(Diritti Riservati)

♥27 novembre 2010 

Papa Giovanni XXIII di Crescenza Caradonna

Italiano: Padre Antonio Vitale Bommarco, diret...

Italiano: Padre Antonio Vitale Bommarco, direttore del Messaggero di S. Antonio, incontra il Papa Giovanni XXIII nel 1962

 I HAVE  A DREAM

Papa Giovanni XXIII

( 1881- 1963 )

Questo è il testo del discorso con cui Giovanni XXIII si rivolse alla folla la sera dell’11 ottobre 1962, al termine della giornata di apertura del Concilio Vaticano II. Letto oggi, ha un carattere intimo, familiare, quasi personale. Un discorso che nella solennità del momento evita le grandi parole e trova la forma semplice della comunicazione, per certi aspetti vicina alla retorica del discorso di un parroco ai suoi parrocchiani. Un aspetto, questo, che forse può sorprendere per l’occasione, la solennità, lo scenario complessivo, ma che deve far riflettere sulla capacità di trasmettere comunanza non tanto per i concetti che si enunciano o per le promesse che si fanno, ma per le parole che si trovano.

Cari figlioli, sento le vostre voci. La mia è una sola, ma riassume tutte le voci del mondo; e qui, di fatto, il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la luna si è affrettata stasera…Osservatela in alto, e guardate questo spettacolo…noi chiudiamo una grande giornata di pace…Sì, di pace: Gloria a Dio, e pace agli uomini di buona volontà.

Se domandassi, se potessi chiedere ora a ciascuno: voi da che parte venite? I figli di Roma, che sono qui specialmente rappresentati, risponderebbero: ah, noi siamo i figli più vicini, e  voi siete il nostro vescovo. Ebbene, figlioli di Roma, voi sentite veramente di rappresentare la Roma caput mundi, la capitale del mondo, così come per disegno della Provvidenza è stata chiamata ad essere attraverso i secoli.

La mia persona conta niente: è un fratello che parla a voi, un fratello divenuto padre per volontà di Nostro Signore…Continuiamo dunque a volerci bene, a volerci bene così; guardandoci così nell’incontro; cogliere quello che ci unisce, lascia da parte, se c’è, qualche cosa che ci può tenere un po‘ in difficoltà…Tornando a casa, troverete i bambini. Date loro una carezza e dite: «Questa è la carezza del Papa». Troverete forse qualche lacrima da asciugare. Abbiate per chi soffre una parola di conforto. Sappiano gli afflitti che il Papa è con i suoi figli specie nelle ore della mestizia e dell’amarezza…E poi tutti insieme ci animiamo: cantando, sospirando, piangendo, ma sempre pieni di fiducia nel Cristo che ci aiuta e che ci ascolta, continuiamo a riprendere il nostro cammino.

Addio, figlioli. Alla benedizione aggiungo l’augurio della buona notte.

Papa Giovanni XXIII

Ricerche di Cresy Crescenza Caradonna

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