Originally posted on My little poetry di Crescenza Caradonna:

I poeti lavorano di notte

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.


I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere iddio
ma i poeti nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

Alda Merini

Italiano: Biglietti di saluto degli ammiratori...

Italiano: Biglietti di saluto degli ammiratori appesi alla porta di casa della poetessa Alda Merini a Milano dopo la sua scomparsa

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I poeti lavorano di notte

I poeti lavorano di notte

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.


I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere iddio
ma i poeti nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

Alda Merini

Italiano: Biglietti di saluto degli ammiratori...

Italiano: Biglietti di saluto degli ammiratori appesi alla porta di casa della poetessa Alda Merini a Milano dopo la sua scomparsa

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L’infinito di Giacomo Leopardi, letto da Vito Giuss Potenza

 L’infinito
«Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare»
(Giacomo Leopardi)

Giacomo Leopardi (1798-1837) - L'infinito

Giacomo Leopardi (1798-1837) - L'infinito

Giacomo Leopardi, manoscritto

Giacomo Leopardi, manoscritto

 Autografo della poesia “L’ infinito” di Giacomo Leopardi

Grazie al poeta Emanuele Marcuccio per aver fornito il documento

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